Papà, è arrivata una cartolina, con sei mesi di ritardo. Invita te e la mamma al matrimonio.
Lidia Rossi è cattiva. Veramente cattiva, al punto che quasi ci si dispiace per lei; così è Lidia.
L’illusione di un principe svanita…
Non era il principe dei suoi sogni…
Elena aveva incontrato Dan quando lui era appena tornato dal servizio militare. Sembrava uscito dalle pagine di una rivista di moda – alto, atletico, con occhi verdi magnetici e capelli neri ricci. Accanto a lui, Elena sembrava semplice, anche se graziosa: capelli biondi, figura slanciata, sorriso dolce. Non riusciva a credere alla sua fortuna – tra tutte le ragazze, lui aveva scelto proprio lei.
— Cosa vede in te? sussurravano le amiche. — Questi bei ragazzi non restano a lungo. Prima o poi ti lascerà.
Ma Elena sorrideva – credeva nella loro storia d’amore. Andavano al cinema, a ballare, uscivano con gli amici. Dan non le faceva complimenti, ma c’era sempre e il suo tocco la faceva tremare. Quando lo invitò per la prima volta a casa, la mamma – Maria Antonietta – si fece seria. Più tardi, in privato, sussurrò alla figlia:
— L’uomo bello è l’uomo di tutte, cara. Sono raramente fedeli. Aspetta prima di sposarti, mettilo alla prova. Sembra troppo… da vetrina.
Elena si era risentita. Si fidava dei sentimenti di Dan, non voleva ascoltare dubbi. Ma la mamma aveva seminato un’inquietudine nel suo cuore.
Piano piano, Dan cambiò atteggiamento. Prima la palestra, poi il nuoto, nuove conoscenze. Elena, per stargli vicino, si iscrisse anche lei agli allenamenti, ma si sentiva goffa tra ragazze eleganti e muscolose. Dan lanciava occhiate verso di loro e lei tornava a casa prima, cercando di nascondere le lacrime.
— Sei gracile come una bambolina, rise lui quando lei si ammalò dopo il nuoto. Resta meglio a casa con i tuoi libri.
Le parole le fecero male, e ricordò la mamma. Sentiva Dan sempre più distante. Sempre più uscite da solo, senza chiamarla, senza invitarla, senza accorgersene. Poi semplicemente sparì. Non rispose più.
— Non ti chiama? chiese la mamma.
— No… sussurrò Elena, voltandosi verso il muro.
— Dai, alzati! Andiamo dal parrucchiere! ordinò Maria Antonietta. Un nuovo taglio è il primo passo verso una nuova vita. Poi ti cuciamo un vestito – sei bravissima.
Compravano stoffa, Elena disegnava modelli, cercando di dimenticare. Le voci sulle nuove storie di Dan arrivavano, ma lei resisteva. Quando, dopo qualche settimana, tornò alle danze – con un abito nuovo, leggero, raggiante – tutti si girarono a guardarla. Fu notata.
Un ragazzo, Stefano, semplice e senza pretese, iniziò a corteggiarla. Non era bello, ma i suoi occhi guardavano solo Elena – con calore e sincerità. Dopo un mese, le chiese di sposarlo.
— Ecco un vero uomo! disse la mamma. Se si innamora, si sposa. Tu che dici?
— Accetto, rispose Elena tranquillamente.
— Lo ami?
— Come no? È buono, lavoratore, fedele. Io sono tutto ciò che desidera – e solo io.
Il matrimonio fu caloroso, pieno di affetto. Elena e Stefano partirono da zero: la prima sedia, il primo piatto. Dopo un anno nacque la bambina, e dopo altri tre – il maschietto. Famiglia, amore, felicità.
Non pensava più a Dan. Solo ogni tanto sentiva racconti: aveva lasciato la moglie, fuggito con un’amante, ora viveva di qua e di là. Elena sorrideva:
— Cosa c’è stato tra noi? Solo un pezzo di giovinezza. Sia felice – se ci riesce.
A casa la aspettavano i figli e il marito. E la mamma – saggia, dolce, la più cara. Colei che l’aveva salvata dal dolore vero. Grazie a lei, Elena aveva trovato la sua felicità serena e autentica.
Mamma… resta sempre con me. Senza di te la vita non è così luminosa. Lillusione di un principe svanitaNon era certo il principe delle sue fiabe.Elisa aveva conosciuto Daniele
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