Una donna ha ricevuto 6 multe per parcheggio in una sola settimana — ma quando il giudice Antonio Rossi ha notato il comportamento insolito del suo cane in tribunale, la verità che ne è seguita ha stupito tuttiIl cane, intuendo l’ingiustizia, ha iniziato a scavare una buca sotto il tavolo del giudice, rivelando una pila di ricevute falsate che dimostravano il coinvolgimento di un’agenzia di parcheggio corrotta.

**Città che conosce il suo giudice**

A Bologna, nel cuore dell’EmiliaRomagna, ogni aula di tribunale conosce il giudice Francesco Caprio. È il luogo dove la gente ride, piange e ritrova la fiducia nella giustizia. Lunedì, una giovane donna entra nella sala con il suo labrador retriever indossante un giubbotto blu. Si chiama Ginevra Bianchi e tiene in mano un bastone bianco. È totalmente cieca.

Davanti al giudice giacciono sei multe per parcheggio. Tutte risalgono a una settimana fa per aver occupato posti riservati ai disabili. Ginevra spiega con calma: «Non ho mai guidato. La polizia mi ha vista scendere da un Uber con il mio cane guida e ha presunto che fossi alla guida». Il giudice Caprio aggrotta le sopracciglia. «Vuole dire che una donna cieca con il cane guida è stata multata per parcheggio?»

Ginevra annuisce. «Un agente ha detto che mi muovo con troppa sicurezza per una cieca, sostenendo che il mio cane fosse solo una scenetta». Un silenzio cala nella corte. Il giudice chiama immediatamente il rappresentante della Commissione per i non vedenti, il quale conferma che Ginevra è cieca dalla nascita e che il suo cane, Miro, è certificato come cane guida.

Su richiesta del giudice, Ginevra dimostra come Miro la aiuti. «Miro, trova la porta», dice. Il cane la conduce con sicurezza all’uscita, poi la riporta al giudice. Il pubblico applaude. «È i miei occhi», afferma.

Il giudice convoca l’agente Giacomo Moretti, che aveva emesso tre delle multe. «Non mi sembrava cieca», dichiara. «Non indossava occhiali da sole, aveva il cellulare». Il giudice risponde: «Quando qualcuno vi dice che ha una menomazione, non potete decidere se sembri «abbastanza disabile». È pregiudizio.»

Segue unindagine: nell’ultimo anno a Bologna sono state emesse 247 multe a persone con disabilità, di cui 89 a ciechi. Il giudice Caprio dichiara: «Oggi finisce».

Tutte le sei multe vengono annullate. La città si scusa pubblicamente con Ginevra. Lagente Moretti deve seguire un corso di sensibilizzazione alle disabilità e scrivere una lettera di scuse personale. «Non cerco pietà», dice Ginevra. «Desidero comprensione.»

Il caso innesca una riforma: nessuna multa per i veicoli senza patente valida, obbligo di formazione sulle disabilità per il personale di polizia e nuovo iter di ricorso. Dopo sei mesi, le multe errate scendono del 94%.

I media pubblicano titoli come «Il cane che ha cambiato il comune». Miro riceve il premio Service Dog Excellence Award e Ginevra fonda l’associazione noprofit Ciechi Oltre gli Stereotipi, che forma poliziotti e cittadini.

Durante un TED Talk, Ginevra pronuncia una frase che rimane impressa: «Se mi avete visto camminare con sicurezza e avete pensato che non potessi essere cieca, non è la mia limitazione è la vostra.»

Oggi, nella scrivania del giudice Caprio, pende incorniciata una copia di una delle sue multe, con la scritta: «Respinto perché i pregiudizi sono ostacoli più grandi della disabilità stessa.»

Ginevra vive ancora a Bologna, sposata con Miro. Quando la incontrano per strada, sorride e dice: «Il mondo non aveva bisogno che io vedessi. Doveva solo aprire gli occhi».

Rate article
Add a comment

;-) :| :x :twisted: :smile: :shock: :sad: :roll: :razz: :oops: :o :mrgreen: :lol: :idea: :grin: :evil: :cry: :cool: :arrow: :???: :?: :!:

6 − 5 =

Una donna ha ricevuto 6 multe per parcheggio in una sola settimana — ma quando il giudice Antonio Rossi ha notato il comportamento insolito del suo cane in tribunale, la verità che ne è seguita ha stupito tuttiIl cane, intuendo l’ingiustizia, ha iniziato a scavare una buca sotto il tavolo del giudice, rivelando una pila di ricevute falsate che dimostravano il coinvolgimento di un’agenzia di parcheggio corrotta.
Andrea Vitali, la prego, la scongiuro! Aiuti mio figlio! – Una madre si getta ai piedi del famoso ne…