Questestate vado in una clinica di digiuno terapeutico vicino a Firenze, per depurare un po il corpo e la mente. Un pomeriggio, decido di prendere un po di sole nel giardino tranquillo del centro. Sul lettino accanto al mio cè una ragazza bellissima, da copertina di Vogue.
Ci presentiamo e iniziamo a chiacchierare. Parliamo del perché siamo venute fin qui a digiunare.
Devo perdere quattro etti, mi confida lei seria. Mi metto a ridere pensando scherzi, ma no.
Sono gonfia da ormai un anno. Il mio fidanzato mi ha detto che se non dimagrisco mi lascia. Guarda! Mi mostra la pelle sottile delladdome pizzicandola tra le dita. Non riesco nemmeno a sedermi, mi vergogno
Ci rimango male a lungo, dentro di me la chiamo Lisa Quattro Etti.
Secondo il suo ragazzo, donne come me, con qualche curva, in questa Sparta perfetta non hanno posto: solo snellezza, la perfezione a tutti i costi. Siamo alle follie
Qualche giorno fa capita loccasione di stare in una compagnia nuova, festa di compleanno in uno dei ristoranti storici di Roma.
In un angolo vedo una signora elegante, la classe di chi è abituata alle luci della città. Sulle gambe incrociate brillano le calze di seta, la scarpa pendola dal piede, beve acqua dal calice da vino con una grazia che calamita ogni sguardo maschile.
Arriva il marito. Saluta gli uomini al tavolo stringendo forte la mano, poi a lei lancia a bassa voce: Copriti! Hai le cosce in mostra
Lei sussulta, si fa rossa, chiama il cameriere e chiede una copertina di lana, anche se siamo accanto al camino. Si avvolge tutta la sera, stando nascosta come un passerotto impaurito.
Ultimamente mi sono immersa nelle vite dei grandi scrittori italiani, sperando di trovare qualche ispirazione nella loro routine. Ma ho abbandonato presto: difficile far convivere il genio con le debolezze umane.
Lultima biografia che ho letto è di Alessandro Manzoni. Amo I Promessi Sposi, ma alcuni dettagli della sua vita mi feriscono. Quando la moglie, Enrichetta, dopo aver dato alla luce la loro quinta figlia, era sfinita, i medici le dicono: Basta figli, è pericoloso, e lui: E allora cosa me ne faccio?
Enrichetta alla fine mette al mondo tredici figli…
Scorro Instagram. È pieno di bambole perfette, le nostre Barbie italiane. La loro giornata tra pilates, lampade, body wrap e spa; si costruiscono il corpo ideale, favorite da mille nuovi prodotti e trattamenti.
Hanno fatto della bellezza un mestiere, investendo ore, euro, fatica.
Rispetto ogni lavoro, ma abbiamo perso la bussola: le ragazze vogliono essere belle per essere amate. Perché qualcuno ha detto che solo magrezza, sopracciglia disegnate, labbra a cuore e lato B brasiliano fanno innamorare.
E i ragazzi? Ora non sanno più chi scegliere, tutte sembrano uguali, come statuette in vetrina.
Un sabato, vado con mio marito al mercato dei fiori a Milano. Lui è intento a scegliere bulbi, io giro tra le statuine da giardino: lanterne, conigli, nani dai cappelli rossi a pois che li fanno sembrare funghi.
Due uomini discutono vivaci su quale dei nani sia il più bello. Uno li tasta con attenzione, laltro ride: Dai, fa in fretta! Scegli come ieri sera coi tuoi gusti dalle escort!
Mi scappa da ridere.
Ragazze, Lisa Quattro Etti, Sandra Copriti le Cosce, Enrichetta Tredici Figli Ma come avete imparato a non amarvi, a svalutarvi così?
Quando una donna accetta di essere trattata come merce fallata, dovè la dignità? Chi ha detto che perfezione fisica significa felicità di coppia?
Conosco casi infiniti in cui lamore supera lapparenza.
Una mia amica ha conosciuto il marito in ospedale, reparto nefrologia. Lui si è innamorato di lei in pigiama, pallida e spettinata, col catetere a penzoloni da sotto la vestaglia.
O Frida Kahlo: la vogliamo guardare? Avete presente il monociglio? Eppure, per lei impazzivano i migliori uomini del suo tempo.
Ricordo quando mi hanno tolto il dente del giudizio: bocca devastata, febbre alta, volto gonfio e butterato. A casa, mio marito mi imbocca kefir non riesco nemmeno a masticare ho dei baffoni bianchi, mi guardo allo specchio e scoppio a piangere: Sono orrenda
E lui: Sei la donna più bella del mondo! Anche ora, lo senti? Vuoi sposarmi?
Poi, quando guarisco, arriva la cena, la proposta, anello, applausi degli amici, i palloncini al soffitto e la mia risposta: Sì!
Ma quello vero, il primo sì, lho dato quando mi sentivo brutta. Perché la bellezza non è fuori, e lamore non è perfezione.
Sono i nostri difetti a renderci unici. È per quelli che ci amano: ci amano proprio come siamo.
La perfezione non esiste o meglio, ognuno ha la propria.
Ho deciso ora di mettere lapparecchio: denti storti, oggettivamente.
Mio marito mi dice: La tua risata è la cosa più dolce che cè. Fallo se vuoi, ma io rimarrei così.
Dopo il parto del nostro primo figlio, tocco i 118 chili. Lui mi riempie, sempre, di complimenti: nessun incentivo a dimagrire, sono dimagrita quando lho voluto io.
Guardiamo insieme le foto di me col piccolo, stravaccata sul divano, rotonda.
Gli chiedo: Come non mi hai mai detto di dimagrire?
Eri una morbida ciambellina, bellissima così. Dimagrisci solo se vuoi tu.
E quando, qualche estate fa, il mio corpo si riempie di chiazze per la psoriasi, in vacanza, mi rifiuto di mettermi il costume. Mi guarda perplesso: Che problema cè? e mi rendo conto che lui realmente non lo vede; per lui sono splendida, la malattia non conta.
Non sto vendendo mio marito, parlo di relazioni sane. Se il tuo uomo ti impone i suoi standard di bellezza, non è amore: è dominio, controllo.
Se vede in te solo le imperfezioni, vuole potere, non una compagna.
Puoi anche seguirlo, per paura di perderlo ma cosa perderesti davvero? Un tiranno per cui sei solo un nano da giardino col cappello buffo?
Ogni maschio istintivamente vuole primeggiare, ma lautorità deve nascere dal rispetto e dallammirazione, non dalla paura.
Lobbedienza non sia automatica, sia una scelta libera: seguire chi lo merita, chi dà sicurezza, forza, tenerezza. Chi ti prende per mano e ti porta con sé ovunque senza che tu abbia paura.
Ma il diritto di essere condotta si guadagna con amore vero.






