Ma ti racconto una storia che mi pesa ancora, così tra noi. Sono sposata da dieci anni, vivo con mio marito in un appartamento a Milano, e abbiamo ancora il mutuo sulle spalle. Piano piano lo stiamo pagando, ma non ne abbiamo ancora il coraggio di avere figli prima vogliamo stare un po più tranquilli, sistemarci.
Ho un fratello, Francesco, anche lui sposato. Vivono in un piccolo monolocale a Torino. Francesco fa due lavori, e in più riesce a tirare avanti con qualche lavoretto part-time. La moglie, Benedetta, non lavora. Insomma, lei fa solo figli a una velocità incredibile! Hanno già tre bambini, e lei è di nuovo incinta del quarto, e pensa pure al quinto.
Oltre ai bambini, si sono indebitati pure loro, tra prestiti e rate per elettrodomestici. Io e mio marito li aiutiamo spesso, a volte con qualche euro, a volte portando un po di lasagne o altro cibo. Ma Benedetta ha anche la faccia tosta di chiedere ancora di più, proprio a voce alta, senza problemi.
Quando esagera, la riportiamo al suo posto e le diciamo di no. Lei e Francesco se la prendono, ovviamente, ma dopo qualche settimana tornano con una nuova richiesta. Lultima volta, Benedetta mi dice: Giulia, visto che tu e tuo marito non avete figli e noi ne avremo presto quattro, dovete darci il vostro appartamento.
E noi dove andiamo? le chiedo sbalordita da questa follia. Nel vostro monolocale? Lei, con una tranquillità assurda, mi risponde: No, lasciate degli affittuari dentro, così intanto ci trasferiamo noi, e voi vi prendete il nostro appartamento in affitto. È ovvio che ci aiuterete a pagare il mutuo e pure affitto, dice lei sicura.
Manca poco che le chiedo se scherza. Quando pensate di lasciare lappartamento? insiste, impassibile. A quel punto le dico: Guarda, il posto che serve a te non è in una casa, ma in un reparto di psichiatria. Esci subito dal mio appartamento. Lei mi risponde: Allora vado a sbarazzarmi del bambino, e sarà colpa vostra.
Detto fatto, si è alzata ed è andata via, di nascosto, proprio quel giorno; era al terzo mese di gravidanza. I medici sono riusciti a tirarla fuori dalla situazione per miracolo, letteralmente. Alle due di notte, Francesco si è presentato allospedale e mi ha accusata di tutto. Mio marito, Matteo, lha subito bloccato e mi ha chiesto cosa fosse successo. Io gli ho spiegato tutto.
Matteo ha preso Francesco e, per farlo calmare, gli ha immerso la testa nellacqua fredda varie volte e poi lha buttato fuori dallappartamento. Da quella sera, non ho più avuto un fratello.







