BARBABIETOLA ACIDAMentre la nonna afferrava la barbabietola acida, il suo sapore pungente fece sobbalzare il piccolo Lorenzo, che non aveva mai provato qualcosa di così intenso.

Papà, ti dispiace se veniamo a stare da te per qualche mese? chiede insicuro Luca al padre.
No, risponde brevemente Antonio.

I genitori di Luca si sono separati circa dieci anni fa. La madre, due anni dopo, si è risposata, mentre il padre è rimasto da solo. Antonio ha un carattere difficile, quasi intollerabile; le donne nella sua vita sono passate di qua e di là senza mai fermarsi a lungo. Però non ha mai abbandonato il figlio. Oltre agli alimenti, gli compra tutto il necessario e partecipa attivamente alla sua educazione, severamente, da uomo, senza dolcezze ma con una cura paterna.

Luca inizia presto a vivere da sé. Dopo la terza liceo, inizia a lavorare e si trasferisce subito dalla madre, affittando una stanza in un dormitorio. Due anni dopo sposa Giulia, sua compagna di scuola. Decidono di comprare un appartamento con mutuo e risparmiano per il primo acconto, quando il proprietario della stanza in cui vivono annuncia che la vuole vendere. Devono attendere la conclusione della vendita. Luca decide di chiedere al padre di ospitarli un po, visto che Antonio vive solo in un trilocale. Il rifiuto iniziale lo confonde e sta per chiudere la discussione, quando il padre aggiunge:

Puoi stare, ma in silenzio.

Grazie, sospira sollevato Luca.

Luca sa che il padre è riservato, ama il silenzio, è avaro di parole ed emozioni. Lesigenza di tranquillità non lo sorprende. Giulia, al quinto mese di gravidanza, desidera anchessa quiete e accetta subito le regole. Non immagina, però, che il silenzio significhi solo loro: il padre vuole il silenzio nella sua casa.

Antonio si alza alle cinque del mattino, strilla i pantofole sul pavimento e inizia i suoi rituali mattutini: bagno, cucina, bagno, cucina, sempre con il rumore secco dei passi. Scarpate! sbatte qualcosa e urla Porca miseria!. Il rumore continua, ma a lui non importa che nella casa dormano ancora altri. Chi non lo gradisce può andarsene, pensa, senza invitare nessuno.

Oltre al frastuono, controlla ogni azione di Luca e Giulia. Vietato guardare la televisione dopo le nove, a lui disturbano i suoni; vietato friggere, gli danno fastidio gli odori; vuole risparmiare luce e acqua, non è ricco, ma è parsimonioso. La situazione dura una settimana, finché Giulia non deve andare in ospedale. Due giorni dopo, Antonio compare con una borsa di frutta.

Il bambino ha bisogno di vitamine, dice con tono severo, porgendo il pacco.
Grazie, Antonio, risponde Giulia.
Va bene, annuisce, poi si allontana. Ascolta il dottore.
Certo, sorride Giulia. Arrivederci.

Dopo la dimissione, Antonio continua a svegliarsi alle cinque, ma cerca di fare meno rumore, provando quasi a essere premuroso. Lo fa con un tono duro: chiamare a colazione o prendere silenziosamente un panno per pulire il pavimento, perché in gravidanza Giulia ha bisogno di più riposo.

Comprano lappartamento tre mesi dopo. Antonio insiste per fare i lavori prima di trasferirsi. Giulia partorisce quando i lavori sono al culmine; lei e il neonato, Vittoria, tornano temporaneamente nellappartamento di Antonio. La suocera e i genitori della mamma la fanno visita qualche volta, ma Antonio finge di non gradire gli ospiti, sebbene il viso si illumini alla vista della nipotina. È pronto a proteggerla da qualsiasi minaccia.

Ogni mattina preleva la piccola Vittoria, lasciando riposare Giulia dopo le notti ininterrotte. Impara persino a cambiare pannolini. Quando arriva il momento di trasferirsi nella loro nuova casa, Antonio, asciugandosi una lacrima di mascolinità, dice con tono austero:

Siete ancora giovani, non potete vivere solo con un bimbo. Restate ancora qui, non è per molto. Finché Vittoria non si sposa.

Luca e Giulia si scambiano uno sguardo perplesso. Antonio, voltandosi, aggiunge:

È solo sentimentale vecchiaia, non è nulla di grave. Allora, portate Vittoria qui e sistemate le cose. Avrete tempo per trasferirvi, stolti del re dei cieli.

Luca e Giulia pensano che il padre stia aspettando che se ne vadano, ma la realtà è unaltra. Rimangono sorpresi dai cambiamenti di quel padre burbero e solitario. Decidono di restare. Dopotutto, è bello avere un nonno.

Antonio coccola la nipotina con dolcezza, felice di aver trovato lessere più amato e prezioso della sua vita.

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