Mia madre è una donna sicura di sé e capace di amare! Un uomo ha cercato di approfittare di questo, ma per fortuna siamo intervenuti noi.

Mia madre ha ormai settantatre anni. Nonostante letà avanzata, è una donna davvero moderna, sempre energica e pronta a scoprire il mondo. Per quarantanni ha vissuto un matrimonio felice con nostro padre. Siamo cresciuti circondati da amore e serenità; non potremmo desiderare una famiglia migliore.

Papà e mamma si sono amati profondamente, perciò, quando lei ha compiuto sessantatre anni e lui ci ha lasciati, il dolore lha quasi annientata. Le siamo stati accanto con tutto il supporto possibile, le abbiamo anche proposto di venire a vivere con uno di noi, ma mamma ha sempre rifiutato. Diceva che a Firenze, dove abita, ha le sue amiche e non vuole rinunciare allappartamento pieno di ricordi di felicità che ha condiviso con papà.

Col passare degli anni, la sofferenza si è attenuata e ormai parlare di papà non le procura più lacrime. Stiamo seduti tutti insieme a tavola, raccontando episodi felici del passato, e vedo che mamma sembra persino più giovane, con gli occhi che brillano di nuova vitalità.

Qualche tempo fa, io e mio fratello Luca, insieme alle nostre famiglie, siamo andati a trovarla. Appena abbiamo varcato la soglia, ci ha annunciato con voce ferma che aveva ospite un uomo, un suo amico, e ci invitava a trattarlo con rispetto. Siamo rimasti tutti sorpresi da questa notizia. In passato, mamma aveva giurato che dopo papà non avrebbe mai voluto una relazione con nessuno.

Diceva sempre: Perché dovrei prendermi cura di un uomo, a questa età? Vivo meglio da sola. Non ho bisogno di uomini. Eppure, eccolo lì, un amico seduto al nostro tavolo. Siamo abbastanza grandi per capire come vanno certe cose. Si intuiva che cera qualcosa di più di una semplice amicizia. Non sapevamo se parlarne o meno con mamma, ma questa situazione ci metteva a disagio. Daltra parte lei è una donna adulta, che ha vissuto tanto; tocca a lei decidere se vuole aprirsi di nuovo allamore o meno. E qualunque scelta farà, lappoggeremo.

Abbiamo preso posto a tavola. Luomo si chiamava Edoardo. Avrà avuto sessantanni, capelli neri come lebano, ben curati, e indossava un abito elegante e costoso. Al primo sguardo sembrava un imprenditore affermato, ma a quanto diceva era solo un pensionato. Era molto loquace, raccontava barzellette e storie divertenti senza tregua. Ma quello che ci disturbava di più era che non diceva mai nulla di personale; ogni volta che cercavamo di approfondire, cambiava subito discorso. Insomma, non ci piaceva affatto. La cosa peggiore fu quando, al primo incontro, si avvicinò a mio fratello e gli chiese dei soldi. Immediatamente, tutto diventò chiaro per noi. Chiaro per noi, ma non per la mamma.

Mamma, commossa e con le lacrime agli occhi, chiese a Luca di prestargli quella somma. Luca lo fece, senza pensarci troppo. Due giorni dopo, ricevemmo un messaggio. La figlia di Edoardo ci telefonò, avvertendoci che suo padre era un truffatore. Ha labitudine di cercare donne anziane sole, le manipola, vive alle loro spalle e appena finiscono i soldi, scompare. Così ha già ingannato almeno dieci donne in diversi quartieri di Firenze.

Informammo subito Luca, che provò a richiamare Edoardo, ma il telefono era staccato. Allindirizzo che aveva dato non cera nessuno di quel nome. Così, mio fratello perse i suoi euro e mamma rimase con il cuore spezzato, nuovamente tradita, davanti a tutta la famiglia, nel silenzio pesante della sera fiorentina.

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Mia madre è una donna sicura di sé e capace di amare! Un uomo ha cercato di approfittare di questo, ma per fortuna siamo intervenuti noi.
La pioggia scendeva come un velo di fili d’argento. L’acqua schizzava sul sentiero fangoso, sui tetti, sui volti delle persone radunate davanti al nostro giardino.