“Man mano che invecchiamo, diventiamo troppo pigri per lavarci” – sulla mia conversazione con una signora di 70 anni

Con letà che avanza, la pigrizia ti avvolge come una nuvola di fumo denso. Sembra quasi che persino lavarsi diventa un rito misterioso e la volontà scivola via come acqua tra le dita.

Ho sentito această strana storia de nenumărate ori, ca și cum ar fi un refren în cafenelele din Napoli sau pe băncile dintr-un parco romano.

Non mi sento mai di protestare, ormai la racconto anchio.

Quando invecchi, ogni azione quotidiana si trasforma in unimpresa surreale. Alzarsi dal letto allalba diventa una scalata al Vesuvio, lavarsi ancora i denti un enigma napoletano, preparare una vera colazione espresso, cornetto una prova da equilibristi. E poi fare il bucato. Ci perdiamo nella nostra lentezza, come se fossimo personaggi di un antico sogno veneziano.

Ma esistono regole e consuetudini che non si possono ignorare, nemmeno nel sogno più strano. Nellombra delle leggi e delle abitudini italiane, restare senza lavarsi, senza pulirsi il viso, i denti, i vestiti non è permesso. E perché? Perché siamo insieme, sullo stesso marciapiede, sotto lo stesso cielo, cittadini di questa Repubblica.

Non è importante che la moda sia lultimo grido milanese. Quel che conta davvero è che i vestiti siano freschi, profumati di pulito, senza odore di sudore antico, senza traccia della giacca indossata per settimane come una corazza invisibile.

I capelli possono diventare argentei, come le acque serene del Garda, perché sperperare i pochi euro della pensione in una tintura allultima moda non ha senso. Un semplice shampoo acquistato in una drogheria fiorentina basta. I capelli devono essere lavati. E lo stesso vale per il viso: niente trucco pesante, ma un po di acqua fresca di fonte e la pelle respira di nuovo.

Sulle mani, magari una crema al limone che la nonna usava per ammorbidire la pelle. Sotto le ascelle, basta un deodorante del supermercato. Nelle scarpe, un pizzico di bicarbonato: assorbe gli odori come i segreti delle vecchie mura di Siena. E se il corpo manda segnali strani, anche lì il bicarbonato delle nonne italiane è sempre la soluzione.

Se guardi la questione da questo lato, tutto si fa chiaro come una giornata di sole a Palermo. La pigrizia ci piace, e spesso giustifichiamo la nostra aria non proprio profumata sia fisica che morale dicendo che siamo anziani, pensionati, che non abbiamo soldi. Ma la verità è che non servono molti euro per essere puliti.

Dunque, anche se il tempo ci trasforma, bisogna rimanere persone curare se stessi come una bella terrazza romana. Questa è la mia opinione, nata tra le onde quiete del Mediterraneo e i pensieri che fluttuano come sogni strani in una sera destate.

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