Ci siamo innamorati quando eravamo ancora studenti a Bologna. Non avevamo abbastanza soldi nemmeno per un piccolo mazzo da sposa, così il mio fidanzato mi raccolse dei fiori di campo nel parco. Erano semplici, ma bellissimi. Mi sono sposato mentre la mia compagna, Chiara, aspettava già il nostro bambino. Dopo il matrimonio, abbiamo vissuto da mia madre a Modena. Mentre studiavo, mia madre ci aiutava con tutto. Allinizio, io e Chiara vivevamo davvero bene insieme. Uscivamo spesso, abbiamo cresciuto nostro figlio insieme. Mia moglie mi ha sempre dato una grande mano con il bambino. Ci svegliavamo entrambi ogni notte per vederlo e farlo addormentare di nuovo. Ho cercato di guadagnare in tutti i modi possibili.
Per un po ho lavorato come scaricatore di magazzino in una piccola azienda di Parma. Ci sono rimasto quattro anni. Poi ho deciso di rischiare e ho aperto un piccolo alimentari. Lattività è andata bene, pian piano siamo riusciti a costruire una casa tutta nostra e a comprare una Fiat. Non ci siamo fatti mancare nulla. Un giorno Chiara mi ha detto che potevo lasciare il lavoro in fabbrica e occuparmi di più della famiglia e della gestione della casa. Ho accettato volentieri. Nostro figlio, Lorenzo, si è laureato in Economia allUniversità di Ferrara, e subito dopo gli ho offerto il posto di contabile nella nostra attività.
Ma pochi giorni dopo aver iniziato a lavorare con me, mio figlio è venuto a dirmi una cosa che non avrei mai voluto sentire Chiara aveva una relazione con un altro. Davanti a questa notizia, ho dovuto scegliere: chiedere il divorzio o far finta di nulla. Ho scelto il silenzio, sperando che a Chiara passasse la voglia e quellavventura si esaurisse. Però, due mesi più tardi, fu lei a confessarmi tutto. Inoltre, quelluomo aspettava un figlio da lei. Chiara mi chiese di non separarci, perché stavamo bene insieme, almeno allapparenza. Mi disse che sarebbe andata a vivere con quelluomo, ma mi avrebbe continuato ad aiutare con i soldi e con nostro figlio. Mi promise che anche nel futuro non ci avrebbe fatto mancare nulla.
Mi sento profondamente solo, come se avessi perso completamente la mia strada. Nella mia mente tornano sempre immagini della nostra prima uscita, di quel mazzo di fiori di campo ricevuto da Chiara tanti anni fa. Oggi ho imparato che, per quanto si possa credere alla solidità di ciò che costruiamo, la vita può cambiare tutto in un momento. Bisogna imparare a trovare la propria forza dentro di sé e a non aggrapparsi solo ai ricordi.







