Che incontro! Sembri Monica Bellucci, ma la casa è un disastro.

Si dice spesso che gli uomini apprezzano principalmente laspetto fisico di una donna. Secondo stereotipi, la donna ideale dovrebbe essere alta, con gambe lunghe, bionda, sempre sorridente e allegra. Ma sarà davvero così? Indubbiamente, laspetto colpisce al primo sguardo, ma non è certo ciò che conta di più.

Avevo un amico di nome Marco. Lavoravamo insieme nella stessa azienda, a Milano. Un giorno è arrivata da noi una nuova collega. Sembrava appena uscita da una pubblicità, quasi una replica di Monica Bellucci: gambe da fare invidia, sorriso smagliante e una silhouette perfetta. Ovviamente, Marco ne rimase subito affascinato.

Più tardi mi sono accorto che anche lei era interessata a lui. Un giorno si è presentata al lavoro con una borsa enorme. Marco, come gentiluomo, si è subito offerto di aiutarla a portare la borsa fino a casa. Lei ha accettato con un gran sorriso. Lui era entusiasta, pensando che finalmente la fortuna gli avesse sorriso. Ma nemmeno unora dopo, a fine turno, mi ha chiamato sconvolto.

Quando è entrato nellappartamento di questa quasi-modella, ha ricevuto uno shock. Dentro cera un odore insopportabile, come di qualcosa andato a male. Probabilmente la spazzatura non veniva buttata da settimane. Cera disordine ovunque, resti di cibo marcio sul pavimento e persino sul letto. Sul tavolo si potevano vedere pure dei vermi che si muovevano.

Marco ha rischiato di vomitare. Per la signora, però, tutto ciò era perfettamente normale. Mi ha confidato che dopo quellesperienza non riusciva più a vederla bella come prima. A suo avviso, quello che conta davvero in una donna è la cura e la pulizia della casa.

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eighteen − twelve =

Che incontro! Sembri Monica Bellucci, ma la casa è un disastro.
Pronto, Natalia, ciao! Aiuteresti il tuo ex marito? – Ciao, Vittorio! Di cosa parli? In che senso dovrei aiutarti? Ti servono soldi, o cosa? – No, non soldi. Ma un favore. Ho bisogno che tu faccia finta di essere ancora mia moglie. Non ex, ma proprio mia moglie. Solo per una sera. – E perché? Che succede, Vittorio? – Nulla, ho iniziato a frequentare una ragazza, pensavo fosse solo per divertimento e invece lei si è presa una cotta tremenda, non mi lascia più in pace. Vuole che la sposi. Ma io perché dovrei? Siamo divorziati da sei mesi, pensavo di essere finalmente libero di godermi la vita, ma lei non ci sente… – Ah, sei sempre il solito Don Giovanni, Vittorio! Non me ne ero mai accorta prima… Il nostro matrimonio era così pesante? – Natalia, sei stata tu a chiedere il divorzio. Hai detto che siamo troppo diversi, che l’amore era finito, e non volevi rendermi infelice. E poi tu non vuoi figli. Elisa, invece, sogna solo di farmi diventare papà. – Beh, allora dovresti essere contento: ti ama, vuole dei figli da te, non è una cosa da poco… – Ma no, non è la persona giusta per me. Io per lei sono l’uomo ideale, ma io non le ho mai promesso nulla. Viene a casa mia come se fosse la sua, cucina, pulisce, insomma si vede già come mia moglie. – E quindi? Che c’entro io ora? – Basterebbe che dicessi che sei tornata a casa per lavoro, che ti sei stupita di trovarmi ancora in giro, però che non hai intenzione di lasciarmi perché mi ami troppo e non puoi vivere senza di me… Ci rimarrà male, magari piangerà un po’, ma tu mantieni la parte: mio marito e basta! Non potrà fare altro che accettare la cosa e andare via senza più disturbarmi. – Ma tu hai una fantasia incredibile! Addirittura un teatrino vuoi mettere su, e coinvolgere anche me! Perché dovrei farlo? Anche se siamo rimasti in buoni rapporti, non hai il diritto di usarmi così! – Natalia, ti prego, aiutami… Dai, in cambio ti porto a pescare, come ti piaceva tanto una volta. Così poi facciamo una bella grigliata insieme, come ai vecchi tempi… – Furbetto, sai proprio come tentarmi! Va bene, aiuterò il mio ex marito! – Natalia, tu ora hai qualcuno? Intendo, un uomo… – Non che ti riguardi, ma no, non ho nessuno. Non ho ancora incontrato quello giusto. Sto pensando di prendere una casa con il mutuo, non posso sempre vivere in affitto… – Ma se fossi rimasta con me non avresti avuto problemi: casa c’è, soldi anche, andavamo sempre in vacanza… – Non è quella la felicità, Vittorio! Dai, dimmi solo quando devo fare la moglie. – Venerdì ti va bene? Porta qualche tua roba, così si vede che vivi davvero lì. A Elisa dirai che ho messo via le tue cose per non farle sospettare nulla. Le darò io le chiavi di casa, le dirò di aspettarmi perché devo fermarmi in ufficio. Appena arriva, ti trova che cucini in cucina, magari la mia carbonara preferita… Facciamo verso le sei. Poi arrivo anche io, mettiamo in scena lo spettacolo davanti a lei e poi puoi tornare a casa. – Va bene, mi hai convinta. Accidenti a me e al mio buon cuore… Natalia era anche curiosa di vedere questa Elisa. Sentiva addirittura una punta di gelosia. In fondo, Vittorio non aveva mai guardato nessun’altra. Si può dire che la portava sempre in palmo di mano. Ma poi si era annoiata, tutto troppo tranquillo, troppo monotono. Eppure si conoscevano fin dai tempi del liceo. Lei lo affascinava. Quella sua attenzione la faceva sentire importante, le amiche la invidiavano: bello, intelligente, benestante, la casa ereditata dai genitori. Poi lui si era messo a fare affari. Dopo il diploma Natalia era andata all’università e lo aveva quasi dimenticato. Ma lui no. Ogni tanto andava a trovarla, uscivano insieme, facevano passeggiate, mangiavano fuori, andavano nella natura. Alla fine dell’università si era trovata sposata con lui quasi senza accorgersene. E sono stati bene, senza grosse liti, nessun motivo vero. Ma poi le era venuta la noia. Così aveva chiesto il divorzio. Vittorio ci è rimasto male, ma accettato, perché la amava troppo per vederla infelice con lui. Nessuno dei conoscenti ha capito la scelta di Natalia. “Una così non trova tutti i giorni un uomo come lui! È matta a buttare via la felicità” – dicevano. Ma lei voleva andare controcorrente. Ha voluto e ha fatto. Ne aveva il diritto. Il divorzio è stato rapido. Natalia si è trasferita in affitto, lo stipendio le permetteva di vivere senza problemi. Ha tenuto la macchina che aveva comprato con Vittorio, lui insisteva per regalarla. Pensava che la vita sarebbe esplosa. E invece niente. I corteggiatori non si facevano avanti. Uno le ha detto in faccia che non era una bellezza, solo una donna normale. Incredibile. Dopo anni in cui il marito la faceva sentire la più bella del mondo. E ora c’era Elisa… Che rabbia. Così presto si era già dimenticato di lei… Beh, ora la vedrà in faccia questa ragazza, e magari si calmerà dentro di sé. Venerdì, dopo il lavoro, Natalia è passata a casa, ha fatto la valigia ed è andata dall’ex marito. Pronta a fare la moglie. Ha messo i vestiti nell’armadio, dispiegato creme, flaconcini, profumi. Ha abbandonato in giro quel piccolo caos che avevano sempre in passato. In frigo ha trovato gli ingredienti giusti e ha cominciato a preparare la pasta. Un colpo alla porta. È arrivata. Si comincia lo show… – Oh, ciao! Io pensavo fosse Vittorio: stava prima in cucina a cucinare lui… Entra una ragazza altissima, bellissima, capelli neri e lisci, occhi verdi. Un fisico che farebbe invidia a una come Monica Bellucci. “Ma guarda che bellezza si è trovato Vittorio!” Natalia sente una fitta al cuore. – Vittorio?! Ma lei, scusi, chi è? – Io sono la sua ragazza… E lei? – Io sono la moglie! Quella vera! – In che senso? Vittorio ha detto che era single, libero… – Eh già, appena la moglie si è spostata per lavoro, lui subito a scorazzare in giro… Bel colpo che mi ha riservato! Ecco cosa succede a tornare a casa senza avvisare! Proprio non si aspetta quello che lo aspetta… – Che devo fare ora? Io lo amo da morire – Elisa si mette a piangere piano e tira fuori un fazzoletto. – Non lo so che devi fare… Torna a casa tua… – Ma io mi fidavo di lui. Volevo anche avere un bambino con lui. E sposarci… Vittorio è speciale, non ho mai trovato un uomo così. Buono, sensibile, generoso, come uomo neanche ne parliamo, una favola… – Per favore, i dettagli risparmiamoceli! Credo tu non sapessi la verità. Ma ora la sai. E piangere non serve. Io con lui ci parlerò io. Tu dimentica, troverai uno degno di te e sarai felice. – No. Non mollo così facilmente. Magari ama me e non lei? Magari si separa e ci sposiamo, facciamo figli e saremo felici. Andiamo a pesca insieme, al mare, dai miei genitori che vivono in Grecia. Vediamo quando arriva! Ora scopriremo… Elisa si siede sulla sedia della cucina, accavalla le gambe. Tira fuori il telefono e mostra delle foto. – Guardi qua, questo siamo noi a teatro, questo in montagna, questa a casa mia. Era tutto perfetto, finché lei non è tornata… Natalia sente montare la gelosia, per la prima volta in vita sua. Prima non le era mai capitato di temere che Vittorio potesse essere felice senza di lei. E invece ora aveva capito che era possibile. E guarda con chi! In confronto lei sembra insignificante. “Tocca andare a pesca con lui, eh? Quello lo faccio solo io con Vittorio!” Fare figli… Ma li farà lei, quanti ne vuole! E renderà felice Vittorio come nessuna! Anche lei! Natalia sente tornare l’amore per l’ex marito. Solo ora le pare chiaro chi stava perdendo davvero e quanto l’avesse amata, coccolata, mentre adesso si ritrovava sola e abbandonata. Eppure tutte così vicino a lui… No, non può durare! – Senti, cara, adesso fuori dai piedi, prima che ti rovini la pettinatura. Su, forza, fuori dalla mia casa! Avanti! Natalia trascina Elisa alla porta. La ragazza resiste. Ma Natalia è più forte. Apre la porta e la spinge fuori. – Non voglio più vederti qui! Vittorio mi serve per me sola, chiaro? Chiude la porta. Elisa se ne va. Cosa le stava succedendo? Natalia quasi non si riconosceva. Ecco cosa vuol dire provare emozioni! Ecco cosa le era mancato! La gelosia le aveva fatto capire tutto: finalmente vedeva. Solo Vittorio le bastava, e non l’avrebbe mai lasciato andare! *** – Oh, Vittorio, ma che leonessa hai come ex moglie! Ho fatto tutto come mi avevi detto! Ha creduto a tutto! In fondo studio pure recitazione, sono stata proprio brava! – Grazie Elisa, mi hai salvato! Ma secondo te si è arrabbiata per finta, o…? – No, Vittorio, si è arrabbiata sul serio, mi ha pure cacciata via di peso! Io me ne accorgo, da donna: ti ama ancora, ma non se ne era resa conto prima. La gelosia sveglia certi sentimenti. Non per niente ti ho suggerito questa strategia. Tanto non avevi nulla da perdere, invece così hai avuto la risposta! Vedrai, ora diventa dolcissima. Perché hai rischiato di perderla, e questo non le era mai successo, neanche da divorziati. Mi devi una scatola di cioccolatini! – Grazie davvero! Saluta pure Dimitri. Quando vi sposate? – In autunno, andiamo dai miei genitori in Grecia. – Auguri a voi, tanta felicità! Ora vado a riprendermi la mia di felicità… Vittorio entra in casa. In cucina Natalia prepara la tavola. In un bellissimo vestito. – Com’è andata allora, Natalia? – Benissimo! L’ho cacciata fuori a calci! Ora ci possiamo stare tranquilli! Ma tu, sicuro di non essere innamorato di lei? Guarda che è proprio bella! – No, non sono innamorato… Non riesco a dimenticare te… – Davvero? Mi ami ancora? – imprevedibilmente Natalia si illumina. – Sì, e non ho mai smesso di amarti… – Sai una cosa? Solo adesso ho capito quanto sei importante. E non ti cedo a nessuno! Voglio da te dei figli, un maschio e una femmina! Vittorio, sposami! Vittorio sorride. Aveva funzionato! Ah, donne… che non si farebbe per voi! Mettete “mi piace” e scrivete cosa ne pensate di questa storia!