Pronto, Natalia, ciao! Aiuteresti il tuo ex marito? – Ciao, Vittorio! Di cosa parli? In che senso dovrei aiutarti? Ti servono soldi, o cosa? – No, non soldi. Ma un favore. Ho bisogno che tu faccia finta di essere ancora mia moglie. Non ex, ma proprio mia moglie. Solo per una sera. – E perché? Che succede, Vittorio? – Nulla, ho iniziato a frequentare una ragazza, pensavo fosse solo per divertimento e invece lei si è presa una cotta tremenda, non mi lascia più in pace. Vuole che la sposi. Ma io perché dovrei? Siamo divorziati da sei mesi, pensavo di essere finalmente libero di godermi la vita, ma lei non ci sente… – Ah, sei sempre il solito Don Giovanni, Vittorio! Non me ne ero mai accorta prima… Il nostro matrimonio era così pesante? – Natalia, sei stata tu a chiedere il divorzio. Hai detto che siamo troppo diversi, che l’amore era finito, e non volevi rendermi infelice. E poi tu non vuoi figli. Elisa, invece, sogna solo di farmi diventare papà. – Beh, allora dovresti essere contento: ti ama, vuole dei figli da te, non è una cosa da poco… – Ma no, non è la persona giusta per me. Io per lei sono l’uomo ideale, ma io non le ho mai promesso nulla. Viene a casa mia come se fosse la sua, cucina, pulisce, insomma si vede già come mia moglie. – E quindi? Che c’entro io ora? – Basterebbe che dicessi che sei tornata a casa per lavoro, che ti sei stupita di trovarmi ancora in giro, però che non hai intenzione di lasciarmi perché mi ami troppo e non puoi vivere senza di me… Ci rimarrà male, magari piangerà un po’, ma tu mantieni la parte: mio marito e basta! Non potrà fare altro che accettare la cosa e andare via senza più disturbarmi. – Ma tu hai una fantasia incredibile! Addirittura un teatrino vuoi mettere su, e coinvolgere anche me! Perché dovrei farlo? Anche se siamo rimasti in buoni rapporti, non hai il diritto di usarmi così! – Natalia, ti prego, aiutami… Dai, in cambio ti porto a pescare, come ti piaceva tanto una volta. Così poi facciamo una bella grigliata insieme, come ai vecchi tempi… – Furbetto, sai proprio come tentarmi! Va bene, aiuterò il mio ex marito! – Natalia, tu ora hai qualcuno? Intendo, un uomo… – Non che ti riguardi, ma no, non ho nessuno. Non ho ancora incontrato quello giusto. Sto pensando di prendere una casa con il mutuo, non posso sempre vivere in affitto… – Ma se fossi rimasta con me non avresti avuto problemi: casa c’è, soldi anche, andavamo sempre in vacanza… – Non è quella la felicità, Vittorio! Dai, dimmi solo quando devo fare la moglie. – Venerdì ti va bene? Porta qualche tua roba, così si vede che vivi davvero lì. A Elisa dirai che ho messo via le tue cose per non farle sospettare nulla. Le darò io le chiavi di casa, le dirò di aspettarmi perché devo fermarmi in ufficio. Appena arriva, ti trova che cucini in cucina, magari la mia carbonara preferita… Facciamo verso le sei. Poi arrivo anche io, mettiamo in scena lo spettacolo davanti a lei e poi puoi tornare a casa. – Va bene, mi hai convinta. Accidenti a me e al mio buon cuore… Natalia era anche curiosa di vedere questa Elisa. Sentiva addirittura una punta di gelosia. In fondo, Vittorio non aveva mai guardato nessun’altra. Si può dire che la portava sempre in palmo di mano. Ma poi si era annoiata, tutto troppo tranquillo, troppo monotono. Eppure si conoscevano fin dai tempi del liceo. Lei lo affascinava. Quella sua attenzione la faceva sentire importante, le amiche la invidiavano: bello, intelligente, benestante, la casa ereditata dai genitori. Poi lui si era messo a fare affari. Dopo il diploma Natalia era andata all’università e lo aveva quasi dimenticato. Ma lui no. Ogni tanto andava a trovarla, uscivano insieme, facevano passeggiate, mangiavano fuori, andavano nella natura. Alla fine dell’università si era trovata sposata con lui quasi senza accorgersene. E sono stati bene, senza grosse liti, nessun motivo vero. Ma poi le era venuta la noia. Così aveva chiesto il divorzio. Vittorio ci è rimasto male, ma accettato, perché la amava troppo per vederla infelice con lui. Nessuno dei conoscenti ha capito la scelta di Natalia. “Una così non trova tutti i giorni un uomo come lui! È matta a buttare via la felicità” – dicevano. Ma lei voleva andare controcorrente. Ha voluto e ha fatto. Ne aveva il diritto. Il divorzio è stato rapido. Natalia si è trasferita in affitto, lo stipendio le permetteva di vivere senza problemi. Ha tenuto la macchina che aveva comprato con Vittorio, lui insisteva per regalarla. Pensava che la vita sarebbe esplosa. E invece niente. I corteggiatori non si facevano avanti. Uno le ha detto in faccia che non era una bellezza, solo una donna normale. Incredibile. Dopo anni in cui il marito la faceva sentire la più bella del mondo. E ora c’era Elisa… Che rabbia. Così presto si era già dimenticato di lei… Beh, ora la vedrà in faccia questa ragazza, e magari si calmerà dentro di sé. Venerdì, dopo il lavoro, Natalia è passata a casa, ha fatto la valigia ed è andata dall’ex marito. Pronta a fare la moglie. Ha messo i vestiti nell’armadio, dispiegato creme, flaconcini, profumi. Ha abbandonato in giro quel piccolo caos che avevano sempre in passato. In frigo ha trovato gli ingredienti giusti e ha cominciato a preparare la pasta. Un colpo alla porta. È arrivata. Si comincia lo show… – Oh, ciao! Io pensavo fosse Vittorio: stava prima in cucina a cucinare lui… Entra una ragazza altissima, bellissima, capelli neri e lisci, occhi verdi. Un fisico che farebbe invidia a una come Monica Bellucci. “Ma guarda che bellezza si è trovato Vittorio!” Natalia sente una fitta al cuore. – Vittorio?! Ma lei, scusi, chi è? – Io sono la sua ragazza… E lei? – Io sono la moglie! Quella vera! – In che senso? Vittorio ha detto che era single, libero… – Eh già, appena la moglie si è spostata per lavoro, lui subito a scorazzare in giro… Bel colpo che mi ha riservato! Ecco cosa succede a tornare a casa senza avvisare! Proprio non si aspetta quello che lo aspetta… – Che devo fare ora? Io lo amo da morire – Elisa si mette a piangere piano e tira fuori un fazzoletto. – Non lo so che devi fare… Torna a casa tua… – Ma io mi fidavo di lui. Volevo anche avere un bambino con lui. E sposarci… Vittorio è speciale, non ho mai trovato un uomo così. Buono, sensibile, generoso, come uomo neanche ne parliamo, una favola… – Per favore, i dettagli risparmiamoceli! Credo tu non sapessi la verità. Ma ora la sai. E piangere non serve. Io con lui ci parlerò io. Tu dimentica, troverai uno degno di te e sarai felice. – No. Non mollo così facilmente. Magari ama me e non lei? Magari si separa e ci sposiamo, facciamo figli e saremo felici. Andiamo a pesca insieme, al mare, dai miei genitori che vivono in Grecia. Vediamo quando arriva! Ora scopriremo… Elisa si siede sulla sedia della cucina, accavalla le gambe. Tira fuori il telefono e mostra delle foto. – Guardi qua, questo siamo noi a teatro, questo in montagna, questa a casa mia. Era tutto perfetto, finché lei non è tornata… Natalia sente montare la gelosia, per la prima volta in vita sua. Prima non le era mai capitato di temere che Vittorio potesse essere felice senza di lei. E invece ora aveva capito che era possibile. E guarda con chi! In confronto lei sembra insignificante. “Tocca andare a pesca con lui, eh? Quello lo faccio solo io con Vittorio!” Fare figli… Ma li farà lei, quanti ne vuole! E renderà felice Vittorio come nessuna! Anche lei! Natalia sente tornare l’amore per l’ex marito. Solo ora le pare chiaro chi stava perdendo davvero e quanto l’avesse amata, coccolata, mentre adesso si ritrovava sola e abbandonata. Eppure tutte così vicino a lui… No, non può durare! – Senti, cara, adesso fuori dai piedi, prima che ti rovini la pettinatura. Su, forza, fuori dalla mia casa! Avanti! Natalia trascina Elisa alla porta. La ragazza resiste. Ma Natalia è più forte. Apre la porta e la spinge fuori. – Non voglio più vederti qui! Vittorio mi serve per me sola, chiaro? Chiude la porta. Elisa se ne va. Cosa le stava succedendo? Natalia quasi non si riconosceva. Ecco cosa vuol dire provare emozioni! Ecco cosa le era mancato! La gelosia le aveva fatto capire tutto: finalmente vedeva. Solo Vittorio le bastava, e non l’avrebbe mai lasciato andare! *** – Oh, Vittorio, ma che leonessa hai come ex moglie! Ho fatto tutto come mi avevi detto! Ha creduto a tutto! In fondo studio pure recitazione, sono stata proprio brava! – Grazie Elisa, mi hai salvato! Ma secondo te si è arrabbiata per finta, o…? – No, Vittorio, si è arrabbiata sul serio, mi ha pure cacciata via di peso! Io me ne accorgo, da donna: ti ama ancora, ma non se ne era resa conto prima. La gelosia sveglia certi sentimenti. Non per niente ti ho suggerito questa strategia. Tanto non avevi nulla da perdere, invece così hai avuto la risposta! Vedrai, ora diventa dolcissima. Perché hai rischiato di perderla, e questo non le era mai successo, neanche da divorziati. Mi devi una scatola di cioccolatini! – Grazie davvero! Saluta pure Dimitri. Quando vi sposate? – In autunno, andiamo dai miei genitori in Grecia. – Auguri a voi, tanta felicità! Ora vado a riprendermi la mia di felicità… Vittorio entra in casa. In cucina Natalia prepara la tavola. In un bellissimo vestito. – Com’è andata allora, Natalia? – Benissimo! L’ho cacciata fuori a calci! Ora ci possiamo stare tranquilli! Ma tu, sicuro di non essere innamorato di lei? Guarda che è proprio bella! – No, non sono innamorato… Non riesco a dimenticare te… – Davvero? Mi ami ancora? – imprevedibilmente Natalia si illumina. – Sì, e non ho mai smesso di amarti… – Sai una cosa? Solo adesso ho capito quanto sei importante. E non ti cedo a nessuno! Voglio da te dei figli, un maschio e una femmina! Vittorio, sposami! Vittorio sorride. Aveva funzionato! Ah, donne… che non si farebbe per voi! Mettete “mi piace” e scrivete cosa ne pensate di questa storia!

Pronto, Natalia, ciao! Mi aiuti, tua vecchia conoscenza?

Ciao, Vittorio! Ma che dici? In che modo dovrei aiutarti? Ti servono soldi, o cosa?

No, non sono soldi. È un favore. Dovresti fingersi mia moglie. Non ex, ma proprio moglie. Solo per una sera.

Ma perché? Che succede Vittorio?

Ho iniziato a uscire con una ragazza, pensavo di divertirmi senza impegno. E invece si è innamorata follemente, non mi lascia un attimo. Vuole sposarmi, ma io non ci penso proprio! Siamo divorziati da sei mesi, pensavo di essere libero di godermi la vita. Ma lei nulla, insiste…

Ah, Vittorio, che Casanova! Non ti facevo così Era così pesante il nostro matrimonio?

Natalia, il divorzio lhai chiesto tu, ricordiamocelo! Hai detto che eravamo troppo diversi, che lamore era svanito. E poi non volevi figli. Invece Lisa è fissata, sogna di darmi un figlio

Beh, allora sii contento. Una donna che ti ama e vuole anche dei figli, non è poco…

No, no, non fa per me. E io invece sono luomo dei suoi sogni. Povera illusa. Mai promesso nulla. Entra in casa come fosse la sua, cucina, pulisce… insomma, si vede già come mia moglie.

E io cosa dovrei fare? Da dove sbuco fuori?

Si dice che eri via per lavoro e adesso sei tornata a casa. Fai la sorpresa, resti dispiaciuta di scoprire che sono stato un traditore. Ma non lo lasci, perché mi ami troppo e non puoi stare senza di me… Lei si metterà a piangere, si offenderà, ma tu tieni duro. Dillo chiaramente: mio marito è mio e basta! Non avrà altra scelta che andarsene.

Ma sei matto! E vuoi coinvolgermi in questa commedia? Ma chi te lo fa fare? Solo perché siamo rimasti in buoni rapporti, non vuol dire che puoi usarmi così!

Dai, Natalia, ti prego! Aiuta questo poveraccio del tuo ex marito. Se vuoi, poi ti porto a pescare, come piace a te, in riva al Lago di Garda con la canna, in silenzio. E poi grigliata come ai vecchi tempi…

Ah furbetto, sai come convincermi! Va bene, vecchio mio, ti do una mano!

Natalia… hai qualcuno adesso? Intendo, un compagno

Non dovrebbe interessarti, però no, nessuno. Ancora non ho incontrato quello giusto. Sto pensando di prendere un appartamento col mutuo, non posso continuare a buttare euro in affitto…

Ma guarda, fossi stata con me, problemi zero. Casa mia, soldi, un viaggio ogni estate…

La felicità non sono i soldi, Vittorio! Allora, quando dovrei fare la moglie?

Puoi venerdì? Porta qualche tuo oggetto personale, per far vedere che vivi davvero lì. A Lisa dico che le ho nascosto le tue cose così non sospetta nulla.

Le do le chiavi di casa, le dico di aspettarmi perché torno tardi dal lavoro. Poi arrivi tu, cucini in cucina la mia carbonara preferita. Ci vediamo alle sei. Poi arrivo io, facciamo la scenata davanti a lei, e a casa torni.

Daccordo, hai vinto. Ah, perché sono così buona…

Natalia in realtà è curiosa di vedere questa Lisa. Una piccola scintilla di gelosia la punzecchia. Vittorio non aveva mai guardato nessunaltra oltre lei.

La portava quasi sempre in palmo di mano. Ma lei si era annoiata, tutto troppo piatto. Voleva un po di gioia e novità. In fondo, stavano insieme dai tempi del liceo. Lui la adorava.

Le faceva piacere quellattenzione, le amiche la invidiavano. Bello, in gamba, non povero, con una casa ricevuta dai genitori. Poi aveva pure avviato il suo business.

Dopo il liceo, Natalia era andata a studiare fuori e si era dimenticata di lui. Ma lui no. Ogni tanto la raggiungeva, uscivano, andavano a mangiare, a fare gite.

Alla fine delluniversità quasi senza accorgersene laveva sposato. E non era neppure male, mai litigato sul serio. Ma poi si era stufata.

Così aveva chiesto il divorzio. Vittorio laveva presa male, ma aveva accettato: la amava troppo per farla soffrire restando insieme controvoglia.

Nessuno riusciva a capire la sua scelta. Chi lascia uomini così? Dicevano che era pazza a sprecare la sua fortuna.

Eppure questo le dava ancora più voglia di contraddire tutti. Se voleva divorziare, poteva farlo. Era un suo diritto.

Il divorzio fu rapido. Natalia si trasferì in un bilocale in affitto, per fortuna poteva pagarselo con lo stipendio. Si tenne la macchina che aveva comprato Vittorio. Insisteva, era un regalo.

Pensava che la vita sarebbe esplosa di colpo. Invece no. Non cera la fila di corteggiatori sotto casa. Uno addirittura le disse che non era affatto una bellezza, solo una donna normale.

Imprevisto. Era abituata a sentirsi speciale agli occhi dellex marito.

E adesso, Vittorio ha Lisa Un colpo basso. È già riuscito a dimenticarla? Beh, vedrà questa nuova ragazza e le passerà.

Venerdì, finito il lavoro, Natalia passa a casa, prende una valigia, e parte per la recita da moglie dellex marito.

Appende i suoi vestiti nellarmadio, dispone creme, profumi, barattoli, crea il disordine familiare di un tempo.

Trova in frigo quel che serve e si mette a cucinare la pasta.
Bussano alla porta. È arrivata. Inizia il teatro

Oh, ciao! Pensavo fosse Vittorio, sta già cucinando in cucina

Entra una ragazza alta, bellissima, capelli neri lunghi, occhi verdi. Una Claudia Schiffer mediterranea.

Caspita che ragazza si è trovato Vittorio! Natalia sente una fitta al cuore.

Vittorio? Ma scusa, tu chi sei?

Sono la sua ragazza E tu?

La moglie! Quella ufficiale!

Cosa? Diceva di essere single, libero.

Sì, la moglie era via per lavoro, appena me ne sono andata ha fatto il cascamorto Bella sorpresa tornare a casa senza avvisare! Lui non si aspettava proprio che rientrassi, e nemmeno immagina cosa lo aspetta

E io che faccio adesso? Ma io lo amo davvero Lisa inizia a piangere, prende un fazzolettino e si asciuga le lacrime.

Non so cosa dirti Vai a casa, va

Ma io mi fidavo di lui. Speravo di dargli un figlio, sposarlo Vittorio è speciale, mai conosciuto un uomo così. Gentile, generoso, e come uomo bhe, senza dettagli, capisce

Su, non serve dettagliare! Credo che tu non sapessi nulla della situazione. Ma ora lo sai. Piangere qui non serve. Me la vedo io con lui. Tu dimenticalo e troverai uno degno di te, sarai felice.

No. Non mollo così. E se invece ama me? Si separerà, ci sposeremo, decideremo insieme tutto, andremo a pescare, al mare, dai miei in Grecia. Ora arriva e si vedrà!

Lisa si siede, gambe accavallate, tira fuori il telefono e inizia a mostrare foto.

Guardi, qui siamo a teatro, qui in montagna, qui a casa mia. Era tutto bello, fino a quando non siete tornata

Natalia sente crescere la gelosia. Per la prima volta nella vita è gelosa di Vittorio. Non aveva mai immaginato che lui potesse rifarsi una vita, essere felice senza di lei. Ora vede di sì.

E con che bellezza! Al confronto sembra una donnina qualunque.

A pescare vorrà andarci, proprio con lui! Ma lui andava SOLO con Natalia!

Figli? Li farà lei i figli! Vittorio sarà luomo più felice, e lei pure!

Natalia è assalita da unondata damore per il suo ex marito. Solo ora si rende conto di cosa ha perso. Di quanto fosse amata, viziata, e ora invece sola e dimenticata.

E intanto le ragazze gli corrono dietro Fosse mai!

Ora basta, cara, fuori da casa nostra, prima che ti strappi quei bei capelli. Muoviti, fuori! Su!

Natalia afferra la ragazza e la trascina verso la porta. Lei resiste ma Natalia è più forte. Apre la porta e la spinge fuori.

Non farti più vedere! Vittorio serve a me, chiaro?

Sbatte la porta. Lisa se ne va.

Cosa mi sta succedendo? Natalia non si riconosce. Questa è la vita vera, le vere passioni! Questo le era mancato per anni!

La gelosia le mostra ciò che sente davvero! Ora è chiaro: ha bisogno solo di Vittorio, e nessuna glielo porterà via!

***
Ah, Vittorio, ma che leonessa che hai per ex moglie! Ho fatto tutto come mi hai chiesto! Era convintissima! Non per nulla faccio il DAMS, eh, talento naturale!

Grazie, Lisa, mi hai salvato davvero! Dici che si è infuriata? Ma sarà vera gelosia o solo recita come le ho chiesto?

No, Vittorio, si è arrabbiata per davvero, credimi, sono donna e ci sento! Secondo me è ancora innamorata, ma non lo aveva capito. La gelosia parla chiaro. Hai fatto bene a seguire il mio consiglio. Tanto non avevi nulla da perdere. E ora lei ha smascherato i suoi sentimenti. Noi donne a volte abbiamo bisogno di certe scosse.

E il trucco ha funzionato. Vai da lei, adesso sarà docilissima ormai. Perché hai osato metterla in dubbio. Lei non se lo aspettava, anche se siete divorziati. Mi devi una scatola di baci di dama!

Grazie ancora! Saluta pure Demetrio da parte mia. Quando vi sposate, tra laltro?

Lo saluterò. In autunno, e andiamo in Grecia dai miei.

In bocca al lupo, felicità a voi! Io invece vado a riprendermi la mia felicità…

Vittorio entra nellappartamento. In cucina Natalia sta apparecchiando la tavola, in abito elegante.

Comè andata Natalia?

Alla grande! Lho cacciata via! Ora davvero non ti disturberà più! Ma sei proprio sicuro di non essere innamorato di lei? È davvero uno schianto!

Macché, nessun amore… Io non riesco a dimenticarti

Davvero? Mi ami ancora? sorride Natalia.

Sì, e non ho mai smesso

Lo sai che ora ho capito quanto vali per me? E non ti lascio più! Voglio un figlio da te, e anche una bambina! Vittorio, sposami unaltra volta!

Vittorio sorride. Alla fine il piano ha funzionato! Ah, queste donne, a che giochi si deve arrivare per farle felici…

Mettete un like e scrivete nei commenti cosa ne pensate!

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Pronto, Natalia, ciao! Aiuteresti il tuo ex marito? – Ciao, Vittorio! Di cosa parli? In che senso dovrei aiutarti? Ti servono soldi, o cosa? – No, non soldi. Ma un favore. Ho bisogno che tu faccia finta di essere ancora mia moglie. Non ex, ma proprio mia moglie. Solo per una sera. – E perché? Che succede, Vittorio? – Nulla, ho iniziato a frequentare una ragazza, pensavo fosse solo per divertimento e invece lei si è presa una cotta tremenda, non mi lascia più in pace. Vuole che la sposi. Ma io perché dovrei? Siamo divorziati da sei mesi, pensavo di essere finalmente libero di godermi la vita, ma lei non ci sente… – Ah, sei sempre il solito Don Giovanni, Vittorio! Non me ne ero mai accorta prima… Il nostro matrimonio era così pesante? – Natalia, sei stata tu a chiedere il divorzio. Hai detto che siamo troppo diversi, che l’amore era finito, e non volevi rendermi infelice. E poi tu non vuoi figli. Elisa, invece, sogna solo di farmi diventare papà. – Beh, allora dovresti essere contento: ti ama, vuole dei figli da te, non è una cosa da poco… – Ma no, non è la persona giusta per me. Io per lei sono l’uomo ideale, ma io non le ho mai promesso nulla. Viene a casa mia come se fosse la sua, cucina, pulisce, insomma si vede già come mia moglie. – E quindi? Che c’entro io ora? – Basterebbe che dicessi che sei tornata a casa per lavoro, che ti sei stupita di trovarmi ancora in giro, però che non hai intenzione di lasciarmi perché mi ami troppo e non puoi vivere senza di me… Ci rimarrà male, magari piangerà un po’, ma tu mantieni la parte: mio marito e basta! Non potrà fare altro che accettare la cosa e andare via senza più disturbarmi. – Ma tu hai una fantasia incredibile! Addirittura un teatrino vuoi mettere su, e coinvolgere anche me! Perché dovrei farlo? Anche se siamo rimasti in buoni rapporti, non hai il diritto di usarmi così! – Natalia, ti prego, aiutami… Dai, in cambio ti porto a pescare, come ti piaceva tanto una volta. Così poi facciamo una bella grigliata insieme, come ai vecchi tempi… – Furbetto, sai proprio come tentarmi! Va bene, aiuterò il mio ex marito! – Natalia, tu ora hai qualcuno? Intendo, un uomo… – Non che ti riguardi, ma no, non ho nessuno. Non ho ancora incontrato quello giusto. Sto pensando di prendere una casa con il mutuo, non posso sempre vivere in affitto… – Ma se fossi rimasta con me non avresti avuto problemi: casa c’è, soldi anche, andavamo sempre in vacanza… – Non è quella la felicità, Vittorio! Dai, dimmi solo quando devo fare la moglie. – Venerdì ti va bene? Porta qualche tua roba, così si vede che vivi davvero lì. A Elisa dirai che ho messo via le tue cose per non farle sospettare nulla. Le darò io le chiavi di casa, le dirò di aspettarmi perché devo fermarmi in ufficio. Appena arriva, ti trova che cucini in cucina, magari la mia carbonara preferita… Facciamo verso le sei. Poi arrivo anche io, mettiamo in scena lo spettacolo davanti a lei e poi puoi tornare a casa. – Va bene, mi hai convinta. Accidenti a me e al mio buon cuore… Natalia era anche curiosa di vedere questa Elisa. Sentiva addirittura una punta di gelosia. In fondo, Vittorio non aveva mai guardato nessun’altra. Si può dire che la portava sempre in palmo di mano. Ma poi si era annoiata, tutto troppo tranquillo, troppo monotono. Eppure si conoscevano fin dai tempi del liceo. Lei lo affascinava. Quella sua attenzione la faceva sentire importante, le amiche la invidiavano: bello, intelligente, benestante, la casa ereditata dai genitori. Poi lui si era messo a fare affari. Dopo il diploma Natalia era andata all’università e lo aveva quasi dimenticato. Ma lui no. Ogni tanto andava a trovarla, uscivano insieme, facevano passeggiate, mangiavano fuori, andavano nella natura. Alla fine dell’università si era trovata sposata con lui quasi senza accorgersene. E sono stati bene, senza grosse liti, nessun motivo vero. Ma poi le era venuta la noia. Così aveva chiesto il divorzio. Vittorio ci è rimasto male, ma accettato, perché la amava troppo per vederla infelice con lui. Nessuno dei conoscenti ha capito la scelta di Natalia. “Una così non trova tutti i giorni un uomo come lui! È matta a buttare via la felicità” – dicevano. Ma lei voleva andare controcorrente. Ha voluto e ha fatto. Ne aveva il diritto. Il divorzio è stato rapido. Natalia si è trasferita in affitto, lo stipendio le permetteva di vivere senza problemi. Ha tenuto la macchina che aveva comprato con Vittorio, lui insisteva per regalarla. Pensava che la vita sarebbe esplosa. E invece niente. I corteggiatori non si facevano avanti. Uno le ha detto in faccia che non era una bellezza, solo una donna normale. Incredibile. Dopo anni in cui il marito la faceva sentire la più bella del mondo. E ora c’era Elisa… Che rabbia. Così presto si era già dimenticato di lei… Beh, ora la vedrà in faccia questa ragazza, e magari si calmerà dentro di sé. Venerdì, dopo il lavoro, Natalia è passata a casa, ha fatto la valigia ed è andata dall’ex marito. Pronta a fare la moglie. Ha messo i vestiti nell’armadio, dispiegato creme, flaconcini, profumi. Ha abbandonato in giro quel piccolo caos che avevano sempre in passato. In frigo ha trovato gli ingredienti giusti e ha cominciato a preparare la pasta. Un colpo alla porta. È arrivata. Si comincia lo show… – Oh, ciao! Io pensavo fosse Vittorio: stava prima in cucina a cucinare lui… Entra una ragazza altissima, bellissima, capelli neri e lisci, occhi verdi. Un fisico che farebbe invidia a una come Monica Bellucci. “Ma guarda che bellezza si è trovato Vittorio!” Natalia sente una fitta al cuore. – Vittorio?! Ma lei, scusi, chi è? – Io sono la sua ragazza… E lei? – Io sono la moglie! Quella vera! – In che senso? Vittorio ha detto che era single, libero… – Eh già, appena la moglie si è spostata per lavoro, lui subito a scorazzare in giro… Bel colpo che mi ha riservato! Ecco cosa succede a tornare a casa senza avvisare! Proprio non si aspetta quello che lo aspetta… – Che devo fare ora? Io lo amo da morire – Elisa si mette a piangere piano e tira fuori un fazzoletto. – Non lo so che devi fare… Torna a casa tua… – Ma io mi fidavo di lui. Volevo anche avere un bambino con lui. E sposarci… Vittorio è speciale, non ho mai trovato un uomo così. Buono, sensibile, generoso, come uomo neanche ne parliamo, una favola… – Per favore, i dettagli risparmiamoceli! Credo tu non sapessi la verità. Ma ora la sai. E piangere non serve. Io con lui ci parlerò io. Tu dimentica, troverai uno degno di te e sarai felice. – No. Non mollo così facilmente. Magari ama me e non lei? Magari si separa e ci sposiamo, facciamo figli e saremo felici. Andiamo a pesca insieme, al mare, dai miei genitori che vivono in Grecia. Vediamo quando arriva! Ora scopriremo… Elisa si siede sulla sedia della cucina, accavalla le gambe. Tira fuori il telefono e mostra delle foto. – Guardi qua, questo siamo noi a teatro, questo in montagna, questa a casa mia. Era tutto perfetto, finché lei non è tornata… Natalia sente montare la gelosia, per la prima volta in vita sua. Prima non le era mai capitato di temere che Vittorio potesse essere felice senza di lei. E invece ora aveva capito che era possibile. E guarda con chi! In confronto lei sembra insignificante. “Tocca andare a pesca con lui, eh? Quello lo faccio solo io con Vittorio!” Fare figli… Ma li farà lei, quanti ne vuole! E renderà felice Vittorio come nessuna! Anche lei! Natalia sente tornare l’amore per l’ex marito. Solo ora le pare chiaro chi stava perdendo davvero e quanto l’avesse amata, coccolata, mentre adesso si ritrovava sola e abbandonata. Eppure tutte così vicino a lui… No, non può durare! – Senti, cara, adesso fuori dai piedi, prima che ti rovini la pettinatura. Su, forza, fuori dalla mia casa! Avanti! Natalia trascina Elisa alla porta. La ragazza resiste. Ma Natalia è più forte. Apre la porta e la spinge fuori. – Non voglio più vederti qui! Vittorio mi serve per me sola, chiaro? Chiude la porta. Elisa se ne va. Cosa le stava succedendo? Natalia quasi non si riconosceva. Ecco cosa vuol dire provare emozioni! Ecco cosa le era mancato! La gelosia le aveva fatto capire tutto: finalmente vedeva. Solo Vittorio le bastava, e non l’avrebbe mai lasciato andare! *** – Oh, Vittorio, ma che leonessa hai come ex moglie! Ho fatto tutto come mi avevi detto! Ha creduto a tutto! In fondo studio pure recitazione, sono stata proprio brava! – Grazie Elisa, mi hai salvato! Ma secondo te si è arrabbiata per finta, o…? – No, Vittorio, si è arrabbiata sul serio, mi ha pure cacciata via di peso! Io me ne accorgo, da donna: ti ama ancora, ma non se ne era resa conto prima. La gelosia sveglia certi sentimenti. Non per niente ti ho suggerito questa strategia. Tanto non avevi nulla da perdere, invece così hai avuto la risposta! Vedrai, ora diventa dolcissima. Perché hai rischiato di perderla, e questo non le era mai successo, neanche da divorziati. Mi devi una scatola di cioccolatini! – Grazie davvero! Saluta pure Dimitri. Quando vi sposate? – In autunno, andiamo dai miei genitori in Grecia. – Auguri a voi, tanta felicità! Ora vado a riprendermi la mia di felicità… Vittorio entra in casa. In cucina Natalia prepara la tavola. In un bellissimo vestito. – Com’è andata allora, Natalia? – Benissimo! L’ho cacciata fuori a calci! Ora ci possiamo stare tranquilli! Ma tu, sicuro di non essere innamorato di lei? Guarda che è proprio bella! – No, non sono innamorato… Non riesco a dimenticare te… – Davvero? Mi ami ancora? – imprevedibilmente Natalia si illumina. – Sì, e non ho mai smesso di amarti… – Sai una cosa? Solo adesso ho capito quanto sei importante. E non ti cedo a nessuno! Voglio da te dei figli, un maschio e una femmina! Vittorio, sposami! Vittorio sorride. Aveva funzionato! Ah, donne… che non si farebbe per voi! Mettete “mi piace” e scrivete cosa ne pensate di questa storia!
Lo stai crescendo troppo debole? — Perché lo hai iscritto a scuola di musica? La suocera attraversa l’ingresso togliendosi i guanti con fare deciso. — Buongiorno, signora Ludmila. Entri pure. Anch’io sono felice di vederla. Il sarcasmo scivola via, indifferente. La suocera lancia i guanti sul mobile e si rivolge a Maria. — Me l’ha detto Kostiantyn al telefono. È tutto contento, dice “Suonerò il pianoforte!” E questa sarebbe educazione? Cosa vuoi fare di lui, una femminuccia? Maria chiude lentamente la porta d’ingresso. Solo per non perderla e urlare. — Significa che suo nipote studierà musica. Gli piace molto. — Gli piace! — sbuffa la suocera, come se Maria avesse detto una sciocchezza. — Ha sei anni, non sa nemmeno cosa gli piace. Sei tu che devi guidarlo. È maschio, è il mio nipote: e tu cosa vuoi crescere? La suocera va in cucina, aziona il bollitore come fosse casa sua. Maria la segue stringendo i denti. — Voglio crescerlo felice. — Lo stai crescendo debole e smidollato! Bisognava iscriverlo a calcio! A judo! Così diventa uomo, non un… non un pianista! Maria si appoggia alla porta, contando fino a cinque. Non basta. — Kostiantyn l’ha chiesto lui. Ama la musica. — Ama! — la suocera scaccia la frase con la mano. — Sergei alla sua età era in cortile a giocare a hockey! E il tuo cosa farà? Le sue scale? Che vergogna! Qualcosa dentro Maria si spezza. Si stacca dal muro e si avvicina. — Ha finito? — No, non ho finito! Te lo volevo dire da tempo… — E anch’io volevo dirle, — Maria sussurra — Kostiantyn è mio figlio. Mio. Decido io come educarlo. E lei non si permetta di metterci bocca. La suocera si fa paonazza. — Ehi… Come ti permetti di parlarmi così?! — Vada via. — Cosa?! Maria le mette il cappotto in mano e la spinge gentilmente verso l’uscita. — Vada via da casa mia. — Mi stai cacciando?! Me?! Maria spalanca la porta, la prende per il braccio e la accompagna fuori, ignorando la resistenza. — La spunterò io! — dice la suocera — Senti?! Non ti lascerò rovinare il mio unico nipote! — Arrivederci, signora Ludmila. — Sergei verrà a sapere tutto! Gli dirò ogni cosa! Maria chiude la porta con decisione e si appoggia per riprendere fiato. Ancora urla soffocate dietro la porta, passi sulla scala. Poi silenzio. Oggi basta. Oggi Maria decide. Sergei torna da lavoro verso le otto. Già Maria capisce che la suocera l’ha chiamato: dai rumori, dalla postura, senza guardare Kostia che guarda i cartoni. — Kostia, tesoro, resta qui — Maria si inginocchia e gli sistema le cuffie con il suo cartone preferito sui robot. — Papà e mamma devono parlare. Kostia annuisce, Maria chiude la porta della cameretta, raggiunge la cucina. Sergei è davanti alla finestra, braccia conserte. Nemmeno si gira. — Hai cacciato mia madre. Non una domanda, una constatazione. — Le ho chiesto di andarsene. — L’hai buttata fuori! — Sergei si gira furioso. — Ha pianto due ore al telefono, Maria! Due ore! Le gambe di Maria cedono per la stanchezza. — Non ti preoccupa che lei abbia insultato me? Sergei esita un secondo. Poi scrolla le spalle. — Stava solo pensando a suo nipote, cosa c’è di male? — Ha chiamato nostro figlio “debole”. Un bambino di sei anni, Sergei. — Ha esagerato, succede. Ma in fondo mia madre non sbaglia: serve sport, allenamento, spirito di squadra… Maria lo guarda, finché lui non abbassa gli occhi. — Da piccola mi obbligavano alla ginnastica. Mia madre aveva deciso: “diventerai ginnasta.” Cinque anni, Sergei. Cinque anni di pianti, di dolore, di fatica. Sergei tace. — Oggi non sopporto più nemmeno l’odore delle palestre. E a mio figlio non farò vivere quello che ho vissuto. Calcio, sì, se lo vuole lui. Ma mai obbligarlo. — Mamma vuole solo il meglio… — Si facesse un altro figlio e lo educasse come vuole lei — Maria si alza — Su Kostia non interferirà mai più. Nemmeno tu, se stai dalla sua parte. Sergei vorrebbe dire qualcosa, ma Maria esce dalla cucina. Poi silenzio, distacco. Lentamente la tensione scema, ma il tema “suocera” resta tabù. Sabato mattina, ore otto. Maria si sveglia di soprassalto: sente un rumore di chiavi nella serratura. Paura. Prende il cellulare e si affaccia. Sulla porta, la suocera. In mano un mazzo di chiavi e uno sguardo trionfante. — Buongiorno, nuora. Maria, in pigiama, la fissa incredula. — Da dove ha preso le chiavi? — Sergei me le ha date. Era qui due giorni fa. Mi ha chiesto scusa per te. Così io posso venire dal nipote quando voglio. Maria cerca di capire. — Alle otto di sabato? Cosa vuole? — Sono qui per Kostia, — risponde la suocera togliendosi il cappotto — Preparati, Kostia! Oggi la prima lezione di calcio, l’ho iscritto io! La rabbia la travolge. Maria corre in camera. Sergei fa finta di dormire. Maria lo scuote. — Alzati! — Maria, più tardi… Lo trascina in soggiorno. — Tu le hai dato le chiavi. Di casa mia. Sergei tace, impacciato. — Questa è casa mia, Sergei. Mi appartiene. Come hai potuto dare le chiavi a tua madre? — Oh che donna egoista! — la suocera lancia il giornale. — Pensi solo a te! Sergei ha pensato a suo figlio, ecco perché! — Basta! Maria ignora la suocera, guarda il marito. — Kostia non andrà a calcio. Finché non lo chiede lui. — Non sei tu a decidere! — urla la suocera — Sei solo una comparsa! Seguirà le mie regole! Silenzio. Maria si gira piano verso Sergei. Lui, testa bassa, non dice una parola. — Sergei? Niente. Nessun sostegno. — Bene, — Maria annuisce, calma glaciale. — Una comparsa. Che finisce qui e ora. Prenda pure suo nipote, signora Ludmila. Non è più mio marito. — Non puoi! — la suocera impallidisce — Non hai diritto! — Sergei, — Maria lo fisso — hai mezz’ora. Prendi le tue cose e vai. O ti caccio in pigiama. — Maria, aspetta, parliamo… — Abbiamo già parlato. Alla suocera sorride storto. — Le chiavi le tenga. Stasera cambio la serratura. …Il divorzio dura quattro mesi. Sergei vuole tornare, si fa vivo, porta fiori. La suocera minaccia cause, avvocati. Maria assume un professionista e non risponde più. Due anni volano… …La sala della scuola d’arte è piena. Maria siede in terza fila stringendo il programma: “Konstantin Voronov, 8 anni. Beethoven, Ode alla gioia”. Kostia va sul palco — serio, elegante, mani sulle note. Le prime melodie riempiono la sala e, Maria, quasi smette di respirare. Il suo bambino sta suonando Beethoven. Quel figlio che aveva scelto lui la musica, lui il pezzo, lui le ore sul pianoforte. Quando termina, la sala esplode in applausi. Kostia si alza, si inchina, cerca la mamma in platea e sorride — largo, felice. Maria applaude tra le lacrime. Ha fatto la scelta giusta. Quella di mettere suo figlio davanti a tutto: alle opinioni, al matrimonio, alla paura della solitudine. Così deve essere una madre…