Sai, il mio papà ne-a lasciato, lăsând-o pe mama singură cu un sacco di debiti sulle spalle. Da quel momento, mi sono sentita derubată della mia infanzia serena.
Avevo solo dieci anni, mentre mio fratellino, Lorenzo, ne aveva appena tre, quando papà ha deciso di andarsene. Si era invaghito di unaltra donna, più giovane e bella di mamma. Lunica cosa che ci ha lasciato è stato lappartamento di Milano, per il quale però cera ancora un mutuo da pagare. Quando i miei genitori stavano insieme, frequentavo una buona scuola, facevo le gare, mi iscrivevo ai circoli cittadini e giocavo anche a basket. Ma dopo il divorzio, la vita è cambiata radicalmente. Mamma si è dovuta arrangiare, lavorando come donna delle pulizie la mattina e poi correndo ad assistere una signora anziana nel pomeriggio.
Ho dovuto cambiare scuola e scegliere un istituto più vicino a casa, perché mamma non riusciva più a gestire gli orari. Ho smesso di giocare a basket: il mio tempo libero era ormai dedicato a stare dietro a Lorenzo quando mamma non cera. Era tutto diverso, estraneo. Ho finito il liceo, mi sono iscritta alluniversità e poi ho iniziato a lavorare. Della spensieratezza infantile non è rimasto più nulla.
Me lhanno portata via, quasi rubata. Prima mio papà con la sua voglia di essere libero, poi mamma, che spesso mi lasciava il fratellino a carico per poter lavorare ancora di più. Solo di recente sono riuscita a saldare finalmente tutto il mutuo. Ora ho ventidue anni, e ho deciso di iniziare a mettere via qualche euro per avere un giorno una casa tutta mia. Da poco la vita mi sembra più leggera.
Ma indovina un po? Appena abbiamo finito di pagare il mutuo, papà è ricomparso, quasi come nulla fosse. Dice che si è stufato della sua vita spericolata e vuole tornare con la famiglia. Mamma è felice, quasi raggiante. Io, invece, proprio non la capisco. Non si è mai preso cura di noi, non ci ha mai aiutato con i soldi, ci ha lasciato quei debiti sulle spalle… e ora pretende pure una famiglia? Che ci sia qualcuno contento del ritorno di papà, non so proprio. Mamma sorride, ma io faccio fatica anche solo a guardarli insieme.







