Lanno scorso mia mamma ha fatto una cosa che non mi sarei mai aspettata: ha deciso di venderci gli ortaggi che coltiva nel suo orto! È stata ferma: Non siete mai venuti ad aiutarmi, quindi adesso, se volete le verdure, dovete pagarle. E non ti dico come si è scordata in fretta di chi era che pagava lacqua, la serra, e pure i ragazzi che sono venuti a dissodare la terra e a sistemare le aiuole.
A dire la verità, frutta e verdura le compriamo quasi tutte dal supermercato, anche a poco.
Noi non abbiamo mai avuto una casa in campagna. Siamo sempre vissuti a Firenze e, giuro, papà forse non ha mai visto una patata che non fosse già infiocchettata sullo scaffale. La mamma, invece, lei viene dalla provincia di Siena e da piccola è cresciuta immersa nellorto della nonna; quindi, con tutte le storie della terra si è stancata e per anni non ha voluto più saperne.
Quando papà era ancora con noi, lorto non ci interessava: lui ha sempre pensato a sostenere la famiglia, anche nei momenti difficili. Mamma lavorava anche lei, ma papà si è sempre fatto carico della maggior parte delle spese.
Poi, anche dopo che è andato via, la situazione è rimasta simile. Fino a quando non sono diventata grande e ho iniziato a lavorare. Finché ho abitato con mamma, ovviamente laiutavo come potevo, anche nelle spese. Sono andata via solo dopo il matrimonio, quindi parliamo di un paio danni fa.
Lanno scorso, appena in pensione, mamma ha deciso di comprare un terreno con una casetta in campagna. Sentiva la nostalgia degli orti giganteschi della nonna e delle estati passate a mangiare prugne e pomodori appena colti. Ha prelevato tutti i suoi risparmi dalla banca e si è fatta questo regalo: per me non era proprio il massimo della comodità, ma a lei brillavano gli occhi e a me basta questo.
Ovviamente io e mio marito abbiamo dovuto dare una mano economicamente per sistemare la casa e il terreno. Ce lo potevamo permettere, lavoriamo entrambi e non ci possiamo lamentare. Non avevamo i soldi per costruire un castello, però abbiamo reso accogliente la casa, portato lacqua in casa e sistemato la veranda.
Non abbiamo mai voluto andare a sgobbare come operai da mamma, né io né mio marito, lo ammetto. Non abbiamo tempo, né la minima voglia di spaccarci la schiena in campagna; siamo cittadini fino al midollo. Nel weekend, preferiamo dormire fino a tardi, uscire con gli amici o semplicemente stare insieme sul divano.
Per questa nostra pigrizia come la chiama lei mamma ci ha rimproverato spesso, ma bastava che la aiutassimo di nuovo con qualche spesa e subito si calmava. E di soldi gliene sono serviti parecchi per serre, aiuole rialzate, lavori di ogni tipo. Noi abbiamo pagato tutto, lei non ha dovuto mai chiedere niente a nessun altro.
Le ho mandato anche dei taxi quando tornava carica di spesa e non voleva farsi il viaggio in treno e a piedi fino a casa.
Ogni tanto mi raccontava con orgoglio dei suoi successi da ortolana, mandandomi foto dei pomodori, delle zucchine, della campagna tutta ordinata e colorata. Ammetto che restavo un po indifferente: non ci capisco niente di queste cose. Così fino a quando lanno scorso mi ha mandato una foto delle sue fragole.
Erano grosse, rosse, belle mi è venuta una voglia pazzesca e le ho chiesto di mettermele da parte, che passavo a prenderle dopo il lavoro. Non mi aspettavo che mamma mi rispondesse con le foto dei vari contenitori e con i prezzi precisi per ognuno!
Ci sono rimasta secca. Ho riletto il messaggio almeno tre volte pensando di aver capito male, poi lho chiamata. Niente, avevo capito benissimo: mamma mi vendeva le fragole.
E io: Ma davvero vuoi vendermi le fragole che hai coltivato tu? E lei: E cosa pretendevi? Io qui mi ammazzo di fatica per avere tutto questo ben di Dio, e tu e tuo marito, due fannulloni, manco siete mai venuti a darmi una mano! E io dovrei regalarvi qualcosa? Chi non lavora, non mangia! Questo il suo pensiero, senza mezzi termini.
Io allora le ho ricordato, tutta risentita, che se non fosse stato per noi questo orto neanche ci sarebbe stato. Ma lei niente, anzi, sè offesa pure: Come puoi parlare così a tua madre?
Per principio, non comprerò mai cibo da mia mamma. Che venda pure a chi vuole le sue verdure, noi ce le prendiamo al mercato e stop. Mamma ha continuato a propormi le zucchine, i cetrioli, i pomodori freschi ma le ho detto sempre di no.
A darle una mano con lorto non ci torniamo più, nemmeno se ce lo chiede. Se serviranno soldi per bollette, medicine o cose veramente importanti, ci saremo sempre. Ma per lorto, basta.







