Allora, ascolta qui ce mi è successo: i nostri parenti sono venuti a trovarci e, come succede spesso, s-au prezentati con dei regali. Ma poi, indovina un po? Hanno quasi subito chiesto di metterli a tavola.
Era una giornata come tante altre, quando i nostri parenti ci hanno chiamato dicendo che sarebbero passati da noi. Ovviamente li avevamo già avvertiti che la situazione non era delle migliori; ho spiegato chiaramente che tra la mia pensione e lo stipendio non troppo alto di mio figlio Andrea, facciamo un po di fatica ad arrivare a fine mese. Non è che viviamo nella miseria più nera, ma insomma, dobbiamo badare alle spese e le visite in casa sono proprio fuori budget per noi.
Comunque, loro sono arrivati con una borsa piena di cose: cibo, dolci, regali insomma, non sono venuti a mani vuote. Andrea li ha ringraziati come si deve e abbiamo subito messo via tutto. Lavevo già detto: non aspettatevi grandi pranzi perché proprio non possiamo permettercelo.
A pranzo ho messo in tavola pane, burro, qualche biscotto e una tazza di tè caldo. I parenti masticavano con la faccia storta ma non hanno detto niente. Non mimportava più di tanto, li avevo avvisati che non c’erano soldi da buttar via: si vive come si può. Ho dato quello che avevo in casa, senza fronzoli.
Per cena, invece, ho fatto una minestra leggera, ancora pane questa volta con un po di formaggio spalmabile e qualche panino con degli affettati avanzati. Sempre tè per tutti. Cerano delle facce lunghe a tavola, probabilmente si aspettavano chissà che cena.
A un certo punto una cugina, Elisa, mi chiede come mai non abbiamo servito le cose che avevano portato loro. Io ci sono rimasta; non ho capito subito: ma i regali erano per noi o per loro? Se la roba era per loro, bastava dirlo e la mettevo in frigo per dopo, mica mi dava fastidio.
Si sono messi a discutere a lungo, e la mattina dopo si sono messi a raccogliere le loro cose e se ne sono andati via. Ti devo dire la verità? Non mi interessa dove sono finiti. In casa mia preferisco la tranquillità, ormai. Fortunatamente ci sono rimaste alcune cose buone: dolcetti, un po di fegatini, meringhe, frutta almeno qualcosa di utile hanno lasciato! Stasera io e Andrea ci facciamo un tè e ci gustiamo una bella fetta di torta in pace.




