Lo prendo io
Mamma, guarda quella bambina!
Quale bambina? Di cosa parli, Miriana?
Quella lì, la cui mamma va sempre a trovare papà. Te lho detto, ricordi?
Serena gira lo sguardo verso i bambini che giocano nella sabbiera. Sente un nodo allo stomaco, che poi le cade giù come un macigno Ma si impone di non dare nellocchio, anzi sorride alla figlia.
Tesoro, e allora? Papà ha tanti clienti, lui è un pittore
Sì, ma quella bambina mi ha detto che presto si porterà via il nostro papà! Miriana comincia a lamentarsi con voce tremante.
Serena si abbassa sulle ginocchia per guardare negli occhi la sua bimba.
Nessuno ci porterà via il nostro papà! Vuoi che vada a parlare con lei? Così scopriamo perché ti dice certe cose che ti fanno stare male. Va bene?
Va bene!
Me la indichi? Così so chi è.
Miriana indica una bambina con un giubbotto celeste. Tra tutti i bambini sembra la più grande e sta un po a distanza dagli altri.
Ciao! Serena si siede sul bordo della sabbiera, rivolgendo un sorriso gentile alla bambina. Come ti chiami, cara?
La bambina resta interdetta per un attimo, poi si irrigidisce e assume unespressione scontrosa.
Non sono cara per voi! Cosa volete? Chiamo subito la mamma!
Tranquilla, non ti preoccupare. Vorrei solo parlare un attimo con te, come fanno le persone grandi, solo noi due. Capisci?
La bambina si lascia convincere, abbassa lo sguardo e annuisce.
Mi chiamo Dolores mormora.
Dolores? si sorprende Serena. Che nome particolare!
Me lo dicono tutti Cosa volete sapere?
Miriana si rattrista dopo aver parlato con te. Vuoi dirmi cosa vi dite? Magari si è solo fraintesa, oppure hai detto qualcosa che lha fatta sentire male
Ma sì! la bambina allimprovviso urla. Presto la mia mamma si prenderà vostro papà! Così io avrò un papà e la vostra Miriana no! Saremo tutti felici insieme e tu piangerai da sola, hai capito?!
Serena resta senza parole. Le altre mamme, sentendo le urla, si voltano tutte verso lei e la guardano incredule.
Dolores, perché dici così?
Perché tuo marito ama la mia mamma! E anche lei lo ama!
Serena si sente mancare, come se qualcuno le avesse tolto il fiato. “Non ha motivo di mentire Oh Dio, Giulio Comè possibile che non me ne sia accorta?”, pensa confusa e sconvolta. Si alza dalla sabbiera e si allontana in fretta, ma poi si ferma.
Ho capito, Dolores. Scusami se ti ho disturbata.
Mamma, allora il nostro papà resterà con noi? Quella bambina non ce lo porterà via, vero? chiede Miriana guardando Serena, che ha il volto inquieto. Mamma, hai gli occhi lucidi
Serena si tocca la guancia col dorso della mano e si rende conto, sorpresa, che è bagnata.
No, amore Mi è entrato qualcosa nellocchio, sarà il vento.
Stai piangendo! Miriana scoppia a urlare. Allora papà se ne andrà davvero? Aveva ragione quella bambina? Mamma, è vero?! Dimmi la verità!
In lacrime, Miriana corre verso il portone del palazzo. Serena la segue di corsa, cercando di togliersi dal viso la colata di mascara e le tracce di pianto
***
Odio dipingere in studio! esclama un uomo di mezza età, togliendosi la giacca e appendendola. A casa è tutta unaltra cosa. Nella mia bottega sento proprio lenergia che scorre
Serena lascia cadere il piatto che stava strofinando già da qualche minuto. Si spacca fragorosamente nel lavandino.
Tutto bene, Serena? Sei ferita? chiede il marito, preoccupato.
Nessun problema
Cerca di sorridere, ma non riesce a sostenere lo sguardo di Giulio.
Va bene Perdonami, sono stanchissimo. Ho lavorato coi bambini tutto il giorno, ero sfinito, lo sai. E domani ho altri clienti.
Chi?
Quella, quella che viene da fuori. Le sto facendo un ritratto classico.
Quella con i capelli lunghi e biondi, fisico perfetto?
Giulio la guarda stupito. Serena cerca di stare calma, ma il tono di voce la tradisce.
Da dove vuoi che lo sappia che vita fa. Le sto facendo un ritratto! Sì, mi pare che abbia i capelli chiari Ma che importa, chiari o scuri? Mi paga bene, non dà problemi, non stressa. È passiva, quasi apatica
Passiva sussurra Serena.
Sì, penso sia depressa. Un giorno mi ha chiesto di fermarmi per prendere delle pastiglie. Ho cercato il nome su internet, sono farmaci da ricetta
Però dici che non sai nulla di lei.
Era solo curiosità. Nientaltro.
Giulio si avvicina e la abbraccia alle spalle, sussurrando:
Non essere triste se ora passiamo meno tempo insieme Appena finisco questo ritratto, andiamo in vacanza.
Lo prometti? chiede Serena smarrita, lasciandosi abbracciare più forte.
Certo, piccola Serena mia. Sei la mia testarda e gelosona, ma quanto ti amo risponde Giulio stringendola ancora di più.
La mattina dopo, Serena decide di restare a casa, almeno per vedere chi sia questa donna che Giulio deve ritrarre. Quando suonano al citofono, il cuore le batte fortissimo. Come sono agitata Da quanto non mi succedeva? Su, devo darmi una calmata, pensa andando ad aprire la porta.
Buongiorno! Io sono Serena, la moglie di Giulio. Accomodatevi!
La cliente annuisce entrando. Serena sta per chiudere quando, dietro di lei, vede spuntare una bambina. Proprio quella della sabbiera di ieri.
Starà assolutamente tranquilla, non darà fastidio a nessuno dice la madre, levandosi la giacca. Vero, Dolores?
La bambina annuisce, senza nemmeno guardare la mamma.
La donna passa davanti a Serena e va verso la bottega di Giulio. Sembra lei la padrona di casa!, pensa Serena, scuotendo la testa.
Allora, Dolores, facciamo conoscenza? Hai fame? Togliti la giacca, metto su lacqua per una tisana.
Ma la bimba si siede silenziosa sulla scarpiera, guardando il pavimento.
Fa caldo, vuoi togliere la giacca? cerca Serena, gentile. Vuoi una mano?
Dolores non risponde. Serena si imbarazza un po, ma non lo mostra. Si abbassa accanto a lei, e le poggia delicatamente una mano sulla spalla.
Va tutto bene? Ti è successo qualcosa, Dolores?
La risposta è il silenzio. Ma poi, guardandola negli occhi, Serena vede che le sue guance sono già bagnate da un fiume di lacrime.
Mi dispiace mormora la bambina. Vi ho mentito.
Dolores, tesoro Di cosa parli?
Nessuno vuole portarsi via il vostro papà È che Avrei tanto voluto anchio un papà
Dolores comincia a piangere forte, il viso stravolto.
La mia mamma sta sempre male. Sempre. Mi ha dato questo nome per via della sua malattia. Odio chiamarmi così! Dolores: tristezza, dolore Non è mai felice! Ma il signor Giulio mi ha sempre offerto qualcosa da mangiare, mi faceva vedere i colori E io lo vedevo spesso giocare con Miriana in cortile! E io, io sono sempre da sola. Sempre!
Serena la stringe forte, commossa. Povera bambina Se si apre così con me, vuol dire che qui si sente al sicuro. Solo con noi. Signore, comè difficile il mondo per questi piccoli pensa, abbracciando Dolores con affetto.






