Diario, 12 giugno
Mia madre ha compiuto da poco ottantanove anni. Circa due anni fa si è trasferita a vivere con me, qui a Firenze. Ogni mattina la sento svegliarsi verso le 7:30, si alza piano e comincia a conversare dolcemente con la sua vecchia gatta, Gina, alla quale dà da mangiare con attenzione, come fosse una regina.
Poi si prepara la colazione: di solito una fetta di pane toscano, marmellata fatta in casa e una tazza di caffè fumante. Adora sedersi sulla terrazza che guarda verso i tetti del centro, lascia penetrare il sole tra le rughe e si sveglia del tutto solo dopo aver degustato il caffè, con quello sguardo sognante tipico di chi ama la dolce vita.
Quando si sente carica, prende il mocio e pulisce tutta la casa (sono circa 240 metri quadri!), dicendo sempre che quello è il suo allenamento quotidiano. Se la giornata lo permette, cucina qualche piatto tipico pasta al forno, ribollita oppure sistema la cucina, o fa i suoi esercizi di ginnastica che ormai conosce a memoria.
Nel pomeriggio si dedica al suo rituale di bellezza, che cambia ogni mese: un giorno è la crema alla rosa, un altro il massaggio al viso. Talvolta si immerge nel suo guardaroba, che ormai è quasi una collezione storica di vestiti italiani, alcuni davvero preziosi. Parte viene regalata a me, parte a qualche amica del paese, altre cose addirittura le vende online, gestendo tutto con la precisione di una vera donna daffari. Spesso le dico ridendo:
Mamma, se avessi investito tutti questi euro, ora vivresti come una nobildonna!
E lei mi risponde scherzosa:
Io amo i miei abiti. E un giorno tutto questo sarà tuo. Tua sorella, poverina, non ha proprio gusto!
Per distrarci, camminiamo insieme circa cinque volte a settimana lungo lArno sempre almeno tre chilometri. Una volta al mese cè la serata “tra signore”, lei e le sue vecchie amiche ridono e si divertono come ai tempi delluniversità. Legge tantissimo e spesso rovista nei miei scaffali in cerca di nuovi romanzi italiani. Ogni giorno si sente al telefono con sua sorella maggiore, Lucia, che ha già novantuno anni, vive a Milano e viene a trovarci due volte allanno. (Tra parentesi, Lucia lavora ancora come contabile privata instancabile!)
Oltre alla gatta Gina, il suo grande divertimento è il tablet che le ho regalato lo scorso Natale. Naviga tra articoli sui suoi scrittori e compositori preferiti, segue le notizie, guarda balletto e opera e mille altre cose. Verso mezzanotte spesso la sento mormorare dalla sua stanza:
Dovrei proprio dormire, ma su YouTube si è appena avviato Luciano Pavarotti da solo…
Mamma e Lucia hanno davvero pescato il jolly nella lotteria dei geni. Nonostante tutto, mamma a volte si lamenta:
Ma come sono diventata brutta!
Cerco sempre di tirarla su di morale:
Mamma, alla tua età la maggior parte delle persone avrebbe già attraversato lultimo confine
Pensando a lei, capisco quanto la felicità sia fatta di piccoli gesti, abitudine, affetto e la capacità di gioire delle piccole cose. È questo il regalo più grande che posso ricevere stando accanto a lei ogni giorno.







