**Diario Personale**
Ancora oggi ricordo quando, in prima media, avvertii le mie amiche che quel ragazzo sarebbe diventato mio marito. Giulia, già a undici anni, annunciò alle compagne che Luca era il suo fidanzato e che, quando fosse arrivato il momento, si sarebbero sposati. Nessuna osò contraddirla.
Ora le amiche quasi temevano di guardare Luca, perché la nonna di Giulia era considerata una strega. Viveva nel suo paesino tra le colline toscane, occupandosi di oscuri affari, mentre Giulia imparava larte del male poco a poco in città, facendo visita alla nonna di tanto in tanto.
E Luca? Luca non degnava Giulia di uno sguardo. Passava ogni momento libero nel cortile con Sofia. Sofia, fin da bambina, era disabile e si muoveva su una sedia a rotelle.
Non so perché, ma fu proprio Sofia a conquistare il cuore di Luca. Forse per la sua umiltà o la sua gentilezza, ma qualcosa in lei lo incantò. Inoltre, Sofia era intelligente e con lei Luca non si annoiava mai. Ormai da anni passavano tutto il loro tempo insieme.
Una sera, Luca uscì di casa e si diresse verso il cortile, dove Sofia lo aspettava. Sulla sua strada apparve Giulia.
«Ciao, Luca.»
«Ciao,» rispose lui, cercando di evitarla.
«Ti va di fare un giro per Firenze?» chiese Giulia.
«Oggi no, scusami,» rispose Luca.
Giulia serrò le labbra, guardando Luca avvicinarsi a Sofia, salutarla e iniziare a ridere con lei. Unonda nera di gelosia le riempì il cuore. Piangeva, quando nessuno poteva vederla.
Passò un anno. Ora Luca portava Sofia in giro: al fiume, nel bosco, nei campi dove crescevano i girasoli. Ogni istante libero lo trascorrevano insieme.
Intanto, Giulia si era trasformata in una bellissima ragazza, coi capelli corvini e lo sguardo magnetico. Tutti i ragazzi la desideravano, ma Luca nel cuore vedeva solo Sofia. Ora il loro amore era maturo, non più infantile come un tempo.
Un pomeriggio, mentre Luca andava da Sofia, Giulia gli sbarrò di nuovo la strada.
«Ciao, Luca. Ancora dalla tua zoppa? Cosa ci trovi in lei? Portami via me. Con me sarai felice. Lo sai che ti amo da quando andavamo a scuola.»
«Lo so,» rispose Luca, «ma io amo Sofia.»
«Cosha di meglio di me, quella gallina storpia?»
«Non lo so. Ma che sia meglio, questo è certo.»
Giulia abbassò la voce. «Sai che non mi servirebbe molto per farti innamorare. Mia nonna è la più potente. Ma non voglio costringerti. Dimmi solo cosa devo fare.»
Luca si fermò e la guardò.
«Fai camminare Sofia. Allora ti sposerò.»
Da quel giorno, Giulia passò ogni momento con Sofia. Usciva al mattino e tornava a notte fonda. A Luca restava poco tempo per vederla. E Sofia non si ribellava: beveva infusi, si massaggiava le gambe con unguenti, praticava esercizi dolorosi.
Luca, osservando la dedizione di Giulia, capì quanto lei lo amasse, se faceva tutto questo per lui.
Passarono quattro mesi.
Una sera, Luca si avviò verso il cortile, dove Giulia si prendeva cura di Sofia. Notò che quasi tutto il vicinato era affacciato ai balconi, a guardare
Giulia, tenendo Sofia per mano, la guidava lontano dalla sedia a rotelle. Quel giorno, entrambe erano le ragazze più felici del mondo. Stanche ma raggiante, si sedettero su una panchina. Luca si avvicinò, sbalordito.
«Luca, posso dirti una cosa?» disse Giulia, allontanandosi da Sofia.
Luca si avvicinò.
«È arrivato il momento?» chiese, a testa bassa.
«Quale momento?»
«Delle nozze.»
Giulia rise. «No, Luca. Volevo solo scusarmi per la mia insistenza. La magia è impotente contro lamore.»
Ora Sofia e Giulia sono migliori amiche. Sofia e Luca hanno avuto una figlia. Giulia ha trovato un uomo che dice di non sopportare, e che non mostra a nessuno. Dice che è un pilota





