Una riflessione così bella… da lasciare senza parole

Una riflessione struggente Le parole si fanno rare.

Una donna, Margherita, che da anni viveva tra litigi e freddezza col marito, subì un arresto cardiaco. Sul filo tra la vita e la morte le apparve un angelo che, dopo aver pesato le sue azioni, le disse che non poteva ancora entrare in Paradiso. Le offrì però di tornare sulla Terra per qualche giorno, così da compiere le ultime buone azioni necessarie. Margherita accettò e tornò a casa, in quellappartamento silenzioso di Torino, accanto al marito Giovanni, ormai diventato un estraneo.

Lui non la considerava piùda tempo il gelo regnava tra loro. Margherita pensò:
Dovrei cercare la pace con questuomo. Dorme sul divano, non gli cucino più. Adesso sta stirando la camicia per andare al lavoro Gli farò una sorpresa.

Non appena Giovanni uscì di casa, Margherita si mise a lavare e stirare tutti i suoi vestiti. Cucinò un pranzo delizioso, sistemò la tavola con fiori freschi e candele e lasciò un biglietto sul divano:
Credo ti troveresti più comodo a dormire nel letto che un tempo era nostro. Nel letto dove, spinti dallamore, sono nati i nostri figli. Nel letto in cui, per tante notti, ci siamo abbracciati, nascondendo le paure e sentendo il calore reciproco. Quellamore cè ancora e ci aspetta. Se saprai perdonare i miei erroriti aspetto lì.
Tua moglie

Quando scrisse le parole Se saprai perdonare i miei errori, pensò:
Ma sono impazzita? Dovrei essere io a chiedergli scusa? È stato lui a tornare rabbioso la sera, quando ha perso il lavoro in fabbrica e non riusciva più a trovarne un altro. Io ho dovuto gestire i nostri risparmi, sopportare la sua rabbia, vedere luomo che amavo sprofondare tra bicchieri di vino, ore davanti alla tivù, mentre zittiva i bambini che volevano solo giocare. Urlava contro di me quando gli dicevo che così non avremmo resistito. Ha distrutto tutto e ora dovrei chiedergli io perdono?

Stizzita, stracciò la lettera. In quel momento udì la voce dellangelo:
Ricorda: mancano solo pochi gesti buoni e raggiungerai il Paradiso. Altrimenti non potrai entrarvi.

Margherita rifletté:
Ne vale la pena?
E riscrisse la lettera, aggiungendo ancora più calore:
Non capivo. Non vedevo la tua paura, quando dopo tanti anni di certezze hai perso il lavoro. Dovevi essere terrorizzato. Ricordo i tuoi sogni su quello che avremmo fatto in pensione. Avrei potuto aiutarti a realizzarli, invece di spingerti a guidare il taxi che detestavi.
Ricordo la notte in cui ho distrutto le tue lettere damore e bruciato le tele dei tuoi quadri. Mi faceva arrabbiare vederti chiuso in camera a spendere i nostri euro in colori o a scrivere poesie per me. Avrei dovuto aiutarti a vendere quei quadrierano davvero belli. Anchio avevo paura. Mi sentivo sicura solo quando lavoravi in fabbrica. Non vedevo il tuo dolore.
Ti prego, perdonami, amore mio. Ti prometto che da oggi tutto cambierà. Ti amo.
Tua moglie

Quando Giovanni tornò da lavoro, percepì subito una strana quiete. Il profumo del sugo, le candele accese, la musica che amava e quella lettera sul divano.
Margherita si avvicinò dalla cucina, portando il vassoio, e lo trovò in lacrime, come un bambino. Pose il pranzo sul tavolo e lo abbracciò. Non servirono parole. Piangevano insieme. Lui la prese tra le braccia e la portò nel letto matrimoniale. Si amarono con la stessa passione del primo giorno.
Poi cenarono insieme, ridendo dei ricordi dinfanzia dei loro figli.

Più tardi, mentre riordinava la cucina, Margherita intravide dal vetro langelo nel piccolo cortile. Gli corse incontro col viso segnato dalle lacrime:
Ti prego, angelo, lasciami restare ancora. Voglio aiutarlo a ritrovare la pittura, voglio ricostruire tutto ciò che ho distrutto. Ti prometto che presto sarà felice. Verrò con te, non appena ce la farà.
Langelo rispose:
Non devo più portarti via. Ora sei già in Paradiso. Te lo sei meritato. Ricorda solo linferno che hai vissutoe che il Paradiso spesso è più vicino di quanto credi.

Fu allora che sentì la voce di Giovanni, forte dalla finestra:
Margherita, fa freschetto, vieni a dormire. Domani ricomincia un nuovo giorno.

E lei pensò:
Sì grazie al Cielo, domani sarà un nuovo giorno.

Per pensare:
Tu che ti lamenti di ciò che non ricevihai mai pensato a quanto tu stesso dai?
Tu che soffrihai mai pensato a quanto dolore procuri agli altri?
Tu che accusi gli altri di ignoranzahai mai valutato la tua?
Tu che condanni gli errorisai vedere i tuoi?
Tu che dici di essere un amico sincerosei sincero con te stesso?
Tu che ti lamenti della mancanzavedi quanto possiedi già?
Tu che critichi il mondohai fatto qualcosa per migliorarlo?
Tu che sogni il Paradisoquanto hai fatto per alleviare linferno che ti circonda?
Tu che ti proclami umilesei davvero umile nel cuore?
Tu che condanni il malesemini il bene?
Tu che ti lamenti dellindifferenzasai donare amore?
Tu che hai paura della povertàusi con saggezza ciò che hai?
Tu che ti lamenti delle spinehai mai piantato una rosa?
Tu che temi il buiosai accendere la luce?
Tu che pensi solo a te stessosai davvero prenderti cura degli altri?
Tu che ti senti piccolocerchi di crescere?
Tu che temi la solitudinesai donare presenza?
Tu che hai paura dellinfermitàti prendi cura della tua salute?
Tu che vuoi la pacecombatti i conflitti?

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