Caro diario,
Regaliamo il tuo grosso bonus a tua sorella per il suo trentesimo compleanno! Sarà così felice! ha detto la mamma con voce seria.
Ho fissato per la terza volta i numeri sul monitor, sperando che cambiassero al mio sguardo. Il bonus era più alto di quanto avessi immaginato: ventiquattro mesi in un ente pubblico, trattative infinite, notti a far combaciare pratiche il risultato era qui, la più grande operazione dellanno, chiusa da me.
Chiara, come va? ha spuntato la collega Marina dalla porta dellufficio. Hai unaria un po strana.
Hanno accreditato il bonus, ho risposto senza distogliere gli occhi dallo schermo.
E quanto? ha sussurrato, quasi a sé stessa.
Enorme. Davvero enorme.
Marina ha fischiato appena ha visto la cifra.
Congratulazioni! Ora potrai permetterti tutto quello che hai sognato.
Ho aperto una nuova scheda del browser con le foto delle Maldive: sabbia bianca come la neve, acqua turchese, capanne su palafitte. Da anni scorrerei gli Instagram dei travel blogger, immaginandomi lì, con il vento che accarezza il viso.
Maldive? ha indovinato Marina. È ora! Se fossi al tuo posto, affitterei subito un appartamento. Hai ventisette anni, è tempo di vivere da sola.
Ho annuito. Con la mamma e la sorella maggiore, Lidia, a condividere casa, la convivenza stava diventando un peso, soprattutto perché Lidia, a trentanni, non aveva ancora un lavoro stabile e trovava sempre scuse per giustificare la sua inattività.
Rientrata a casa con il morale alto, ho trovato la mamma in cucina, con il suo grembiule a quadretti, a lavare i piatti.
Mamma, ho una novità ho iniziato, prendendo uno yogurt dal frigo.
Quale? ha risposto asciugandosi le mani con un canovaccio.
Hanno versato un bonus, molto grosso, per laccordo che ho chiuso.
Gli occhi della mamma si sono illuminati.
Chiara, sei una ragazza sveglia! Quanto è?
Ho pronunciato la cifra in euro; la mamma si è persino seduta sulla sedia.
Oh cielo è una fortuna! ha esclamato, poi ha avuto unidea. Sai una cosa, Chiara? Diamo quel bonus a tua sorella per il suo trentesimo compleanno! Sarà così felice!
Mi sono strozzata con lo yogurt.
Cosa? ho chiesto, sputando il latte.
Pensa un po ha continuato la mamma, convinta che fosse la cosa più naturale al mondo. Trenta è unetà importante, un vero traguardo. Lidia dovrebbe ricordarsi di questo giorno! Con quei soldi può finalmente fare un viaggio allestero.
Mamma, sei seria? ho posato il bicchiere.
Che cè di divertente? I soldi restano in famiglia. Lidia è la figlia più grande, anche tu guadagni bene, potrai sempre più.
In quel momento è entrata Lidia, sorridente dopo una passeggiata con gli amici.
Di cosa parlate? ha chiesto, togliendosi la giacca.
Chiara ha ricevuto un bonus enorme ha detto la mamma. Stiamo pensando di darlo a te per il tuo compleanno.
Non stiamo pensando, ho interrotto, ferma. È la tua idea.
Lidia ha alzato un sopracciglio.
Quanto è il bonus?
La mamma lha detto con orgoglio; Lidia ha fischiato come Marina stamattina.
Chiara, cosa fai? si è seduta accanto a me. Un regalo così mi sarebbe davvero utile per i miei trentanni. Non sono mai stata fuori. E tu sei ancora giovane, hai tante opportunità davanti.
Il sangue mi ribolliva.
Opportunità? ho replicato. Ho ventisette anni! Ho fatto quattro anni di università, due di stage a paghe da cacio e pepe, poi due anni di duro lavoro per arrivare a questa posizione. Ho guadagnato questi soldi da sola!
La mamma mi ha rimproverata.
Non alzare la voce a tua sorella, ha detto.
Perché dovrebbe alzare la voce a me? Perché può pretendere i soldi che ho guadagnato?
Lidia ha incrociato le braccia.
Non ho alzato la voce, ho solo detto che il regalo mi sarebbe servito. Sai comè difficile trovare un lavoro decente oggi.
Difficile, vero? ho alzato il capo. Quante interviste hai fatto lanno scorso? Tre? Quattro?
Chiara! ha alzato la voce la mamma. Come parli con tua sorella? Lidia sta cercando un impiego nel suo campo, non sta agganciando a caso.
Anchio lavoro nel mio campo! Ho cercato per due anni, intervisti ogni settimana, rifiuti a destra e a manca prima di ottenere questo posto.
E ora? ha intervenuto Lidia. Hai il bonus, non provi un po di pietà per la sorella?
Pietà? ho alzato la voce. Lidia, ti penso ogni mese! Chi paga internet? Chi compra il cibo? Chi paga le bollette? Io e la mamma! E tu?
Cerco lavoro! ha risposto.
Ti stai divertendo con gli amici! Sei sempre al telefono! Dormi fino a mezzogiorno!
Basta! ha alzato la mamma le mani. Lidia ha ragione, è davvero difficile trovare lavoro ora. E tu hai un bonus così grande non sei disposta a condividerlo con la famiglia?
Non disposta? le lacrime mi hanno iniziato a riempire gli occhi. Mamma, avrei voluto spendere quei soldi alle Maldive, è un sogno che ho da università. Poi avrei affittato un appartamento e vissuto da sola.
Maldive? ha sbuffato Lidia. Seriamente? Buttare così tanti soldi in due settimane di sole?
Non è buttare! È il mio sogno!
Il mio sogno è andare almeno a Rimini, ha detto Lidia. E quasi trentanni. Se non ora, quando?
Quando lo guadagni!
La mamma ha sospirato.
Chiara, non ti riconosco più. Sei diventata così dura, così egoista. Il successo ti ha cambiata così tanto?
Egoista? ho sentito qualcosa spezzarsi dentro. Sono io legoista? Pago le bollette, compro le medicine, faccio regali per ogni festa. E quando voglio spendere i miei soldi, divento egoista?
Esageri, ha detto la mamma. Contribuiamo tutti alla famiglia.
Che contributo dà L







