Durante gli anni universitari, Marco e Angelica sono stati amici intimi e la loro relazione sembrava destinata al matrimonio. Tuttavia, dopo la laurea, Angelica ha detto qualcosa che ha lasciato Marco senza parole.

In alcune relazioni, arriva un momento in cui uno dei partner perde inspiegabilmente ogni sentimento per laltro. Purtroppo, è proprio quello che è successo a Marco. Non aveva mai avuto una storia damore prima dei diciassette anni. Nonostante fosse piuttosto popolare tra le ragazze, aveva deciso di concentrarsi sullautomiglioramento e sugli studi, guidato dal sogno di diventare chirurgo, una professione che richiede grande dedizione.

Solo quando entrò alluniversità, seguendo il consiglio premuroso di sua madre, Marco cominciò ad interessarsi davvero alle ragazze.

Alla fine, conobbe una ragazza che gli piacque sul serio. La sua attenzione fu catturata da Alessia, che studiava proprio nello stesso gruppo di Marco. Quando la avvicinò per la prima volta, lo stupore di lei fu palpabile, perché Marco parlava di rado con le ragazze e preferiva stare con i suoi amici di sempre. Cominciarono a chiacchierare, e Marco la invitò un paio di volte a cena fuori, cosa che Alessia accettò con piacere. La loro amicizia, poco a poco, si trasformò in qualcosa di più serio, e ben presto affermarono apertamente che stavano insieme.

La madre di Marco fu davvero felice, perché aveva sempre temuto che suo figlio potesse rimanere senza una compagna. Tuttavia, subito dopo la laurea, i sentimenti di Alessia sembrarono svanire, una cosa triste ma, purtroppo, non così rara. Quando Marco venne a sapere di questo cambiamento, soffrì molto e faticò davvero a riprendersi. Anche se ormai era un uomo maturo, era la prima volta nella sua vita che sentiva così intensamente il dolore di un rifiuto.

Rate article
Add a comment

;-) :| :x :twisted: :smile: :shock: :sad: :roll: :razz: :oops: :o :mrgreen: :lol: :idea: :grin: :evil: :cry: :cool: :arrow: :???: :?: :!:

four × four =

Durante gli anni universitari, Marco e Angelica sono stati amici intimi e la loro relazione sembrava destinata al matrimonio. Tuttavia, dopo la laurea, Angelica ha detto qualcosa che ha lasciato Marco senza parole.
Il gatto correva lungo la riva miagolando disperato. Poi chiuse gli occhi, alzò la testa e avanzò: lì c’erano i suoi unici amici, e senza di loro la sua vita non aveva senso. Nuotava con tutte le forze… I tre—un uomo con una gamba d’acciaio, il fedele Jack e il pensieroso Leka—sedevano insieme sull’orlo della scogliera e guardavano l’oceano infinito. Ognuno muoveva qualcosa: la protesi, la coda, una zampa. Il sole calava, trasformando l’acqua in un calderone incandescente che il gatto immaginava vivo e drammatico. Alessandro, ex campione mondiale di surf, aveva conquistato fama, ricchezza e rispetto insegnando ai VIP in una scuola esclusiva vicino a Porto Ferro, con la sua villa affacciata sulle onde che sembrava domare. Accanto a lui, sempre, aveva solo il cane Jack e il gatto Leka: il primo, adottato da piccolo, il secondo trovato e salvato dallo stesso Jack, ormai suo papà adottivo. Leka odiava l’acqua, ma spiava ogni allenamento dalla sabbia. Quel giorno sentì il pericolo e tentò in tutti i modi di trattenere Alessandro dalla sua sfida con il mare. Ma il destino decise diversamente: uno squalo attaccò improvvisamente, portando via una gamba al surfista ed il suo vecchio mondo. Dopo mesi, Alessandro ritornò: protesi al posto della gamba, determinato a risalire sulla tavola. La stampa lo fece leggenda. Ma Leka lo avvertiva ogni volta. Nessuno gli diede retta… fino al giorno in cui l’oceano si fece minaccioso: il gatto cercò di trattenere Jack, ma il cane si tuffò. Leka, vinto dalla disperazione, si gettò tra le onde. Rischiò di annegare, ma Jack ed Alessandro lo salvarono. Quel giorno, più al largo, tre squali cacciavano insieme, trascinando via tutti i surfisti tranne Alessandro. Nessuno capì come lui fosse sopravvissuto. Nessuno credette davvero che il merito fosse del coraggio di un gatto bagnato e di un grande cane fedele. Ora la scuola è chiusa. In pochi osano avvicinarsi al golfo. Alessandro non torna più tra le onde, non per paura, ma per rispetto della paura dei suoi amici. Così i tre siedono insieme sulla scogliera di Porto Ferro: lui dondola protesi e gamba, Jack gli sta accanto, Leka sonnecchia sereno. È stato lui a salvare tutti. E Alessandro lo sa: la vita regala raramente un secondo miracolo—un terzo, mai. Il tramonto tinge il mare di rosa, la risacca mormora sotto la scogliera. Vecchie ferite e nuove speranze si intrecciano sul filo della memoria e dell’amicizia.