“A mia mamma non piace il caos, lo sai.” “Ma a tua mamma piacciono le riparazioni gratis,” ha risposto Sara.

4 maggio

Oggi è stata una giornata esasperante. Vorrei ordinare una carta da parati viola, ha detto mio marito, Matteo. Ma non vedi che non si abbina col colore del pavimento? Meglio beige ho risposto stizzita. Mia madre detesta il beige, lo sai bene. Tua madre ama solo i regali gratis, questo è certo, ho borbottato.

Era stata proprio la suocera a lasciar intendere qualche tempo fa che non sarebbe stato male rimodernare il suo appartamento. Io non avevo replicato. Matteo invece si è subito lasciato convincere: in fondo si trattava di sua madre. Tanto, non era affar mio, pensavo. Se lui voleva occuparsene, facesse pure. E così, era partito il progetto.

Sua madre non nascondeva di volere solo il risultato finale. Nessun accenno di grazie, solo una lista infinita di desideri. Giulia, non è una ristrutturazione gratis, è un regalo da parte di suo figlio, mi rassicurava Matteo. Certo che lo era, pensavo tra me, a lei piacciono solo le cose che non paga.

Così, se qualcosa non le piaceva, pretendeva che lo rifacessimo. Avevo ragione io. Alla fine, la ristrutturazione era finita, la mamma si è presentata con aria critica. Ha dato unocchiata allappartamento, poi ha tirato fuori: Non va affatto bene. Il colore della carta da parati non corrisponde alle mie aspettative. La cucina non mi piace. E questi armadietti poi? Tutto sembra fatto male, senza cura. Mi viene solo da denunciarvi! E chi vuoi denunciare, proprio tuo figlio che ci ha rimesso di tasca sua? Ho replicato.

Dai Giulia, sto scherzando, ha tentato di sdrammatizzare Matteo. La verità è che la suocera non era affatto contenta. Si era aspettata una ristrutturazione di lusso e invece se lera ritrovata normale, anche se tutto era nuovo e curato. Ma in fondo, noi non siamo così ricchi da permetterci spese folli. Abbiamo dato il massimo e nemmeno un grazie.

Giulia, secondo me a mamma non piace quello che abbiamo fatto, mi ha confidato Matteo una sera. Ma ti pare? Non le piace niente! Ho replicato io. Sognava qualcosa di più Ascolta, noi questi soldi non li abbiamo! Non possiamo fare un prestito? è intervenuta subito la suocera, senza nemmeno ascoltare quello che dicevamo noi.

Eppure, per sua madre avrebbe voluto davvero accedere a un prestito, pensava di restituirlo in tempo, magari aggiungendo qualche euro di interesse. A un certo punto, però, ho sentito che era davvero troppo. Ma Matteo mi ha preceduta: Mamma, quali prestiti? Sai come la penso. Figurati se ci indebitiamo solo per rifare una cucina. È tutto fatto bene, con buon gusto, cosa vuoi di più? Rifacciamo almeno la cucina allora! E se ne è andata via sbattendo la porta.

Matteo, tua madre ha davvero perso ogni pudore, gli ho detto. Giulia, lo sai che è sempre stata difficile.

Oggi siamo andati insieme al ferramenta. Io tenevo tra le mani una tovaglia nuova, Matteo un rubinetto per il bagno. Alla fine, tra una cosa e laltra, ci siamo resi conto che la spesa era già pesante. E pensare che non avevamo preso quasi niente. Mi sono fermata di colpo. Ma non avevi detto che non avevamo più soldi per queste cose? Hai ragione, ho dovuto chiedere un prestito. A quel punto sono scoppiata. Basta! Ho lasciato la tovaglia sullo scaffale. La compri chi vuole. Ho fatto già fin troppo per tua madre. Le hai fatto un prestito? Adesso basta davvero! E non azzardarti a discutere con me! E sono uscita decisa dal negozio. Matteo mi ha seguito in silenzio. Anche se si tratta di sua madre, adesso forse era davvero troppo.

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“A mia mamma non piace il caos, lo sai.” “Ma a tua mamma piacciono le riparazioni gratis,” ha risposto Sara.
E l’appartamento promesso? Mi avevi detto che era mio! Mi stai rovinando la vita!