Sono stato con un ragazzo di nome Giorgio. Un tipo a modo, con principi un po allantica, che credeva davvero nellamore. Accompagnava sempre i bambini a scuola, dava da mangiare ai gatti randagi. Aveva un bellaspetto, il suo appartamento a Milano, una bella macchina, una posizione rispettata in azienda.
Mi sentivo fortunatissimo che avesse scelto proprio me per essere sua moglie. In quel periodo ero convinto di essere il più fortunato tra tutti. Le mie amiche erano gelose, mi ripetevano tutte la stessa cosa: Attenta, non lasciartelo scappare uno così.
Così ho cercato di fare attenzione, di non perderlo, e lui si aggrappava sempre di più a me. Ma la felicità non è durata tanto.
Un giorno, Giorgio è rincasato nervoso, senza neanche guardarmi negli occhi. Lho pressato a lungo per capire cosa fosse successo. Alla fine mi ha confessato che aveva conosciuto il mio ex marito. Per puro caso, almeno così sembrava. Vale la pena precisare che io non ho più nessun rapporto con il mio ex, non gli ho mai fatto vedere neanche una sua foto, Giorgio nemmeno sapeva che faccia avesse. Quindi, a quanto pare, era stato lui stesso a cercare quellincontro. E comunque questa era solo linizio della storia.
Supponiamo pure che sia stato casuale, e che Giorgio labbia riconosciuto in qualche modo. Ma poi Giorgio ha preso liniziativa, gli si è avvicinato e ha attaccato bottone. Si sono messi a fumare una sigaretta insieme e la conversazione è finita su di me. Io a Giorgio non ho mai nascosto nulla, quindi mi chiedevo solo cosa si fossero detti. Dire che ero scioccato è poco. Il mio futuro marito ha ammesso che non avrebbe dovuto farlo, ma ormai la frittata era fatta: Giorgio aveva chiesto al mio ex comero, che carattere avevo, perché ci eravamo lasciati, e così via.
Mi sono messo a piangere. Per me è stato un tradimento: andare a parlare con il mio ex per raccogliere informazioni su di me. Quando sono qui accanto a te, puoi domandarmi qualsiasi cosa, non cè segrato. Ma è normale comportarsi così? Davvero va bene? Perché, Giorgio?
Il mio ex ha raccontato ogni sorta di sciocchezze su di me. E Giorgio poi ha iniziato a chiedermi se erano vere. Perché mai dovrei giustificarmi per cose che non sono successe? Se qualcuno inventa delle stupidaggini, dovrei poi spiegare e difendermi?
Allimprovviso, ho capito che non riuscivo più a rispettare quelluomo. Posso persino comprendere le vecchiette sedute al parco che spettegolano su tutti. Ma sono vecchiette. Tu sei un uomo! Perché andare a cercare informazioni alle mie spalle? Sei stato tu a scegliere me, viviamo insieme. Non ti ho mai dato motivo di dubitare di me. Quel suo gesto mi è sembrato così vile, così piccolo, che allistante mi è passata la voglia di condividere la vita con lui. Non esisteva alcuna scusa per ciò che aveva fatto. Non potevo perdonare un simile tradimento.
Ho sempre pensato che, se qualcuno avesse detto una parola cattiva sulla fidanzata di un uomo, lui nella migliore delle ipotesi si indignasse. Nella peggiore, si sarebbe messo pure a litigare. Ma andare apposta a incontrare gli ex per chiedere informazioni sulla propria promessa sposa Questo proprio non lo accetto.
Così, il perfetto sposo Giorgio è caduto in basso ai miei occhi… E finalmente ho capito quello che dicevano i miei nonni: in una famiglia, la prima cosa che deve esserci è il rispetto reciproco. Non sono mai arrivato agli estremi, ma i pettegolezzi tra uomini per me sono inaccettabili. Un uomo può avere i suoi momenti di debolezza, può commettere errori, può avere le sue crisi. Ma comportarsi così, credere alle chiacchiere mai!






