Fermate il tram numero 14, fate scendere la nonna alla prossima fermata. “Sta solo dando fastidio.” …

Fate scendere la nonnina alla prossima fermata. Sta rallentando tutti.

Quel vecchio tram cigolava ad ogni curva, sembrava proprio un animale stanco che regge ancora una giornata di fatica. Era mattina presto, la gente stipata come sardine, occhi incollati al cellulare, facce chiuse, ognuno chiuso nei suoi pensieri e nella fretta.

Alla terza fermata è salita la vecchietta.

Piccolina, con un cappotto vecchio e una borsa di stoffa cucita a mano, ha fatto un passo incerto e sè fermata. Il tram è ripartito di scatto e lei si è barcollata, aggrappandosi alla sbarra con entrambe le mani, come se fosse lunica cosa sicura al mondo.

Si muova signora, ha borbottato qualcuno alle sue spalle.

La nonna non ha detto niente.

Ha fatto un altro passetto. E poi ancora uno.

La borsa le pesava sul braccio. Da dentro spuntava un pezzo di pane e una bottiglia di latte. Nientaltro.

Arrivata vicino a un sedile, sè fermata ansimante. Guardava intorno, ma tutti i posti erano occupati. Cera un ragazzo con le cuffie, una donna elegante, un uomo in abito con il portatile sulle cosce.

Scusate, potete aspettare un attimo, che tiro il fiato… ha sussurrato.

Nessuno si è mosso.

Di nuovo una frenata brusca. La vecchietta ha perso lequilibrio, si è aggrappata allo schienale di un sedile. La signora seduta lì si è girata subito stizzita.

Stia attenta! Mi ha sporcato la giacca!

La donna abbassò gli occhi.

Mi scusi

Il controllore, un giovane, ha lanciato uno sguardo dalla cabina e ha urlato:

Signora, non resti in mezzo! Intralcia il passaggio!

Lei ha annuito.

Scendo alla prossima

Meglio se scende adesso! ha detto qualcuno a voce alta.

Sì, ma non vedi che è pieno? rincarò un altro.

Nel tram sono partiti i sussurri.

Ma perché escono ancora i vecchi di casa

Non hanno nessuno?

Solo fastidi

La nonna niente, silenziosa, si avvicinava a piccoli passi alla porta. Il tram si è fermato tra una fermata e laltra, rosso al semaforo.

E lì è successo qualcosa.

La porta davanti si apre di scatto e sale su il controllore. Spaesato, guarda in giro e quando vede la vecchietta appoggiata alla porta, rimane di sasso.

Mamma?

Nel tram il silenzio più assoluto.

Il ragazzo scende di corsa e si precipita verso di lei.

Mamma, che ci fai qui? Perché non mi hai chiamato?

Lei sollevò lo sguardo, sorpresa.

Volevo andare al cimitero Oggi è lanniversario di papà. Non volevo disturbare.

Il controllore deglutisce.

Da quando vai in giro da sola in tram?

Da quando non voglio essere di peso.

Nel tram si sentiva solo il rumore debole del motore.

Il controllore si è rivolto agli altri passeggeri.

Sapete cosa faceva questa donna trentanni fa? Si alzava alle quattro per farmi la colazione. Mi ha mandato a scuola. Mi portava dal medico. E oggi le si dice che intralcia.

Silenzio totale.

Luomo con il completo si è alzato per primo.

Si sieda qui, signora

Poi unaltra persona, e ancora unaltra.

La nonna si è seduta piano, occhi lucidi.

Non dovevate Non volevo dar fastidio

Il figlio le ha preso la borsa.

Mamma tu non hai mai dato fastidio.

Siamo noi che ci siamo dimenticati chi ci ha tenuti in piedi.

Il tram ha ripreso la corsa.

La gente col capo basso, ciascuno con un pensiero amaro:
che prima o poi, tutti saremo di troppo per qualcuno.

Se anche tu hai visto qualcuno umiliato solo perché anziano, raccontamelo.
Condividi più che puoi. Un posto ceduto al momento giusto vale più di mille belle parole.

Rate article
Add a comment

;-) :| :x :twisted: :smile: :shock: :sad: :roll: :razz: :oops: :o :mrgreen: :lol: :idea: :grin: :evil: :cry: :cool: :arrow: :???: :?: :!:

4 + 9 =

Fermate il tram numero 14, fate scendere la nonna alla prossima fermata. “Sta solo dando fastidio.” …
Quando il destino commette un errore