Mia moglie dormiva accanto a me… la stanza era avvolta dal silenzio notturno di Roma, mentre fuori, il rumore lontano degli scooter sfumava tra i vicoli. Allimprovviso, una notifica su Facebook interruppe quella quiete: una donna mi chiedeva lamicizia.
Accettai la richiesta quasi senza pensarci, poi subito le scrissi: Ma ci conosciamo?
Lei rispose subito, come se mi stesse aspettando già da tempo: Ho saputo che ti sei sposato, ma io ti amo ancora.
Era una vecchia amica dei tempi del liceo, il sorriso nella sua foto aveva qualcosa di nostalgico e affascinante.
Chiusi la chat distinto, rimanendo a fissare Laura, mia moglie, che riposava serena dopo una lunga giornata tra i clienti della sua pasticceria. Ho pensato a come si sentisse al sicuro accanto a me, in questa casa nuova colorata di promesse. Lei, che aveva lasciato Torino e la sua famiglia la mamma sempre pronta ad accoglierla tra le braccia, i fratelli che la facevano ridere di cuore, il papà che le portava i suoi dolci preferiti ogni volta che tornava a casa.
Eppure, aveva deciso di fidarsi di me, di costruire un futuro insieme, lontano dalle sue radici. Queste cose mi trafissero come una lama gentile; così presi il telefono, e senza esitazione, schiacciai BLOCCA.
Mi voltai verso Laura, le presi la mano fra le dita e chiusi gli occhi accanto a lei.
Sono un uomo, non un ragazzino. Le ho giurato fedeltà davanti a Dio e agli uomini e ogni giorno rinnovo quel voto. Lotterò in ogni momento per essere luomo che onora la moglie, che difende la sua famiglia senza mai cedere alle tentazioni. Questo è il vero amore.







