Invito di Compleanno del Fratello Scatena Dramma con la Moglie
Mio fratello Lorenzo si è sposato sei anni fa. Da quel giorno né io né i nostri genitori abbiamo mai messo piede a casa loro. Tutte le festività, i compleanni e le rimpatriate familiari si svolgono puntualmente nella casa dei nostri, una bella villetta nelle campagne fuori Firenze. Mia mamma cucina montagne di lasagne, apparecchia la tavola come a Natale anche se è Ferragosto, e spesso saluta Lorenzo e sua moglie la Francesca con vaschette piene di polpette, parmigiana e insalata di riso da portarsi via. Dal fruttivendolo ormai la chiamano zia scorta.
Quando Lorenzo si è sposato, pochi mesi dopo Francesca ha compiuto gli anni. Mia madre, entusiasta come solo una nonna italiana sa esserlo, vuole sorprenderla: compriamo una torta con la panna, scegliamo un regalo carino e ci prepariamo ad andare da loro. Mia mamma chiama prima Francesca per avvisare, ma lei fredda come un gelato alla menta: non ha intenzione di festeggiare. Mia mamma non si arrende:
Ma Franceschina, veniamo solo un attimo, il tè e la torta li porto io! Non devi fare nulla!
Ovviamente siamo andati lo stesso. Ci aspettavamo almeno un ciao, invece troviamo Francesca che ci aspetta davanti al portone murmurando che in casa cè disordine e si rifiuta di farci entrare. Increduli, consegniamo la torta e il regalo sulle scale e ce ne andiamo indietro come ladri di galline. Da allora ogni evento è sempre a casa dei miei, e cerchiamo di non ricordare quellimbarazzante debacle.
Una volta Francesca ha anche detto, faccia a faccia coi miei:
Voi avete una casa grossa, cè posto per tutti! Noi abitiamo in un bilocale, come facciamo ad ospitare?
Io morsi il labbro per non dirle che anche in una stanza chi ospita chi vuole: mica eravamo venti, eravamo in tre! Ma abbiamo taciuto per non buttare benzina sul fuoco.
Adesso Francesca è incinta di cinque mesi. Primo nipote, manco a dirlo i miei genitori sono in agitazione crescente. Mia madre chiama Lorenzo dieci volte al giorno per sapere come sta la Francesca, se serve aiuto o una zuppa di verdure. Poi però abbiamo scoperto che Francesca, appena saputo della gravidanza, si è licenziata. Mia madre si è agitata come durante i saldi da Euronics:
Ma non sta bene? Ha bisogno di me?
Lorenzo cerca di calmarla: la Francesca sta bene, voleva semplicemente prendersela comoda. Mah. Fattostà, Lorenzo e Francesca hanno sempre vissuto al di sopra delle loro possibilità: sushi, viaggi, borse griffate. Niente mutuo il bilocale era già della nonna di Francesca così tutto lo stipendio spariva in frivolezze. Ora, senza lo stipendio di Francesca, stringono la cinghia (e pure le borse). Lorenzo prova a spiegare che si deve risparmiare, ma lei sembra più attaccata alla sua routine che al pancione.
La verità? Francesca ha confessato a Lorenzo che aveva paura di prendersi qualche malanno al lavoro, così ha mollato tutto. Capibile, ma ora il loro budget è ridotto allosso e lei non vuole rinunciare a nulla. E come ciliegina sulla torta, Lorenzo ci invita tutti a casa lui per il suo compleanno! Svuotiamo gli occhi: mio padre ironizza:
Finalmente vedrò se mia nuora sa fare la carbonara!
Mia madre è tutta contenta, già sogna una serata da Mulino Bianco. Chiamo Francesca per chiarire i dettagli, e al posto di una chiacchierata rilassata parte il dramma: Francesca in lacrime non vuole proprio saperne:
Devo pulire casa, devo cucinare! Sono incinta, è una fatica! Roba da commedia allitaliana.
Le dico tranquilla:
Ma non serve una cena da chef stellato! Boil due patate, butta su uninsalata, pollo al forno e via. Noi portiamo la torta, siamo in cinque. Dovè il problema?
Propongo anche la pizza da asporto, per semplificare. Ma continua a lamentarsi per il pavimento, i piatti, i vetri. Perdo la pazienza:
Francesca, è un bilocale! Quanto ci metti a pulire? Lucidate solo quando avete ospiti?
Alla fine le dico chiaramente:
Se non ci vuoi, pazienza. Facciamo gli auguri a Lorenzo per telefono, tanti saluti.
Racconto tutto a mia mamma, che si trova daccordo. Lorenzo, quando lo viene a sapere, scoppia:
Ma Francesca è a casa tutto il giorno e non può fare una cena e due pulizie? Venite, punto! Non possiamo permetterci nemmeno il kebab, quindi che si dia una mossa!
Le frasi restano sospese come una nube destate. Tutti inviperiti, lentusiasmo crolla. Lidea di andare aumenta solo la gastrite, tra il muso lungo di Francesca e gli occhi al cielo. Non ci va proprio di sentirci indesiderati in casa di nostro fratello (o figlio).
Ma infondo ci dispiace per Lorenzo. Lui ci tiene davvero, sognava una serata in famiglia da lui. Come facciamo a non andare? È pur sempre il suo giorno, e lui mica ha colpa dei capricci della moglie. Restiamo lì, sospesi: inghiottiamo lorgoglio e affrontiamo una serata tesa oppure decliniamo, spezzando il cuore a Lorenzo? Situazione da romanzo, e ogni passo peggiora la storia. Cosa si fa quando laffetto per un fratello si scontra con linsofferenza per la cognata? Nessun manuale lo spiega, e intanto il compleanno si avvicina e una scelta bisogna pure farla.






