Irene è spietata nelle chiacchiere. Chiunque la conosca in ufficio sa che non gli risparmia mai la verità, la dice a calci e non importa se gli piace o no.
Ad esempio, Alessia passa tutta la mattina a flirtare con il nuovo amministratore, Luca, e al contempo chiude velocemente le pratiche. Non cammina vola per lopen space. Spero tu sappia che sua moglie è al reparto maternità, le sussurra Irene. Immediatamente la conversazione svanisce, il flirt viene interrotto.
Oppure Giulia, che non riesce a smettere di fumare. Prova cerotti, caramelle nicotiniche, ma niente funziona. Compra una sigaretta magica e ogni trenta minuti scappa per una boccata. Irene la interrompe: Hai visto la composizione di quella sigaretta? Io no, nessuno lha vista. Ti chiedi perché?.
Tutti evitano Irene, non vogliono incrociare la sua lingua affilata. A lei non importa; la verità non è mai andata via. Ma a chi serve davvero quella verità?
Quando Irene parte per uno stage a Parigi, tutti tirano un sospiro di sollievo. Si fuma dietro langolo, si flirta con nuovi clienti, si organizza il venerdì scatenato e ci si bacia negli angoli bui dellufficio, sposati e single.
Tre settimane dopo, Irene torna. Sempre con un vestito rigoroso, tacchi alti, una scia di profumo intenso e trucco impeccabile. Ma entra con jeans consumati, un maglione di due taglie più grande, senza un grammo di cosmetico. I capelli raccolti in uno chignon, occhiali da sole che non si toglie finché non sparisce nella sua cabina. Al posto del profumo pesante, una lieve fragranza Truth di Calvin Klein.
E non rimprovera la segretaria perché non ha preparato i documenti per la riunione mattutina, né il capo admin per essere sempre al telefono con la moglie. Passa accanto alle scatole di carte dove lavvocato fruga, senza notare nulla.
Non è stata accettata allo stage, dichiara lavvocato.
È malata, ipotizza la segretaria.
Si è innamorata!, ride Alessia.
Ecco perché indossa un maglione due taglie più grande?, scherza la traduttrice.
Comunque tra unora cè la riunione. Meglio prepararsi che spettegolare.
Passato unora, Irene non appare nella sala conferenze, sebbene tutti siano seduti, in attesa, nervosi. Allimprovviso lamministratore, che ha preso posto vicino alla finestra, esclama:
Eccola! Guardate!.
Tutti corrono verso la finestra. Dallaltra parte della strada, in un caffè accogliente, cè Irene seduta a un tavolino. È diversa, non per lassenza di trucco o per il chignon semplice, ma perché di fronte a lei cè un uomo che le racconta qualcosa e lei ride.
Irene ride.
Chi è nella sala conferenze rimane incollato al vetro, come a voler accertare che sia davvero la loro Irene: secca, irritata, ora sembra unaltra persona.
Onestamente non ho trovato questa mattina la mia camicetta, dice Irene a Marco, sorridendo. Perciò ho preso il tuo maglione.
Mi piace di più quando sei senza vestiti, risponde luomo.
Irene arrossisce e gli dà una leggera pacca sulla spalla.
Basta.
Non posso, si avvicina. Dobbiamo finire subito e andare da me o da te. Dopo averci incontrati allaeroporto, tutto è cambiato.
Daccordo.
Ah, e indossi il maglione al rovescio.
Accidenti!.
Quindi dobbiamo correre da me per toglierlo.
Ride, tira fuori il telefono e compone un numero.
Al ricevimento si sente la telefonata:
Benvenuti in Azienda Irene V? Perfetto, ti aspettano in riunione. Non vieni? Malata? Oh, riprenditi presto!.
Irene scatta verso la sala conferenze.
La nostra Irina è malata!, urla la segretaria.
Capito, annuisce Luca. E tutti fissano Irene, che in perfetta salute sale su unauto con luomo sconosciuto. Sarà via almeno qualche giorno, non vale nemmeno scriverle.
Perché?, chiede la segretaria.
Hai mai indossato un maglione al rovescio in ufficio? sorride Alessia. E poi occhiali da sole per nascondere la notte folle che hai passato. Non ti importa del trucco, guardi tutto con unaria spensierata perché sei mentalmente ancora al fianco del tuo uomo.
La segretaria digerisce linformazione, così come gli altri. Alessia sorride e si dirige verso luscita.
Malata, non accettata allo stage. Io ho detto: innamorata. Ed ora Irina è cambiata.
Per quanto tempo? osserva lamministratore con tono cupo.
Alessia lo fissa sapendo bene.
Dipende da voi, uomini, dice, uscendo dalla stanza.






