Che vestiti sono questi, Ludovica? Hai pensato di sedurre qualcuno con questa roba da luna park? Ti vergogni un po? Non è solo il sorriso, ma anche la testa che sembra un buco. Vuoto e volgare dice Giovanni, si alza e sbuca dalla stanza. Ludovica resta sola, circondata dagli invitati che lhanno appena vista nella nuova vestaglia.
In quel momento le viene voglia di sprofondare nel pavimento. La gonna, che pochi minuti prima le sembrava una meraviglia, improvvisamente la opprime. La stringe come catene, provocandole un disagio insopportabile. Vuole strapparsela via e gettarla a terra.
Gli ospiti, imbarazzati e a disagio quanto la padrona di casa, cominciano subito a cercare scuse per andarsene e si disperdono, lasciando Ludovica in un silenzio teso.
Il comportamento di Giovanni è per lui normale. Quando a casa Ludovica indossa semplici magliette e niente trucco, lui è tranquillo, a volte persino affettuoso. Ma basta che si metta un abito che valorizzi la figura, e lui diventa unaltra persona. Le sue offese sono pubbliche e mirano a umiliarla davanti a tutti.
Che minigonna è questa? Queste cose servono solo a chi ha gambe! Gambe normali, non quelle storte dei tuoi scarabocchi. Ti sei abituata a sopportare questo orrore, ma la gente non lo tollera! Cambia vestito, non far soffrire gli altri!
Quando Ludovica sceglie capi aderenti, i suoi commenti diventano ancora più taglienti:
Che roba è questa, una sfilata di salsicce? Ludovica, le tue pieghe sembrano avvolte in uno straccio! Siamo tutti scioccati, puoi gioire, hai davvero attirato lattenzione. Ma non farlo più, altrimenti le tue salsicce continueranno a tormentare gli amici nei sogni notturni!
In questi momenti Giovanni finge di fare battute, come se le sue parole fossero solo scherzi innocui. Il suo riso è alto, e si aspetta che tutti lo sostenano.
Allinizio Ludovica prova a parlare con lui. Sceglie abiti che, a suo avviso, non suscitano critiche. Ma Giovanni trova sempre qualcosa su cui attaccarsi. Se il vestito è discreto, il bersaglio diventa il trucco.
Guarda le tue sopracciglia, non ci sono! Perché le disegni con il pennarello nero? E le labbra? Ragazzi, lavete visto? Labbra come gnocchi! Se è bello, allora io sono lo chef della Siberia.
Ogni tentativo di Ludovica di cambiarsi per Giovanni finisce in nuove critiche. Ridicolizza le sue sessioni in palestra, definisce le visite al salone di bellezza una spesa inutile, e ogni nuovo capo nel suo armadio scatena una tempesta di disapprovazione. Anche le semplici magliette lo fanno infuriare, perché secondo lui attirano troppi sguardi di altri uomini.
Ludovica pensa che il marito sia solo geloso, che non voglia che lei si vesta bene per non attirare altri. Ma i suoi commenti sarcastici e offensivi non cessano nemmeno quando lei indossa abiti carini solo a casa. Dopo un anno di convivenza la giovane sposa capisce che il matrimonio è diventato una prova dura. Nonostante tutto, ama ancora Giovanni e non vuole distruggere la famiglia. Prima del matrimonio era un uomo diverso, e Ludovica vuole capire cosa lha cambiato. Ogni sua richiesta di dialogo si scontra con scherno e derisione.
Ludovica si sposa ancora universitaria, al suo ultimo anno di laurea a Milano. Dopo la laurea vuole trovare lavoro, ma subito si imbatte nel primo segnale preoccupante del marito.
Che lavoro? incalza Giovanni. So già come sarà: al lavoro mostrerai solo le tue vestiti e sedurrai i capi. Niente uffici, capito? Tu sei una moglie, resta a casa. I tuoi compiti: pulizia, cibo per più giorni in anticipo. Primo, secondo e dolce tutto deve essere pronto! Lavorare vuoi solo per stancarti e non fare nulla a casa.
Ho solo ventidue anni! Non voglio diventare casalinga! Mi sembra di degradarmi se resto solo in casa! replica Ludovica.
Non preoccuparti, con la tua intelligenza non degradi mai! In testa non cè nulla, solo sogni di queste tue cose senza senso e di saloni di bellezza.
Perché mi tratti così? Non ti ho fatto nulla. Prima del matrimonio eri diverso! dice con voce ferma.
E come dovrei comportarmi, se sei così? Offendi te stessa e me. Prima del matrimonio non ti comportavi così. Pensa a chi è colpevole. Hai molto su cui riflettere! ribatte Giovanni con sarcasmo.
Quali saloni?! Non mi dai neanche soldi! protesta Ludovica.
Giusto! Non cè nulla da spendere in sciocchezze. Non sai gestire i soldi! le taglia.
È per questo che voglio lavorare! almeno guadagnare i miei soldi.
Cosa? Guadagnare? Se trovi un lavoro, tutti i soldi li darai a me! Ricordati, non cè autonomia di cui parlare! risponde bruscamente Giovanni.
Il peggiore per Ludovica è che non ha nessuno con cui condividere le sue paure. Sua madre ha sopportato per anni un marito peggiore di Giovanni, anche violento. Per questo Ludovica pensa che la sua situazione sia poco grave. Lunica cosa che Giovanni non fa è bere o picchiare
Non ha nessuno da cui apprendere che lassenza di cattive abitudini non rende un uomo perfetto. Le amiche, per lo più single, invidiano Ludovica pensando che abbia una vita stabile. Non conoscono la realtà, perché lei nasconde i problemi.
Un giorno, mentre è a casa a guardare serie TV, osserva le giovani coppie nei film e nota come gli uomini curano le proprie mogli, non le umiliano, ma le sostengono con calore e amore. Alcuni personaggi ricordano Giovanni, ma di solito sono antagonisti.
Alla fine, Ludovica trova il coraggio di dire a Giovanni cosa pensa del loro matrimonio. Lui, improvvisamente, si incupisce e scoppiando di rabbia grida:
Chiaro! Hai visto le fiabe dei mariti sottomessi e ora vuoi insegnarmi a vivere? Tutte quelle stupidaggini della TV ti sono entrate in testa! urlando. Non ti permetterò di trasformarmi in una barzelletta e rovinare la mia reputazione! Da ora niente TV, internet né i tuoi ideali. Se ti annoi, chiamerò gente normale, i miei amici! Hai capito?
Non ho detto nulla di male, volevo solo condividere il mio pensiero risponde quieta Ludovica, osservando Giovanni che strappa i cavi e spegne il router.
Non vestirti più per una serata notturna, né come se andassi al mercato dei divertimenti a basso costo! Basta! Ti rieducherò! Finché non sarai normale, starai a casa! continua, furioso.
Quella sera Ludovica prova per la prima volta una paura reale. Capisce che Giovanni può mantenere le sue minacce e decide di non attendere. Quando cala la notte, prende le sue cose e fugge di casa. Il suo salvatore è un amico di Giovanni, Carlo, che non si aspettava di intervenire. Carlo e sua moglie conoscono già il comportamento ingiusto di Giovanni verso Ludovica e, saputo della sua situazione, le offrono rifugio e aiuto.
In quel momento Ludovica realizza che cambiare un uomo è impossibile. Non vuole più sprecare gli anni migliori in un matrimonio tossico e vivere nel terrore costante.
La decisione di divorziare arriva rapida e leggera. Anche quando Giovanni chiama, insultandola e ridendo, Ludovica rimane ferma. Non lo lascia più manipolarla o influenzare le sue scelte.
Dopo il divorzio la vita di Ludovica cambia. Trova un lavoro a Roma, avvia una carriera e finalmente si sente libera.
Giovanni, poco dopo, sposa una giovane donna timida e insicura. Ludovica spera sinceramente che, un giorno, quella donna trovi la forza di allontanarsi da lui, perché ha capito che persone come Giovanni raramente cambiano.






