Se tua madre mi considera un nemico, allora che viva come le pare! Io non la servirò più!

Se per tua madre sono una nemica, allora che viva come le pare. Non sarò più la sua serva!

Ginevra si sforzava sempre di mantenere il controllo quando si trattava di Valentina Romano. La suocera arrivava nel loro appartamento almeno due volte a settimana, e ogni visita diventava una prova. I giorni di settembre si accorciavano, e il suo umore peggiorava.

Valentina adorava organizzare pranzi pantagruelici. Arrivava con sacchetti pieni di cibo, occupava la cucina e iniziaba a cucinare come per un’armata. E poi, inevitabilmente, chiamava a tavola le vicine, conoscenti, o perfino sconosciuti.

Ecco, questa sì che è ospitalità! annunciava la suocera, sistemando i piatti con aria trionfante. Non come certa gente che non sa neanche preparare un tè decente.

Ginevra serrava la mascella e continuava a tagliare il pane. Valentina non lo diceva mai apertamente, ma tutti capivano a chi si riferisse.

A tavola, la suocera si trasformava in una vera narratrice. Gli occhi le brillavano, la voce si faceva torrenziale, e lo spettacolo aveva inizio.

La moglie di mio nipote, quella sì che è un tesoro! Valentina batteva le mani con enfasi teatrale. Claudia è unartista! Ricama come una santa, cuce, lavora a maglia, e lorto? Una meraviglia! Pomodori, zucchine, conserve fatte in casa Una vera massaia!

Le ospiti annuivano compiaciute, mentre Ginevra sentiva il sangue salirle alle guance. Suo marito, Luca, era lì accanto, immerso nel telefono, come se nulla stesse accadendo.

E poi cè Elena, la moglie di mio cugino continuava Valentina. Una perla! Dolce, obbediente, non alza mai la voce. La suocera con lei si sente al sicuro. La aiuta in tutto, chiede consigli Ecco cosè leducazione!

Unospite si girò verso Ginevra:

E voi, cosa sapete fare?

Ginevra aprì la bocca, ma Valentina la interruppe con un sorriso tagliente:

Oh, ma che domande! la voce della suocera era un veleno coperto di zucchero. La mia Ginevra è una donna moderna. Lavora in ufficio, davanti al computer. Non ha tempo per cucire o per la casa. È abituata che tutto le venga servito.

Sono project manager in unazienda provò a spiegare Ginevra.

Sì, project manager annuì Valentina con finto interesse. E intanto, chi fa tutto in casa? Il mio povero Luca, dopo il lavoro, deve cucinare e pulire. Una moglie viziata, ecco cosè.

Ginevra digrignò i denti così forte da sentire la mascella indolenzirsi. Luca, impassibile, continuava a fissare lo schermo.

Dopo unaltra di queste cene, quando finalmente gli ospiti se ne furono andati, Valentina si avvicinò a Ginevra con un sorriso mellifluo.

Tesoro, domani potresti accompagnarmi in ospedale? la suocera parlava come se chiedesse un favore enorme. Devo ritirare alcuni esami, e da sola mi sento insicura.

Certo, Valentina rispose Ginevra, anche se il giorno dopo aveva un incontro importante con dei clienti.

Grazie, angelo! Luca è sempre occupato, non voglio disturbarlo. Tu invece hai un orario flessibile, puoi muoverti quando vuoi.

Ginevra avrebbe voluto ribattere che il suo lavoro non era affatto flessibile, ma tacque. Meglio evitare scenate.

La settimana dopo, la storia si ripeté. Valentina tornò con una nuova richiesta.

Ginevra, potresti andare in farmacia? le porse un foglietto con una lista di medicinali. Il dottore mi ha prescritto dei farmaci nuovi, ma io non ci capisco nulla. Ho paura di sbagliare.

Va bene annuì Ginevra.

E se non è un problema, passa anche al supermercato. Mi servono cereali e detersivi. Io non posso portare pesi, mi fa male la schiena.

Ginevra perse mezza giornata tra tre farmacie alla ricerca delle medicine, poi fila interminabile al supermercato. Tornò a casa stremata.

Comè andata? chiese Luca, senza alzare gli occhi dalla TV.

Bene rispose secca.

Qualche giorno dopo, Valentina si ripresentò con una comitiva di parenti.

Vi presento mia nuora, Ginevra annunciò la suocera. E questa è mia cognata, Rosanna, con sua figlia Martina.

Martina, coetanea di Ginevra, si atteggiava come se fosse molto più matura e saggia.

Dicono che lavori in ufficio? chiese Martina, scrutando lappartamento con occhio critico.

Sì, in unazienda.

Che interessante! esclamò Martina con finto entusiasmo. Io invece sto a casa, ho tre bambini. Tutti educatissimi. Il più grande già suona il violino!

Valentina raggiante:

Ecco una vera donna! Casa, figli, marito coccolato. Non certo una che se ne va in giro per uffici.

Ginevra sentì il viso bruciare, ma si controllò.

Sì, sì intervenne Rosanna. Martina è una donna di casa eccezionale! Cucina, cuce, ricama Io le dico sempre: sei un tesoro per qualsiasi uomo.

E ho anche lorto aggiunse modestamente Martina. Coltivo verdure, faccio conserve. Mio marito dice che a casa è come in paradiso.

Valentina si girò verso Ginevra:

Hai sentito, cara? Dovresti prendere esempio! Forse Luca smetterebbe di scappare la sera.

Ginevra si irrigidì. Solo lei sapeva che Luca ultimamente tornava tardi. Come faceva la suocera?

Luca è spesso fuori? chiese curiosa Rosanna.

Lavora molto rispose evasiva Ginevra.

Certo che lavora! sbuffò Valentina. È ovvio che scappi, con una casa così. Niente comfort, frigorifero vuoto, moglie sempre al lavoro. Cerca solo un po di pace.

Martina scosse la testa con falsa compassione:

Che peccato! Un uomo va trattato con cura. Coccolato, viziato Il mio marito non vuole neanche viaggiare per lavoro, dice che sta meglio a casa.

La conversazione continuò così per unora. Ginevra serrava i pugni sotto il tavolo.

Quando finalmente se ne andarono, esplose:

Luca, hai sentito tua madre?

E che cè? Sono chiacchiere da donne.

Chiacchiere? Mi ha umiliata davanti a tutti!

Ma dai, non esagerare. Mamma ha solo fatto degli esempi.

Mi ha detto che sono una moglie inutile!

Non lha detto, ha solo fatto capire. Forse dovresti ascoltare di più.

Ginevra lo fissò incredula.

Quindi per te sono una cattiva moglie?

Io non ho detto questo. Ma forse potresti dedicarti di più alla casa.

E chi cucina, pulisce, lava? Il fantasma?

Cuciniamo a turno

A turno? Davvero? Quandè lultima volta che hai cucinato? Ieri hai scaldato due spaghetti, e conta come cucina?

Luca si irritò:

Perché alzi la voce? Sto parlando normalmente.

Perché sono stanca! Stanca di tutto questo!

La discussione finì male

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Se tua madre mi considera un nemico, allora che viva come le pare! Io non la servirò più!
I tuoi figli dal primo matrimonio non vivranno qui – ha dichiarato la nuova moglie