Quando Marco gli porge le chiavi del suo appartamento, Cinzia capisce subito: la Bastiglia è stata conquistata. Nessun Leonardo DiCaprio ha aspettato un Oscar con la stessa ansia di Cinzia che attende Marco, e con il suo corso.
Delusa, trentacinquenne, lancia sguardi di compassione ai gatti randagi che si aggirano per le strade e alle vetrine di Tutto per il faidate.
Nel frattempo lui uomo solo, che ha speso la giovinezza tra carriera, alimentazione sana, palestra e mille altre vanità alla ricerca di sé, e anche senza figli è lì, a guardarla.
Cinzia sogna quel regalo da ventanni, e sembra che, da qualche parte in cielo, alla fine si sia realizzato, senza scherzare più.
Ho lultimo viaggio di lavoro di questanno, e sono tutto tuo, dice Marco, porgendole le tanto desiderate chiavi. Non temere la mia baracca. Di solito torno a casa solo per un pisolino, aggiunge, e parte per un fuso orario diverso per tutto il weekend.
Cinzia prende spazzolino, crema e corre a vedere che fine ha fatto la baracca. I problemi iniziano appena alla porta. Marco le aveva avvertito che la serratura a volte si inceppa, ma Cinzia non si aspettava che fosse così.
Si sforza di aprire la porta per quaranta minuti: spinge, tira, infila la chiave fino in fondo, tenta di girarla a malapena, ma la porta resta ostinata a non aprirsi per la nuova inquilina.
Allora Cinzia inizia a esercitare una pressione psicologica, come le venivano insegnate i compagni di classe negli anni di scuola, davanti al rumore delle porte vicine.
Perché cercate di entrare in un appartamento altrui? chiede una voce femminile preoccupata.
Non sto forzando, ho le chiavi, ribatte Cinzia, asciugandosi il sudore dalla fronte.
E lei, chi è? Non lavevo mai vista, continua la curiosa vicina.
Sono la sua ragazza! esclama Cinzia, voltandosi e appoggiando le mani sui fianchi, ma vede solo una fessura da cui la donna parla.
Lei? la donna rimane sinceramente sorpresa.
Sì, io. Qualche problema?
No, niente. È solo che lui non ha mai portato nessuno qui (in quel momento Cinzia ama ancora di più Marco), e subito
Che cosa? domanda Cinzia, perplessa.
Non è affar mio, mi scusi, chiude la porta la vicina.
Capendo che o lei o la sua, Cinzia infila la chiave e la spinge con tutta la sua volontà di entrare in quel corso, quasi facendo girare lintera serratura. La porta si apre.
Il mondo interiore di Marco compare davanti a lei, e il suo cuore si copre di brina. Certo, lascesa di un giovane solitario porta con sé un certo ascetismo, ma questo è puro paradiso.
Povera, il tuo cuore ha dimenticato, o forse non ha mai conosciuto il calore di una dimora, esclama Cinzia mentre osserva il modesto appartamento, che ora dovrà abitare spesso.
Dallaltra parte, è felice. La vicina non lha ingannata: nessuna mano femminile ha mai toccato quelle pareti, quel pavimento, quella cucina e quelle finestre grigie. Cinzia è la prima.
Incappa nella necessità di decorare: corre al negozio più vicino per comprare tende eleganti, un tappetino per il bagno, asciugamani per la cucina, profumatori, saponi artigianali e pratici contenitori per i cosmetici.
Aggiungere piccole cose a casa altrui non è affronto, si convince Cinzia, agganciando il secondo carrello al primo.
La serratura non gli oppone più resistenza. In realtà non funziona più, sembra un portiere di hockey che ha dimenticato la maschera prima della partita.
Capendo il danno, Cinza, armata di coltelli da cucina, smantella la vecchia serratura fino a mezzanotte, e al mattino corre al negozio per comprarne una nuova. I coltelli, ovviamente, vanno sostituiti, così come forchette, cucchiai, tovagliette, taglieri e sottopiatti. Anche le tende vanno sistemate.
Domenica a pranzo, Marco chiama e dice che deve prolungare il viaggio di lavoro per altri due giorni.
Sarò felice se porterai un po di calore e accoglienza nel mio appartamento, sorride al telefono, mentre Cinzia le risponde di aver già preso qualche libertà nellarredamento.
A proposito, il calore è già stato trasportato su camion e distribuito secondo un piano tecnico e la relativa documentazione. Anni di sentimenti accumulati nella donna sola si riversano ora, e non riesce più a fermarsi.
Lunico residuo nella vecchia casa di Marco è un ragno vicino alla ventola. Cinzia vorrebbe scacciarlo, ma osservando i suoi otto occhi spaventati decide di lasciarlo, simbolo del rispetto per la proprietà altrui.
Lappartamento ora sembra quello di chi ha vissuto otto anni felice in matrimonio, poi si è deluso, e infine ritrova la felicità contro ogni previsione.
Cinzia non si limita a sistemare lappartamento, ma annuncia a tutto il palazzo che è la nuova padrona di casa, pronta a ricevere ogni richiesta. Non ha ancora un anello al dito, ma è solo una questione di tempo.
I vicini, inizialmente sospettosi, alzano le mani e dicono: «Come vuoi, è affare tuo, a noi non importa».
***
Il giorno dellarrivo di Marco, Cinzia prepara una cena casalinga, imballa le sue fette di filetto in una confezione elegante e appariscente, sparge profumi negli angoli, abbassa le luci nuove e aspetta.
Marco tarda. Quando Cinzia sente la confezione premere sul tavolo, ricorda lallenamento al centro fitness, e la serratura riceve la chiave.
La serratura è nuova, basta spingere, non è chiusa! risponde Cinzia, un po imbarazzata ma con un tono intenso. Non teme il giudizio; ha lavorato troppo sullappartamento. Le perdoneranno tutto.
Nel momento in cui la porta si apre, Cinzia riceve un SMS da Marco: «Dove sei? Sono a casa. Lappartamento è ancora lo stesso. Gli amici mi hanno detto che lo riempi di cosmetici».
Lei legge il messaggio più tardi. Intanto, nellappartamento entrano cinque sconosciuti: due giovani, due scolari e un anziano signore che, vedendo Cinzia, si aggiusta subito i capelli bianchi.
Accidenti, signor nonno, ti accogliamo. E allora perché ti serviva quel sanatorio se a casa cè già un all inclusive? inizia il giovane, ricevendo subito una sberla dalla moglie per il suo sfottò.
Cinzia rimane sulla soglia con due bicchieri pieni, incapace di muoversi. Vorrebbe urlare, ma è paralizzata dallo shock.
Un ragno giocherellone ronza in un angolo.
Scusate, chi è lei? chiede Cinzia.
Il proprietario del quartiere. Lei è della clinica, qui per fare una visita? Ho detto che mi occuperò io, risponde il vecchietto, osservando luniforme da infermiera che Cinzia indossa.
Ah, signor Adamo Bianchi, qui regna davvero il comfort, commenta la moglie del giovane, voltandosi verso Cinzia. Diverso è stato il tempo in cui vivevamo in una cripta. E lei, ragazza, come si chiama? Non è troppo vecchio per lei il signor Bianchi? Naturalmente, luomo è rispettabile, con la sua dimora
Cinzia
Ah, così! Ben fatto, signor Bianchi, sa scegliere le persone, non si può negare!
Il signor Bianchi, con gli occhi scintillanti, sembra anche a lui piacere la situazione.
Dovè Marco? sussurra Cinzia, asciugandosi i bicchieri in un attimo.
Io sono Marco! alza la mano un bambino di otto anni.
Aspetta, è troppo presto per essere Marco, la madre lo ferma e guida i due figli e il marito verso lauto.
Scusate, credo di aver sbagliato appartamento, ricomincia a stare lucida Cinzia, ricordando la serratura. È via Buzkova, 18, appartamento 26?
No, è via Buco, 18, corregge lanziano, pronto a scartare il suo regalo inatteso.
Allora, sospira Cinzia, ho confuso. Entrate, accomodatevi, io vado a chiamare.
Prende il telefono e corre al bagno, chiudendo la porta e avvolgendo un asciugamano. Lì legge lSMS di Marco.
«Marco, arrivo presto, sono solo al negozio», scrive.
«Ok, aspetto. Se non è troppo, porta una bottiglia di rosso», risponde il messaggio vocale di Marco.
Il rosso è già nella sua testa. Con il tappetino sotto il braccio e la tenda rimossa, aspetta che gli estranei finiscano di sistemarsi in cucina, poi esce di corsa dal bagno.
Raccoglie in fretta le cose in una borsa e salta fuori dallappartamento.
***
Ti racconterò dopo, dice Cinzia al giovane che le apre la porta.
Passando come in un velo, attraversa la stanza senza voltarsi. Prima entra in bagno, cambia la tenda, stende il tappetino, poi si dirige verso il salotto, cade sul divano e dorme fino al mattino, finché lo stress e il rosso non si evaporano.
Al risveglio, un giovane sconosciuto la scruta, chiedendo spiegazioni.
Qual è lindirizzo?
Casa, 18.
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