Ho frequentato un uomo per 54 anni. Una sera sono andata a cena dalla madre di lui e, allimprovviso, se ne esce con una frase sulla sua ex moglie. In quellistante ho preso una decisione che ha scioccato tutti… e sono dovuta andarmene proprio quella notte.
Claudio sembrava il marito perfetto. Cinquantacinque anni, architetto, divorziato da sette. Educato, attento, con la battuta pronta e il gesto galante al momento giusto. Io, quarantotto primavere, pure con un matrimonio andato male alle spalle e ormai stanca della solitudine, con Claudio tutto era stato semplice, persino un po leggero, come una domenica di maggio a Firenze.
Ci frequentavamo da quattro mesi, quando lui mi fa:
La mamma vorrebbe conoscerti. Sabato andiamo da lei a cena, ti va?
Non vi nascondo che ho gioito. Conoscere i genitori è un passo importante, vuol dire che ha intenzioni serie, roba da lungo termine, mica pizza e fichi.
Così, quel sabato, pigliamo la macchina e ci avviamo verso casa sua madre. Abitava in un bel trilocale in periferia, stile anni Settanta, con i centrini impeccabili sui mobili. Apre una signora di almeno settantacinque anni, tirata, lo sguardo tagliente come una rapa rossa. Mi tiene docchio dalla testa ai piedi.
Questa è Iolanda, mi presenta Claudio.
Buonasera, accenno una stretta di mano e un sorriso diplomatico, versione peace & love.
Lei mi guarda come se fossi la tesina di maturità in greco. Nemmeno un cenno, solo una sbirciatina malevola. Mi sentivo già bocciata, e ancora non avevo neanche aperto bocca.
La cena: più gelo che a gennaio sulle Dolomiti
Ci sediamo a tavola. Madre di Claudio si è superata: antipasti, lasagne che tremavano di besciamella, arrosto, crostata, più roba che al pranzo di Ferragosto. Onde evitare di sembrare maleducata, le faccio i complimenti per tutto, cercando di apparire simpatica e premurosa.
Risponde a monosillabi. Mi guarda come un entomologo osserva una zanzara che non è del posto. Claudio cerca di scherzare, ma latmosfera era talmente tesa che pure il vino pareva annacquato.
Iolanda, di cosa ti occupi? mi domanda, con la classica voce da interrogatorio.
Lavoro in una compagnia di assicurazioni, sono responsabile di settore.
Lei annuisce, accigliata:
Una donna in carriera, insomma. Ho capito.
Donna in carriera detto come si dice casello autostradale; zero complimenti, solo sentenza.
Figli? mi chiede, con quel tono gelido che gela i fagiolini.
No, non è successo.
Lei lancia uno sguardo malizioso al figlio.
Clara ha dato a Claudio due splendidi maschietti, butta lì.
Clara è lex moglie di Claudio. So giusto che si sono lasciati sette anni fa, i figli grandi e via per la loro strada.
Claudio mi ha raccontato, le dico tranquilla.
Sua madre sospira teatralmente:
Ah, Clara era una donna di casa. Cucina, famiglia, mani nelle torte, cuore di panna.
Claudio si irrigidisce:
Mamma, magari evitiamo, eh?
Lei imperterrita prosegue:
Che vuoi evitare? La verità? Clara si dedicava alla famiglia, mica al lavoro!
Io silenzio. Iniziamo, pensavo, la fiera della nostalgia allitaliana.
La frase che ha cambiato tutto
Dopo cena, passiamo al tè. Claudio va in balcone e io rimango sola col giudice pardon, la madre.
Mi squadra e, con tono confidenziale tipo: ora ti dico la ricetta segreta del ragù, parte:
Sa, signora Iolanda, Claudio ha sempre cercato una donna che gli ricordasse me. Clara lo era. Lei, bè è tutta unaltra cosa.
Rimango muta, in modalità statua di cera.
Lei va avanti:
Clara conosceva il suo posto in casa. Sapeva che luomo è il capo famiglia. Obbediva a Claudio e anche a me, logicamente. Alla domenica veniva da me, cucinava, sistemava tutto quanto. La trattavo come una figlia.
Mi si accende una lampadina: ecco il vero motivo dellinvito!
Poi però si è ribellata, sospira. Ha detto che era stufa, voleva lavorare, realizzarsi Ha avuto un attacco di femminismo, e via col divorzio! Claudio ha tentato di trattenerla, ma lei niente, via per la sua strada.
Mi sforza con uno sguardo chirurgico:
Mi dica: anche lei è una di quelle autonome, che mettono la carriera sopra la famiglia?
Zitta, che si cava meglio.
Claudio ha bisogno di una donna che pensi a me quando non ci sarò più. Clara questo laveva capito. Lei sarebbe capace?
Ecco qua. Serviva una badante per la signora, mica una moglie per Claudio.
Il ritorno di Claudio: il momento della resa dei conti
Claudio torna dal balcone. Mi alzo in fretta:
Claudio, è tardi. Andiamo.
Già? Neanche il caffè abbiamo bevuto!
Domani devo alzarmi presto…
Saluti e baci. In macchina silenzio cosmico.
Claudio cerca di rompere limbarazzo.
Allora? Ti è piaciuta la mamma?
Claudio, fermati, per favore.
Perché? Cosa cè?
Per piacere, accosta.
Si ferma. Mi giro verso di lui:
La tua mamma mi ha spiegato tutto che Clara la domenica veniva a pulire, cucinare, prendersi cura di lei. Ti serve una donna che faccia lo stesso.
Diventa bianco come una mozzarella di bufala.
L’ha detto davvero?
Sì, parola per parola.
Lui spaesato:
Senti, è che mamma è anziana, ogni tanto serve una mano
Claudio, sul serio. Vuoi una moglie o una badante per tua madre?
Lui tace.
E la risposta la so già, gli dico aprendo la portiera. È stato un piacere, ma adesso puoi anche non chiamare più.
Ho preso il primo taxi e sono tornata a casa. Con il portafoglio un po’ più leggero, ché a Milano già il solo chiamare un Taxi costa come tre aperitivi in centro.
Claudio mi ha mandato messaggi per tre giorni. Ha chiamato, chiesto scusa, e mi ha detto che la madre aveva ingigantito tutto:
Ma dai, ogni tanto un aiutino serve, niente di strano. I figli dovrebbero pensare ai genitori!
I figli, Claudio, sì. Ma la nuora che fa la serva gratis?
Ma quale serva! Solo dare una mano a volte
Tutte le domeniche? Tra cucinare, pulire e la sua predica, è troppo.
Si è arreso pure lui.
Lho bloccato dappertutto. Ormai era chiaro anche a me: Clara era scappata mica per sport. Per sette anni, invece che moglie, ha fatto la cameriera per la suocera e ora a Claudio serve solo il ricambio.
Un mese dopo ho incontrato una vecchia conoscente, anche lei amica di Claudio.
Hai fatto bene, Iolanda. Clara con sua suocera viveva allinferno! La signora decideva tutto, dalla carbonara alle camicie di Claudio. E lui, sempre a darle ragione.
Ma come ha resistito sette anni?
Per i figli. Quando il piccolo è arrivato alle medie, ha preparato le valigie. Sono stati gli anni peggiori della sua vita!
Ora Clara vive a Torino, felice e risposata. I figli la nonna non li vede da cinque anni: Clara tiene il ponte levatoio alzato.
Claudio, invece, cerca ancora la donna per la mamma: le presenta tutte a casa, ma non resistono più di un paio di mesi. Proprio come me: capiscono al volo che cerca una sacrificata, non una compagna.
La mia conclusione sui mammoni DOC allitaliana
Di questi uomini ne è piena la Penisola, specie tra i divorziati over-50. Mamma è sempre più importante di tutto: delle mogli, dei figli, perfino della Serie A. Cercano donne che:
Sopportino il controllo materno su tutto.
In cambio, ti offrono solo sé stessi cioè, il massimo del prodotto interno lordo, per carità…
Io, invece, ho deciso: meglio stare da sola che passare la domenica a far la cameriera dalla suocera, cuocere il polpettone e sentirmi rimproverare pure le zucchine troppo molli. Meglio il mio divano, le mie serie TV, e la cena alle otto in pigiama.
Care donne: ma veramente, se luomo vi sembra quasi perfetto ma pretende lammiratrice fissa per la mamma ogni settimana, ve lo terreste o preferite dare forfait?







