Allora, mi riporterete indietro allasilo? Zia mi ha detto che vi siete precipitati, mi avete preso senza sapere che doveva nascere un bambino. E io non sono il loro
Giulia stava al fornello, girando le crespelle. Presto il papà tornerà dal lavoro e tutta la famiglia si metterà a tavola.
Che strano che Luca, oggi, giochi così silenzioso nella sua camera. Di solito, quando Giulia prepara le sue crespelle preferite, il piccolo gira intorno, la guarda negli occhi e chiede:
Mamma, ne posso avere unaltra?
Giulia gliela porge, Luca sembra sazio, ma poco dopo torna con la stessa gioia, allungando la lingua e ripete:
Maaa mamma, ne posso unaltra?
Giulia capisce subito che Luca non ha più fame; vuole solo sentire di nuovo quella parola dolcissima: mamma. Prima, Giulia metteva da parte la spatola e le crespelle, prendeva in braccio il figlionon è ancora molto pesante, ha solo cinque anni. E gli diceva: Allora, tesoro, andiamo a salutare papà quando tornerà?
E Luca rispondeva con entusiasmo:
Sì, mamma, andiamo a salutare papà! nei suoi occhi scintillava lentusiasmo, non era abituato a quelle parole meravigliose; non aveva mai avuto mamma e papà, e ora li aveva.
Adesso Luca ha la sua cameretta e il suo letto. Una parete attrezzata con altalene, regalo di papà! E anche macchinine, robot, mattoncini e un sacco di altri giochi, tutti solo suoi. La sera Giulia legge libri, accarezza la sua testa e gli dice che lo ama. Luca si sente già avvolto in quellamore e quasi dimentica il passato.
Giulia voleva chiamare il figlio, ma il piccolo improvvisamente le ha dato una spinta sul ventre.
Giulia ha messo una manoe il bimbo ha spinto di nuovo.
Signore, Giulia prega ogni giorno per questo dono inaspettato, affinché tutto vada per il meglio. Hanno già deciso il nome della bambina: Marco ha detto Che ne dite di Fiorella? La nonna di Marco si chiama Caterina.
Le dicevano che Giulia non poteva avere i propri figli, che avevano portato Luca allasilo e che, dopo un anno, sarebbe nata la piccola. Giulia si è persa nei pensieri e quasi dimentica di girare la crespella. Allora chiama Luca:
Luca, tesoro, corri! Perché sei così silenzioso oggi?
Ma ancora silenzio. Non sente?
Giulia spegne il fornello e si dirige verso la cameretta dei bambini.
Strano, anche la luce è spenta. Dove è finito Luca?
Allimprovviso un rumore nella stanza. Giulia accende la luce e scopre Luca seduto sul divano, con giubbotto e cappellino. In mano ha uno zaino pieno delle sue macchinine preferite.
Che fai al buio? esclama Giulia, poi ride, Dai, alzati e svestiti, stai programmando un viaggio? Vieni, mangiamo le tue crespelle con panna e latte condensato, su, Luca, che ti succede?
Luca non sorride; fissa un punto con occhi da adulto e poi chiede:
Posso portare con me questi giocattoli? Non le serviranno le macchine?
Che cosa dici, Luca? Che succede, piccolo? Dove vai? Le parole di Giulia le cadono di mano. È una brutta madre? Luca non sente il suo amore? Forse è geloso della sorellina che sta per nascere? Strano, perché ieri era così felice.
Allora, mi riporterete allasilo? Zia ha detto che vi siete affrettati, mi avete preso senza sapere che il bambino stava per arrivare. E io non sono loro
Gli occhi di Luca sono lucidi, a malapena riesce a stare in piedi e guarda di lato.
Luca, tesoro, che succede? Quale zia? Giulia ricorda di aver incontrato la vicina qualche giorno fa. Inizia a dire Grazie a Dio, il nostro bambino arriverà presto, ma poi stringe il mento e guarda Luca. Vi siete affrettati, Giuliù, vi siete affrettati!
È convinta che Luca non abbia capito nulla, è ancora piccolo. Saluta la vicina senza ulteriori discussioni. Ma Luca, in realtà, ha capito tutto.
Allora pensa di essere un estraneo, solo e confuso!
Giulia lo abbraccia rapidamente; lui si allontana per un attimo, poi si accascia e piange.
Figlio mio, non è così, quella zia non capisce nulla, io e papà ti amiamo tantissimo e nessuno ti porterà via!
Giulia gli toglie il cappellino e il giubbotto e, abbracciati, restano in silenzio sul divano per un lungo momento.
Quando nasce Fiorella, Luca e papà rimangono a casa a gestire la casa da soli, poi vanno a trovare mamma e la sorellina.
Luca è preoccupato: E se non piacerò a mia sorella?
Ma vedendola così piccola, sorride e dice: Mamma, dove la mettiamo, senza fratello maggiore? Le insegnerò a giocare con le macchinine, così ci divertiremo tutti insieme!
Da quel momento Luca non si separa da Fiorella, aspetta che cresca, e i genitori sposteranno la bambina nella sua stanza.
Intanto è il primo aiutante di mamma
Quella sera Giulia lo chiama: Luca, ho preso Fiorella, via al papà!
Luca, già vestito, è pronto nella porta: Mamma, tengo la porta, esci con la culla!
Scendono in ascensore, escono e nella scalinata entra di nuovo la stessa donna.
Luca afferra la mano di Giulia più forte, come se fosse nervoso.
Tesoro, sei il papà, aiuta la zia, chiama lascensore, le sue borse sono pesanti.
Va bene, mamma! Luca guarda la donna con orgoglio, preme il pulsante dellascensore e corre a rincorrere Giulia.
Domani è giorno libero e tutta la famiglia andrà al parco. Peccato che Fiorella sia ancora piccolina, ma presto crescerà e potranno scendere insieme sulle giostre. Luca, da fratello maggiore, la terrà forte se avrà paura. Dopo tutto, fratello e sorella per sempre!







