Come Francesca è diventata mamma grazie al suo buon cuore
Francesca entra nel portone e trova davanti alla porta del suo appartamento una scatola. La donna la guarda stupita. Dentro, rannicchiati insieme, ci sono un cane e un gatto. La fissano spaventati, tremando per lagitazione.
Che cosè questo? E voi chi siete? domanda Francesca, come se quei trovatelli potessero risponderle.
Proprio allora la porta dellappartamento accanto si apre ed esce la vicina, la signora Rita.
Ah, Francesca, buonasera. Guarda qua! La Luciana del secondo piano ci ha lasciati, e pare che la nipote non sia riuscita a sistemare i suoi animali.
Li ha proposti a tutti, ma nessuno li ha voluti. Io ho già un gatto, che non sopporta altri animali, altri hanno allergie Ma tu, tu e Andrea non avete figli, siete giovani, lavorate bene, magari potreste pensare di prenderli voi.
Non avevamo proprio in mente di prendere animali, figuriamoci due insieme dice Francesca esitante.
Sarebbe meglio non separarli, si sono sempre tenuti compagnia, dormivano persino insieme La Luciana portava fuori il cane, mentre il gatto era abituato a girare in cortile da solo, non ti daranno troppo fastidio.
Non volete provare? la convince Rita con voce dolce.
E se non li prendiamo noi? chiede Francesca cosa ne sarà di loro?
Dicono che li porteranno a sopprimerli. Hanno già preparato la scatola. Lappartamento è quasi venduto, ai nuovi inquilini non importa nulla spiega Rita.
In quel momento nel portone entra un uomo e guarda Francesca. Anche lui indica la scatola:
Non volete prenderli? Sono tranquilli, mangiano poco. E sono anziani. Non dureranno ancora tanto Nessuno li vuole Peccato, la padrona li adorava.
Va bene, va bene. Non posso pensare che li portiate a morire. Come si chiamano? Noi abitiamo qui solo da due anni, non li conosciamo di persona accetta Francesca. Luomo, visibilmente sollevato, solleva la scatola e la porta nellingresso di casa sua.
Il cane si chiama Tobia, il gatto si chiama Augusto. Grazie davvero lascia una banconota da cinquanta euro sul mobiletto insieme al guinzaglio, per i primi giorni almeno. Davvero, grazie mille
Francesca chiude la porta e si toglie il cappotto. Poi si inginocchia davanti ai nuovi, inaspettati ospiti e inizia a parlare.
E allora, ragazzi? Andrea tra poco arriverà e avrà un bello choc. Spero che non ci mandi tutti fuori di casa Ma è buono, secondo me sarà daccordo mormora con voce calma Francesca.
Non abbiate paura, vi proteggo io, qui nessuno vi farà del male. Solo a pensare che qualcuno voleva farvi sopprimere assurdo!
Il gatto sembra capire e, con cautela, esce dalla scatola, iniziando ad esplorare la casa. Il cane rimane per qualche minuto immobile, fissando la sua nuova padrona e il vecchio compagno peloso.
Francesca va in cucina e apre il frigorifero. Naturalmente, non ha nulla per animali, ma prepara del riso con qualche pezzetto di pollo, pensando che possa andare bene per entrambi.
Con sua gioia, Augusto, girata la casa, entra in cucina e si avvicina con curiosità al piatto. Francesca richiama anche Tobia.
Lui esita, ma vedendo il gatto mangiare volentieri, si avvicina e guarda Francesca con occhi tristi e fiduciosi.
Quando Andrea, il marito di Francesca, rientra dal lavoro è sinceramente sorpreso, ma la coppia decide comunque di cercare per sicurezza una famiglia che abbia più spazio, magari qualcuno con una casa e giardino.
Francesca e Andrea sono sposati da quattro anni e hanno comprato quellappartamento solo due anni fa. Si amano, vivono in armonia e non litigano mai. Solo la mancanza di figli getta qualche ombra sulla loro felicità.
Ma tu sei così precisa, non volevi nemmeno un animale in casa si meraviglia Andrea.
Pensavo che avremmo avuto un bambino, invece e loro adesso rischiavano la soppressione. Mi dispiace troppo e Francesca si commuove.
Ma anche a me piacciono gli animali. Dai, ci pensiamo noi, domani lo dico in ufficio, magari qualcuno può prenderli la abbraccia Andrea con affetto.
Da quel giorno la vita cambia. Il gatto e il cane si ambientano piuttosto in fretta: la vecchia casa era proprio sopra la loro, lo stesso cortile, la stessa disposizione.
Bravi, miei cari ripete Francesca sembra che siate sempre stati con noi
Porta Tobia a passeggiare tre volte al giorno e Augusto, ormai esperto, esce e rientra dalla finestra della cucina, il che torna assai comodo.
La signora Rita è felice per Francesca e laiuta come può: porta le ossa del brodo per Tobia e avanzi di riso per Augusto.
La sera, Francesca e Andrea ridono quando il gatto si diverte con giocattoli nuovi e il cane dorme beatamente nella cuccia soffice.
I due animali, come sempre, dormono abbracciati. Si vogliono bene e la coppia capisce che separarli sarebbe stato davvero un errore.
Dopo qualche mese, Francesca e Andrea decidono che non cercheranno più nuovi padroni: ormai non potrebbero più fare a meno di Tobia e Augusto.
Nei fine settimana, la mamma di Francesca, che abita poco lontano, li va a trovare. Anche lei finisce per affezionarsi, pur avendo avuto qualche dubbio iniziale su quel regalo della figlia.
Prenderei volentieri il gatto, ma sto al terzo piano e lui è abituato a uscire dice alla figlia.
Ma Francesca le risponde senza esitazione:
No, mamma, tu verrai qui a trovarli quando dovremo andare in vacanza. Ci aiuterai in quel momento: darai lacqua alle piante, terri docchio loro.
Arriva lestate e, andando qualche giorno al mare, Francesca chiama la mamma quasi ogni giorno per sapere di loro.
Tutto bene, sono bravissimi, mangiano con appetito, dormono insieme, ogni giorno passeggiamo in cortile. Stai tranquilla! la rassicura la mamma.
Quando Francesca torna, rimane colpita dallaccoglienza calorosa di Tobia e Augusto: il cane salta, scodinzola e si fa sentire.
Il gatto, dopo la confusione del cane, si avvicina ad Andrea, fa le fusa e si strofina alle sue gambe.
Guarda un po, ci amano davvero i nostri quattrozampe ride Andrea. Francesca accarezza Tobia e di corsa prepara la pappa.
Da allora si alza addirittura prima, per portare Tobia fuori e dare da mangiare agli amici a quattro zampe dopo la passeggiata.
Pochi mesi dopo, con un mix di emozione e paura, Francesca dà una bellissima notizia al marito: finalmente aspettano un bambino. Una gioia desideratissima.
La mamma di Francesca le ripete spesso:
Vedi, non è stato a caso che ti sono capitati Tobia e Augusto. Era come una prova di bontà e cuore, ed ecco che il cielo ti ha ricompensato. Ora devi prepararti a essere mamma, Francesca!
È vero, mamma, anche se io non credo molto a queste cose risponde la figlia ma la preparazione da mamma è davvero iniziata quando sono arrivati loro.
Pulire, curare, coccolare alla fine, sono proprio come dei figli!
Se vuoi, li porto via io quando nasce il piccolo, ti tolgo un po di peso suggerisce la mamma.
No, mamma, che dici? Ci arrangiamo. Va tutto benissimo. Piuttosto verrai tu con noi a portare a spasso il bambino, quando dormirà nel passeggino, o a tenermelo in casa se devo uscire.
Si abbracciano teneramente.
La gravidanza di Francesca scorre serena. Nasce un bel maschietto, puntuale. Andrea è al settimo cielo, così come Francesca e tutta la famiglia.
Tobia, ormai anziano e di indole tranquilla, non disturba mai. Augusto non dà alcun fastidio, passa le giornate allaria aperta, sul prato o arrampicato sul vecchio tiglio del cortile. Tutti vivono in armonia, e la famiglia si sente finalmente al completo.
Le signore del vicinato, grazie a Rita, raccontano tutta la storia su come Francesca sia diventata mamma grazie alla sua bontà, da un capo allaltro della strada.
Rita la presenta come una vera storia vissuta, la prova che lUniverso risponde sempre a chi dimostra sincera bontà
E voi, cosa ne pensate? Ha ragione la signora Rita? Scrivetelo nei commenti e lasciate un like!







