Mio figlio si è imbattuto in una ragazza poco corretta che lo manovra come le pare. Ultimamente, la tipa ha iniziato a metterlo contro di me. Le dice che non mi interessa la loro felicità, perché penso solo a me stessa. È arrivata a queste conclusioni perché ho rifiutato di fare uno scambio di appartamenti.
Mio marito è passato a miglior vita qualche anno fa, e mio figlio è il mio unico erede. Lho cresciuto con amore e attenzione, gli ho garantito una buona istruzione. Prima del matrimonio, viveva ancora con noi. Ha iniziato a lavorare già alluniversità e appena laureato ha trovato subito un ottimo posto.
Mio figlio è la mia gioia. Un ragazzo in gamba che nella vita professionale se la cava davvero bene. Mio marito ed io non siamo mai riusciti a comprargli una casa abbiamo sempre vissuto in modo semplice. A quarantanni siamo riusciti a prendere un piccolo appartamento per noi a Milano; prima ancora, pagavamo laffitto e non avevamo risparmi sufficienti per un secondo appartamento. In fondo, anche io e mio marito ci siamo arrangiati da soli.
Quando Marco mi ha detto di avere una fidanzata, ero felicissima. Ho fatto di tutto per andare daccordo con la nuora: non lho mai rimproverata o criticata. Non mi importava chi sarebbe stata mia nuora, lunica cosa che contava era la felicità di mio figlio. Allinizio mi piaceva tanto Martina, era gentile e riservata. Ma appena dopo il matrimonio, la nuora ha mostrato il suo vero carattere.
Dopo le nozze, Marco e Martina sono partiti per il viaggio di nozze, e al loro ritorno Martina ha dato le dimissioni. Diceva che i capi la assillavano e che voleva trovare un lavoro migliore. Ma non si è fermata lì. Da due anni ormai, la nuora si fa mantenere da mio figlio e non ha intenzione di cercare lavoro.
Marco e Martina vivono nel suo minuscolo monolocale in periferia. Siccome Martina sta a casa, mio figlio non riesce a permettersi una casa più grande; i risparmi vanno tutti nei saloni di bellezza e vestiti di Martina.
Mi chiedo come sia possibile non trovare lavoro dopo due anni di ricerca. Secondo me, mente quando dice di partecipare ai colloqui. Probabilmente, le piace farsi coccolare dal marito e condurre una vita senza impegni.
Un giorno le ho chiesto se pensavano a un bambino. Ma quale bambini, con così poco spazio? ha replicato lei. Potresti provare a mettere da parte qualcosa per il mutuo, ho suggerito. Non abbiamo nulla da mettere da parte, arriviamo a fine mese per miracolo, ha risposto Martina.
Io mi sono controllata e non le ho detto che, se avesse lavorato, avrebbero potuto risparmiare da un pezzo. Se avessero fatto uno sforzo per acquistare una casa, certo che li avrei aiutati ormai ho messo da parte una somma decente. Ma adesso non voglio dare loro denaro, perché so già che Martina lo spenderebbe tutto in sciocchezze.
Ultimamente, Martina ha iniziato a parlare di figlio, si lamenta che il tempo passa e bisogna pensare a un erede. Ma è possibile allevare un bambino in quelle condizioni? Marco comincia a darle ragione.
Mamma, sai che cè, io e Martina pensiamo: perché non accetti uno scambio di casa con noi? Niente vincoli legali, semplicemente cambio e basta. Così non dobbiamo preoccuparci di mutui e tu avresti abbastanza spazio, mi ha detto, con grande disinvoltura.
Quella conversazione mi ha ferito. Di certo non è stata una sua idea glielha suggerita lei. Ho risposto che, lavorando lontano da casa, sarebbe impossibile. Gli alberi vecchi non si trapiantano.
Le restano pochi anni di lavoro, poi ci regalerà i nipotini, mi ha detto Martina, sfoderando un sorriso che avrebbe fatto impallidire pure Mona Lisa.
Ho rifiutato la loro offerta vantaggiosa perché proprio non mi andava. La mia casa è la mia casa e io non la lascio.
Dopo quella volta, Marco ha ripreso largomento diverse volte, e le sue osservazioni mi hanno ferita ancora di più. Non ha mai cercato di approfittare degli altri, ora invece la moglie lo spinge a farlo.
Andiamo a casa, te lavevo detto che tua madre non si preoccupa se abbiamo o no bambini. Non muoverebbe un dito per noi! ha sibilato Martina allultima visita.
Da allora, Marco non mi chiama più, non risponde alle mie chiamate e non richiama. Non capisco il suo comportamento: non è sciocco, ma quando la moglie è nei paraggi sembra perdere completamente la testa.







