Quando è tornato dal lavoro, il gatto era sparito.

Luca era un ragazzo semplice, senza vizi. Quando compì venticinque anni, i suoi genitori gli donarono un appartamento. In realtà, lo aiutarono a trovare i soldi per la prima rata del mutuo. Così Luca iniziò a vivere da solo. Lavorava come programmatore, preferiva la tranquillità e non frequentava molta gente.

Per combattere la noia, decise di adottare un gattino. Il piccolo aveva un difetto alle zampe anteriori. Le persone che possedevano la madre del gattino volevano farlo sopprimere, ma Luca ne provò compassione e decise di portarlo a casa. Lo chiamò Bello. Da quel momento, Luca e Bello vissero sereni insieme: Luca tornava di corsa dal lavoro per abbracciare Bello, mentre il gatto lo aspettava sul tappetino allingresso.

Dopo un po di tempo, Luca iniziò a frequentare una ragazza del suo ufficio. Si chiamava Benedetta, era molto decisa e in poco tempo conquistò il cuore di Luca, tanto che dopo meno di un mese viveva già con lui.

Fin dai primi giorni Benedetta dimostrò di non gradire Bello, chiedendo a Luca di separarsi dal gatto. Luca si oppose, spiegandole quanto Bello fosse importante per lui. Benedetta però insisteva continuamente affinché Luca allontanasse il gatto. Alla fine, Luca le disse chiaramente che Bello sarebbe rimasto con loro. Benedetta provò a convincerlo che la presenza di Bello rovinava la loro immagine: ogni volta che avevano ospiti, tutti rimanevano turbati dalle zampe del gatto. Luca si sentiva diviso tra il suo affetto per Benedetta e quello per Bello, perché li amava entrambi.

Anche i suoi genitori non approvavano la scelta di Luca. Li sembrava che Benedetta fosse troppo prepotente e poco educata. Gli consigliarono di non affrettare il matrimonio, così da poterla conoscere meglio.

Quando i genitori di Benedetta arrivarono in visita, Luca capì finalmente che non voleva costruire una vita con lei. Il padre di Benedetta scoppiò a ridere quando vide Bello appena entrato in casa, definendolo strano. Luca, allora, prese subito le difese del suo gatto.

Durante tutta la serata, Benedetta e suo padre si divertirono a prendere in giro Bello per le sue zampe, suggerendo vari modi per liberarsene. La madre di Benedetta si unì alle risate, scherzando sulla sorte del gatto. Alla fine, il giorno seguente, tornando dal lavoro, Luca trovò casa vuota: Bello era scomparso. Chiese subito a Benedetta dove fosse il gatto, e lei rispose tranquillamente di averlo portato in una clinica veterinaria e di averlo lasciato lì.

Luca uscì immediatamente per cercare Bello. Lo cercò per cinque ore, finché finalmente lo trovò. Bello si lasciò accarezzare con gratitudine, felice di vedere il suo padrone. Tornato a casa, Luca disse a Benedetta di raccogliere le sue cose e di andarsene. Non voleva più averla davanti, ormai sentiva solo disgusto per lei.

La mattina dopo, Benedetta fece le valigie e se ne andò. Cercò di farlo senza attirare lattenzione, rassegnata. Non aveva mai pensato che il gatto potesse essere più importante di lei. Ora Luca e Bello vivono insieme, e il gatto è sempre felice di vedere il suo padrone tornare a casa dal lavoro.

Rate article
Add a comment

;-) :| :x :twisted: :smile: :shock: :sad: :roll: :razz: :oops: :o :mrgreen: :lol: :idea: :grin: :evil: :cry: :cool: :arrow: :???: :?: :!:

sixteen + 3 =