Nora mia continua a partorire e partorire. Mi dispiace per i miei nipotini. Ora vi spiego il perché.

Mio figlio si è sposato quando aveva già 33 anni. Ora sembra normale, ma un tempo in Italia era considerato unetà già avanzata. Si è sposato perché la sua fidanzata è rimasta incinta. Eravamo tutti felici: sarebbe arrivata la nostra prima nipotina. E quando è nata una bambina, la gioia in casa è stata grande. Tutti eravamo davvero contenti.

Mia nuora, Francesca, è davvero una brava persona. È una padrona di casa attenta, la casa è sempre in ordine, è giovane, simpatica e per di più sa persino lavorare a maglia cosa che per me è un mistero, dato che non sono mai stato portato per lavori del genere. In breve, una brava ragazza con un carattere solido. Mio figlio, Alessandro, sembra sereno, e non cè davvero nientaltro che potrei desiderare.

Quando la mia nipotina, Sofia, ha compiuto tre anni, ci hanno annunciato che aspettavano un altro bambino. È nato un maschietto, Lorenzo. Hanno poi cominciato a ristrutturare la vecchia casa di famiglia, quella che ci aveva lasciato la nonna. Siamo stati tutti contenti di questa decisione. Tuttavia, neanche tre anni dopo, Francesca ci ha comunicato una terza gravidanza. E dopo altri due anni, ancora unaltra.

Io vivo aiutando Alessandro con quello che posso, lui lavora sodo, sa arrangiarsi in tutto, aggiusta da solo qualsiasi cosa, segue la ristrutturazione, fa tutto da sé. Però resta sempre un semplice autista di autobus qui a Firenze: cosa se ne fa di quattro figli? È sempre fuori casa, spesso fa anche dei lavoretti extra, non si ferma mai.

Prima di Capodanno, Francesca mi ha dato una lista delle cose necessarie per i bambini. Avreste pensato a dolci, giocattoli? Niente di tutto ciò. Solo cose pratiche: olio per massaggi, calzini, collant, magliette… tutte cose che nemmeno si trovano facilmente nei volantini pubblicitari.

Ho chiesto ad Alessandro dove pensavano di far nascere il quarto figlio, ma lui ha cambiato discorso in fretta.

Sono riuscito a crescere un figlio responsabile, che non si tira mai indietro di fronte a un lavoro. Sua moglie ha quasi 35 anni, ma non ha mai lavorato fuori casa e non ha nemmeno un curriculum. Se mi dicessero che a 40 anni avrà anche un quinto figlio, non mi sorprenderebbe. Ma non posso vivere per sempre, prima o poi invecchierò e non potrò più essere daiuto. La madre di Francesca è morta qualche anno fa, non ha nessun altro su cui contare, almeno la casa ora è finalmente a posto. Però vivono tutti insieme, quattro bambini e ancora sembra che non basti mai lo spazio.

Un giorno le ho domandato: Ma quando finiranno tutti questi aiuti, cosa farai? Dove troverai lavoro a 40 anni senza aver mai lavorato?. Mi ha risposto che in qualche modo se la caverà. Ma se dovesse succedere qualcosa ad Alessandro? Cosa potrei fare io, da solo, con tutti quei bambini da crescere?

Ho anche un altro figlio, Marco, che spesso mi rinfaccia che vedo poco il suo bambino perché non ho mai tempo: tutto il mio tempo va alla famiglia di Alessandro.

Scrivere queste cose sul diario mi aiuta a riflettere. La famiglia è la cosa più importante che abbiamo, ma bisogna anche essere previdenti e saper trovare un equilibrio tra generosità e responsabilità. Ora capisco che dovrei imparare a pensare anche un po a me stesso e a non caricarmi di pesi che, alle volte, non sono più in grado di sostenere da solo.

Rate article
Add a comment

;-) :| :x :twisted: :smile: :shock: :sad: :roll: :razz: :oops: :o :mrgreen: :lol: :idea: :grin: :evil: :cry: :cool: :arrow: :???: :?: :!:

eight + seven =

Nora mia continua a partorire e partorire. Mi dispiace per i miei nipotini. Ora vi spiego il perché.
Mio marito cenava con sua madre, mentre io… preparavo la valigia