L’insegnante non ha permesso a una ragazza di andare in bagno

Allinizio di questanno, ho fatto visita a una delle mie vecchie classi del liceo a Firenze. Mentre stavo seduta in ultima fila, una ragazza, Chiara Bianchi, a voce gentile ha chiesto il permesso di andare in bagno. Il professore, il signor Russo, le ha risposto in modo secco di no. Chiara ha insistito di nuovo con educazione, e ancora, lo stesso rifiuto.

Dopo alcuni minuti, Chiara ha detto che era una questione urgente, ma il professore, visibilmente irritato, ha continuato a ignorarla. La tensione nellaula era palpabile. Alla terza richiesta, fatta quasi in un sussurro ma con voce tremante, il professore le ha risposto con un No ancora più categorico. A questo punto, Chiara si è alzata, con le guance rosse dallimbarazzo. Davanti a tutta la classe, ha spiegato chiaramente che le era appena venuto il ciclo e avrebbe davvero bisogno di andare urgentemente in bagno.

Ci fu un lungo momento di silenzio in cui tutti gli occhi erano puntati su di lei. Nemmeno questa spiegazione ha smosso il professore, che le ha ordinato di risiedersi e ha continuato a negarle il permesso. Sentivo la vergogna e il disagio scendere su tutta la classe come un velo pesante. Poi, inaspettatamente, si è alzato in piedi Marco Romano, uno dei ragazzi più popolari della scuola, noto anche per le sue prodezze sul campo da calcio. Marco, con voce ferma, si è rivolto al professore: Lei ha una moglie? Non ha mai avuto una madre o una sorella? Chiara ha il ciclo ed è normale che debba andare in bagno. Andrà, con o senza il suo permesso.

Detto ciò, Marco ha preso Chiara per mano e, senza preoccuparsi delle occhiatacce o delle possibili conseguenze, lha accompagnata fuori dallaula fino ai bagni. Quando sono tornati, il professore li ha accusati entrambi di maleducazione e ha rimproverato duramente Marco davanti a tutti.

Ancora oggi ripenso spesso a quella giornata. Non dimenticherò mai come un ragazzo, con il suo semplice gesto di rispetto e coraggio, abbia dimostrato molto più buon senso e umanità di un adulto che avrebbe dovuto darci lesempio.

Quella volta ho capito che spesso le vere lezioni arrivano proprio da chi meno te lo aspetti.

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