Guarda, volevo raccontarti la storia di Martina, una ragazza che da poco ha compiuto ventiquattro anni. Martina si è laureata, si è trovata un posto fisso, però ancora non si è sposata. La sua vita in casa non è affatto semplice, e ti giuro che quello che ha dovuto fare non è normale: si è comprata un frigorifero tutto suo. Lo tiene nella sua cameretta! La situazione è davvero assurda, ma non aveva alternativa. A lei non darebbe fastidio vendere l’appartamento e dividere i soldi parliamo di euro, ovviamente ma la madre non vuole sentirne parlare.
Martina possiede metà dellappartamento, che era del padre suo prima di venire a mancare, dieci anni fa. Lei e sua madre, Alina, lo hanno ereditato in parti uguali; Martina allepoca aveva solo quattordici anni.
All’inizio è stato pesantissimo, perché la famiglia è rimasta senza nessuno che portasse avanti la casa. Alina aveva lasciato il lavoro quando Martina era ancora piccola, non ha mai fatto la maternità perché il marito guadagnava bene erano tranquilli insomma, non mancava nulla. Alina si è dedicata alle faccende domestiche. Ma quando è morto suo marito, era disperata: Ma dove vuoi che vada a lavorare, a quaranta anni? Faccio la donna delle pulizie?.
Martina continua la storia: Ricevevamo la pensione di reversibilità, però mamma non riusciva proprio a rinunciare ai saloni di bellezza e a comprare sempre qualcosa di nuovo, anche se i soldi erano contati. Allinizio mio zio ci aiutava, ma poi si è stancato.
Lo zio ha detto ad Alina che doveva trovarsi un lavoro, che aveva due figli e non poteva più mantenere tutti. Dopo circa un anno, Alina ha portato a casa un uomo, si chiamava Giovanni. Alina ha detto che da quel momento lui avrebbe vissuto con loro, sperando così di risolvere il problema economico. Giovanni veramente guadagnava bene, però non andava daccordo con Martina.
Giovanni diceva: Tu pensi solo a mangiare. Meglio se ti occupassi di lavare i panni o delle pulizie, invece di perderti con i compiti. Vuoi andare pure alluniversità? Che studi e studi, devi lavorare! O pensi che ti mantenga per sempre?.
Martina non riusciva a dirgli niente. Aveva la pensione, però i soldi li gestiva la madre. Alina non voleva difendere la figlia dal patrigno, perché aveva paura di perdere quellaiuto economico: Come facciamo senza di lui? Tu non litigare troppo, obbedisci. Lui è chi manda avanti la famiglia.
Ma Martina ce lha fatta, è andata alluniversità e si è presa il suo lavoro. Per tutto quel tempo le è stato fatto sentire che era solo una bocca in più, sulle spalle del patrigno, che tra laltro contava quanto spendeva per lei.
Martina mi ha detto: Sei mesi dopo aver trovato lavoro, sono riuscita a comprarmi un frigorifero. Lho messo nella mia stanza perché Giovanni aveva chiuso a chiave quello in cucina.
Se hai un lavoro, allora fatti la spesa e cucina da sola, le diceva Giovanni. Alina di nuovo zitta, perfino quando Giovanni mostrava le bollette a Martina e pretendeva che lei gli restituisse tutto quello che aveva speso per lei negli anni. Poi, Giovanni ha perso il lavoro. Lui e Alina hanno iniziato a vendere il frigorifero di Martina – ti giuro, una cosa allucinante. Le colpe erano tutte addossate a Martina. Lei pagava, ma il patrigno è rimasto disoccupato quasi un anno. Martina, stufa, ha deciso di mettere il lucchetto al suo frigorifero. Ovviamente Alina si è opposta, sostenendo che Giovanni le aveva sempre dato da mangiare.
Martina ha detto: Se vuoi aiutarmi veramente, falla finita. Non sono io quella che vuole dividere tutto in casa. Vai a lavorare anche tu.
Poi Giovanni se nè andato dallappartamento. Alina si è stancata di un uomo che non portava soldi. Ma Martina non vuole togliere il lucchetto dal suo frigorifero, pensa che anche la madre sarebbe giusto che si trovasse un lavoro. Tu cosa ne pensi? Secondo me ha ragione.






