Diario personale Un giovedì sera a casa
Oggi, tornando dal lavoro, ho trovato la mamma di Lorenzo, mio marito, nel nostro appartamento di Firenze, con una grande valigia piena di abiti e libri. Subito ho capito che qualcosa non era come al solito.
Buonasera, signora Maria! le ho detto entrando. Come mai con questa valigia?
Ho deciso di fermarmi da voi per una settimana, cara, così posso aiutarti con la casa, con Nicoletta, con Lorenzo. In fondo, devi pur nutrire tuo marito! E tu lavori tutto il giorno mica puoi fare tutto da sola, no? mi ha risposto sorridendo, ma con quel tono deciso che le appartiene.
La mamma di Lorenzo, come sempre, è autorevole e un po invadente. Non ho replicato subito, anche se dentro di me sentivo il nervosismo montare. Sono andata direttamente da Lorenzo per capire cosa pensasse di tutta questa improvvisata.
Amore, scusa, ma tua mamma ha deciso di stare qui senza chiederci nulla? Vuole anche occuparsi della gestione della casa, come se io non fossi capace?
Lorenzo mi ha guardato sorpreso, come se non vedesse il problema.
Per me non c’è problema! Falla restare. Perché tua madre può venire a trovarci una volta allanno da Milano, e la mia non può stare qui un po di più? La tua è peggio della mia? Quando tua mamma è stata da noi per una settimana, non mi sono lamentato, no? mi ha detto con tono, quasi offeso.
Ma aspetta mia mamma abita in unaltra città, la vediamo solo in occasioni speciali! Non la manderei mai in un hotel. Tua mamma abita a due strade da qui, ci vede praticamente ogni giorno! ho ribattuto, cercando di restare calma.
Non sopporto lidea che la mamma di Lorenzo occupi la nostra casa quando io non ci sono. Me la immagino mentre fruga nei nostri armadi, sposta le mie cose, tocca ciò che proprio non le riguarda.
Lorenzo, ormai cresciuto e persino un po brizzolato, è abituato a questa costante attenzione della madre. È come se non fosse mai davvero uscito di casa. Maria, la sua mamma, continua a portargli il brodo caldo, controlla che sia vestito bene, si lamenta quando penso di non aver accudito abbastanza suo figlio. Ci offre consigli su come devo vivere, cosa cucinare, come devo crescere Nicoletta.
Quando ci siamo sposati, Maria veniva ogni giorno, lavava ancora le calze di Lorenzo e preparava la cena aspettando che tornasse dal lavoro. Mi haesausta. Ho parlato con lui e finalmente le visite sono rimaste a un paio di volte a settimana. Poi, da quando è nata Nicoletta, Maria ha ricominciato ad apparire molto più spesso.
Ora, mi sento costretta a fare una scelta difficile: prendere in affitto un piccolo appartamento per me, a costo di spendere altri 650 euro al mese, se sarà lei a dirigere la nostra vita familiare. Lho detto chiaramente a Lorenzo: me ne vado se tua madre resta qui.
Mia mamma vuole solo dare una mano! ha risposto con una certa amarezza.
Ma io, Lorenzo, ho davvero bisogno del suo aiuto? gli ho chiesto, pensando a quanto sarebbe bello avere qualche giorno di tranquillità in casa mia.






