Ho dei vicini che sono una coppia anziana e con loro vive la loro figlia, Luciana, insieme alle sue tre figlie. Si sussurra nel quartiere che Luciana è rimasta senza padre molto giovane e ora, secondo la voce popolare, questa sfortuna lha seguita per tutta la vita. Si chiacchiera perché ha tre figlie, ognuna da un padre diverso.
Di Luciana si dice che si sia sposata per la prima volta quando aveva solo diciotto anni. Il ragazzo di cui si era innamorata, Marco, era follemente preso da lei, e i suoi genitori non si sono messi di traverso. Anzi, chi non desidera vedere la propria figlia felice?
Hanno vissuto insieme quasi cinque anni senza avere figli. La gente intorno ha iniziato a pettegolare sul perché. Come spesso accade, la colpa veniva attribuita tutta a Luciana: si diceva che si fosse comportata troppo liberamente da ragazzina e, per questo, ora avrebbe pagato non potendo avere figli.
Luciana non aveva molta fortuna con la suocera una donna del paesino vicino Pisa, molto severa. Continuava a dire al figlio che una moglie che non porta figli in casa non vale nulla. Secondo lei, il compito della donna è dare discendenza. Marco ha finito, purtroppo, per ascoltare sua madre, lasciando Luciana. Era tempo di separarsi, ma Luciana ha preferito tenere il cognome del marito. Altrimenti devo fare carte ovunque, troppi problemi disse.
Poi incontrò un altro uomo e, allimprovviso, rimase incinta. Alla fine si scoprì che il problema non era di Luciana, ma dellex marito! Ma non importava più. Il bambino nacque, ma il padre si dileguò, scomparso nel nulla. Non sapendo che altro fare, Luciana decise di registrare la bimba a nome del primo marito.
La mamma di Luciana, per fortuna, non si arrabbiò per la situazione desiderava da tempo delle nipotine. Passarono gli anni e Luciana annunciò ancora una volta che aspettava un figlio. Stavolta, per lo meno, si era risposata, il che sembrava una buona notizia. Però il nuovo marito, Davide, non voleva avere figli così presto. Sfortuna volle che la seconda bambina nacque con dei problemi di salute. Il padre, spaventato, se la diede a gambe e nemmeno si prese il disturbo di chiedere il divorzio.
Passò ancora un po’ di tempo e Luciana incontrò un altro uomo. Nonostante le resistenze dei genitori, decise di avere una terza figlia: troppe bocche da sfamare, dicevano i nonni, ma Luciana non volle sentire ragioni. Anche stavolta il padre sparì, e così la bambina prese il cognome di quel suo terzo compagno.
Per fortuna Luciana riuscì a comprare un appartamento: i suoi genitori le diedero anche una mano con i risparmi, qualche migliaio di euro messo da parte con fatica. Dopo un brutto litigio con mamma e papà, Luciana capì che avrebbe dovuto trovare una soluzione economica per crescere le sue tre bambine. Decise allora di chiedere lassegno di mantenimento. Ma sapete come è andata a finire? Nessuno dei tre uomini volle riconoscere le figlie. Alcuni sono spariti di nuovo, altri lhanno perfino minacciata.
Ed eccomi qui a scrivere queste righe, pensando che Luciana ha sì dei figli, ma a che prezzo? È tornata a lottare da sola, in mezzo a mille difficoltà, mentre fuori le chiacchiere del quartiere non tacciono mai. Ma oggi capisco una cosa: la gente giudica senza conoscere, senza capire il dolore e la forza di chi tira avanti da solo. La vita può essere davvero dura, ma il rispetto per chi affronta le tempeste a testa alta non dovremmo mai perderlo di vista.







