Io e mio marito abbiamo litigato furiosamente per colpa delle feste in pigiama.

Io e mio marito stiamo insieme da dieci anni, di cui sei sposati con tanto di firme, fedi e tutto il resto. In acest timp am devenit părinți de două ori fiul nostru cel mare are 9 ani, iar fiul nostru cel mic are 5 luni.

Abitiamo in un appartamento con due stanze, che ho ereditato da mia nonna. Non è di quelli moderni con lampadari di design e parquet a spina di pesce, ma almeno è mio e non pago affitto!

Tra pochi giorni il nostro primogenito fa gli anni, così abbiamo deciso di festeggiare a casa: soldi pochi, idee anche meno, ma tanto ai bambini basta una torta con le candeline e qualche palloncino. A questo punto, si è scatenata la tempesta: i miei parenti non possono venire, però quelli di mio marito già preparano le valigie per atterrare tutti insieme da noi e, udite udite, pensano pure di fermarsi a dormire. Ma dove li metto, sul balcone con le piante?

Non sono una che ospita la carovana. Al massimo la visita “tocco-e-fuggo”, qualche ora, un caffè, una chiacchiera e via. Se proprio volete godervi la bella città di Bologna, ci sono mille hotel aperti anche di notte, mica devo trasformare casa mia in un B&B!

Risultato? Io e mio marito abbiamo pure litigato per questa storia e ho minacciato una “pausa di riflessione” (le pause fanno sempre figo, no?). Ma ditemi voi: sono io la fissata? Intanto, i suoi parenti con ligiene sono creativi si lavano giusto la domenica, come un sacramento. Già li vedo, tutti stipati qui, con il piccolino di cinque mesi che respira… diciamo, aria vintage. E poi, dico io, abitano tutti in provincia di Modena! Che bisogno cè di restare a dormire?

Secondo mio marito, sono persa senza di lui. Beh, aspettiamo e vediamo chi si perde per davveroE invece, proprio mentre stavo organizzando mentalmente la mia fuga (magari a casa dei miei genitori, che non invitano mai nessuno), mio figlio grande mi si avvicina con gli occhi che brillano: Mamma, non vedo lora che arrivino tutti! Così posso far vedere loro la torta che abbiamo fatto insieme! Allora lho guardato, poi ho guardato mio marito che tentava di sorridere dietro ai sensi di colpa e mi è venuto da ridere. Forse non sarò la regina dellospitalità, ma in fondo una notte piena di caos e risate, tra briciole di torta e nonni stravaccati sui tappeti, è proprio quella cosa disordinata e bellissima che rende una casa vera.

Così ho aperto il divano letto, nascosto la mia crema più costosa, preparato un paio di lenzuola in più e acceso il forno. Magari dormirò poco, magari mi pentiròma di sicuro domani ci sarà qualcuno pronto ad aiutarmi a spegnere le candeline e a ricordarmi che, a modo nostro, siamo proprio una famiglia. Anche se un po vintage.

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