Il figlio della mia amica è sempre stato un ragazzo eccezionale. Studiava con impegno, si è laureato, ha trovato lavoro, lavorava sodo ogni giorno. Oggi è un imprenditore benestante, possiede una villa in campagna, un appartamento in centro ve lo dico, davvero un miracolo di ragazzo.
Però come succede spesso nella vita, cè sempre un però. Si è sposato con una ragazza. Ma che ragazza terribile, cresciuta in una famiglia disastrosa, sempre arrabbiata, gelosa, a volte persino crudele. Non lo dico io, ma sono fatti evidenti, chiunque li può notare e non sono le parole della mia amica che ha dato il suo unico figlio nelle grinfie di quella donna.
Per prima cosa, questa arpia è riuscita a far sparire tutti gli amici di suo marito. Ma che ve ne fate di questi qui? Vengono solo per bere, vi svuotano il portafoglio non avete niente di meglio da fare? Stanno solo approfittando di voi.
Poi, con pazienza, si è liberata anche dei parenti. La famiglia del ragazzo è grande, unita si festeggiava insieme, cerano continue telefonate, una vera e solida famiglia italiana.
La moglie dapprima faceva finta di non vedere ogni invito da parte dei parenti, inventava impegni pressanti quando li invitavano a casa, e improvvisamente veniva colta da forti emicranie ogni volta che qualcuno doveva passare a trovarli.
Dopo un po, lunica che continuava a farsi vedere era la mamma, perché ci teneva da morire a stare con la nipotina. E ovviamente, aveva una gran nostalgia del figlio.
Ma la nuora riusciva sempre a scatenare qualche scenata.
Non urlando o rombando istericamente, ma con quella voce tagliente e calma: Te lho detto cinquecento volte, ma sembra che tu non capisca proprio non portare regali da poco, noi usciamo solo con cose di qualità e tu arrivi con queste cose di basso livello.
Il figlio rimaneva lì zitto, annuendo: Mamma, per lamor del cielo
Ieri lho incontrata, insieme ad unaltra amica. Era disperata, piangeva e mi mostrava le mani tremanti un messaggio sul cellulare. La nuora le scriveva dicendo che, daccordo col marito, avevano deciso che era meglio non farsi più vedere a casa loro.
In lacrime mi dice che suo figlio aveva chiamato e, freddo, le aveva detto: Mamma, metti a disagio mia moglie. Quando vieni a casa nostra, per tre giorni lei non si riprende.
Ma sapete la cosa peggiore? Ci siamo sedute, sospirando, povera donna, ma come si fa, che sfortuna, che nuora cattiva.
E allora laltra amica ci fa: Ma che centra la nuora? Hai cresciuto tu un figlio così, crudele e senza cuore.
Le ho risposto male, che non capiva nulla, cosa dovrebbe fare se la moglie è fatta così? Lui lha fatto per la sua famiglia, per la pace in casa, e poi vi ricordate che ragazzo doro era da piccolo quando, in terza media, per la Festa della Mamma aveva realizzato con le sue mani un biglietto con un cuore e un fiore?
Te lo faccio vedere ancora, che ricordo. E se non fosse stato per la moglie
Lei si è limitata ad alzare le spalle, dicendo che se un uomo non è cattivo dentro, nessuna donna può costringerlo a esserlo. E se nè andata.
Improvvisamente ho capito, come se mi avessero tolto una benda dagli occhi.
Per tutta la vita ho creduto che i bravi ragazzi si rovinassero solo sposando la donna sbagliata.
Ma ora vedo chiaramente.
Un uomo è meschino perché è meschino. Non perché una moglie cattiva lo obbliga.*Solo ora comprendo quanto sia facile cercare un colpevole fuori da noi, aggrapparci allidea che la felicità o la sofferenza dipenda sempre da qualcun altro. Ma a volte il vero segreto di una persona si rivela proprio nelle sue scelte, quelle che fa nel silenzio della propria coscienza, lontano da occhi e orecchie indiscrete.
Mi è tornata in mente mia madre, che diceva con voce sicura: Ricordati, chi vuole davvero bene trova sempre un modo. Chi non ha cuore trova sempre una scusa. E alla fine, anche dietro una porta chiusa, si sente ancora il rumore di quello che si è perso e di quello che, forse, non cè mai stato.
Così, sono tornata a casa e, per la prima volta dopo tanto tempo, ho pensato che forse dovremmo insegnare ai nostri figli a essere coraggiosi nello scegliere lamore, non nel trovare alibi. Perché un biglietto fatto a mano da bambino non basta a scrivere il destino di un uomo.
E, comunque vada, il cuore di una madre sa sopravvivere anche ai figli che dimenticano come si fa a volere bene. Forse un giorno si ricorderanno. Ma se non succederà, almeno io avrò imparato la verità.






