Sono usciti dallospedale in due, mano nella mano. Nessuno li aspettava fuori, niente telecamere, niente mazzi di fiori. Dai, sarebbe stato strano: che ci fai con i fiori per un uomo?
No, la mamma stava bene, era viva e vegeta, tranquilla. Ma la verità è che proprio non le interessava avere un figlio, per niente. Lo aveva detto chiaro a suo marito, senza girarci troppo intorno. Lui però aveva insistito, pregato, persino accennato a qualche minaccia di quelle leggere.
Daltronde Lorenzo aveva ormai quasi quarantanni e ancora nessun figlio. E se questa fosse stata la sua unica occasione? Alla fine hanno trovato un accordo La moglie ha partorito, si sono separati subito dopo e lei non ha fatto storie a firmare per passargli lassegno di mantenimento.
Allinizio Lorenzo voleva rifiutare, la sua dignità non glielo permetteva. Ma lex moglie gli ha detto così:
La vita è lunga, può succedere di tutto. Tu non sei più un ragazzino e io, beh, sono molto più giovane. Magari adesso non voglio il bambino, però è comunque mio figlio. Almeno così avete un piccolo cuscinetto, una sicurezza per il futuro.
Sono iniziati giorni agitati, ma Lorenzo non si è demoralizzato. Guarda quante mamme single ci sono! E lui? Forse dovrebbe sentirsi meno capace? Ma va, quanti bimbi crescono con un solo genitore. Lorenzo non vedeva proprio il problema: mica i bambini nelle mani di un papà si rovinano! Anzi, il piccolo Matteo Lorenzo cresceva sano, metteva su peso ed era un bimbo sereno e felice.
Crescendo, però, Matteo ha iniziato a chiedere della mamma. E come lo spieghi a un bambino che la mamma proprio non la vuole vedere? Alla fine Lorenzo si è inventato una storia:
Ti ho trovato in cantina.
In che cantina?
Quella del palazzo qui accanto
Da quel momento, la cantina ha iniziato ad avere su Matteo un fascino irresistibile, una specie di calamita. In passeggiata, appena il papà si distraeva, lui correva vicino alle grate e chiamava piano la mamma. Ma la risposta era sempre il silenzio
Finché, un giorno, Matteo ha sentito davvero qualcosa! Il suo cuore ha smesso di battere per un secondo e poi ha ripreso così forte che Matteo non sentiva altro che i colpi nel petto.
Il portone era socchiuso e Matteo si è infilato subito in cantina. Allinizio buio pesto, ma gli occhi si sono abituati. Ha camminato sempre più in fondo, tentava di chiamare, ma la voce gli usciva strozzata dal pianto:
Mamma mammina Sei qui? Sono Matteo, sono venuto a prenderti!
Ma la mamma non rispondeva. Matteo si è fermato, ha tirato su col naso e ha provato ad ascoltare. Un lieve rumore arrivava dallangolo: lui si è asciugato le lacrime col pugno e si è fatto coraggio, andando verso il suono.
Sarà che la mamma sta male, non riesce a uscire Se no sarebbe venuta a cercarlo, no? Ma va bene, ora la trova lui e vedrai che le farà una festa quando la vede!
Matteo andava verso il rumore, piangeva e sorrideva insieme. Tutti i suoi amici hanno una mamma, ora anche lui finalmente lavrà! Ma nellangolo, sopra un mucchio di stracci, cera solo una gatta. Una gatta che lo guardava attenta, e teneva ben nascosto sotto di sé un micino.
Mamma?
La delusione quasi lo spezzava in due, le gambe molli, si è seduto a terra pesantemente. Poi, con uno sguardo malinconico, ha ricominciato a fissare la gatta…
Quando hai cinque anni, i pensieri sono strani, funzionano diversamente. E, a volte, sono più sinceri e chiari dei nostri da grandi.
Matteo fissava la gatta e pensava Si ricordava di Ginevra, una della sua classe. Lei, con la sua criniera di capelli, andava dicendo che suo papà era un centauro. E Riccardo, invece, non faceva che ripetere che il suo era un alieno, e giurava di averlo dimostrato. Allora, perché mai lui non poteva avere una mamma gatta?
E la gatta lo sentiva, capiva che quel bambino non le avrebbe mai fatto del male, né a lei né al suo piccolo. Si è avvicinata un poco e gli ha strofinato piano la testa nella mano.
Quindi sei davvero tu la mia mamma?
Matteo lo ha domandato con tutta la speranza del mondo, aveva così tanto bisogno di crederci che si è convinto da solo. In quel momento avrebbe affrontato chiunque avesse provato a dirgli il contrario. Ha afferrato la gatta e se lè stretta al petto, e la gatta a sua volta lo ha abbracciato
Lorenzo non si è accorto subito che il figlio fosse sparito, ma appena ha realizzato ha cominciato a chiamarlo a gran voce, correndo di qua e di là tra le panchine e sotto i cespugli:
Matteo! Matteino, vieni fuori! Dai, non fare scherzi!
Dopo quei minuti infiniti che gli hanno messo i capelli grigi in testa, ecco comparire Matteo dal seminterrato. Usciva piano, tenendo stretta la gatta e il suo micino. E quando il papà si è precipitato da lui, Matteo gli ha detto:
Ho trovato la mamma. E questa, pare, è la mia sorellina Stavano in quella cantina dove tu mi hai trovato.
Lorenzo rimase di sasso: che doveva dire? Buttare in faccia tutta la verità? Ma come si fa? Così non gli restava che assecondare il bambino.
E come hai capito che è proprio lei?
Matteo ha fatto spallucce.
Lho sentito Mi guardava così, papà! Dai, andiamo a casa. Secondo me mamma è stanca.
Matteo era al settimo cielo. Aveva ritrovato la mamma! E pazienza se la sorella alla fine era un fratellino. Tanto meglio, così aveva un compagno per giocare a cose da maschi, e la sera la mamma li avrebbe coccolati con le sue fusa e le storie.
Allasilo tutti lo capivano. Figurati, una mamma gatta! E il papà di Francesco, che è un aereo? Lui mostrava pure le foto.
Lorenzo ha passato giorni a tormentarsi, a chiedersi come spiegare a suo figlio che il mondo non funziona così. Poi guardando il suo Matteo così felice, ha lasciato stare. La vita si aggiusta da sola.
E da allora a casa è stato tutto un caos: Matteo e i gatti saltavano ovunque, la casa sottosopra. Perché poi la gatta era ancora giovane e con quei due maschietti le piaceva pure giocare.
Ragazzi, mi avete sfiancato! borbottava Lorenzo, cercando di rimettere ordine.
Matteo, stringendo il suo laccetto, il micino e la gatta, si fermavano solo un attimo. Si guardavano tutti e tre, facevano spallucce insieme e via! Di nuovo a combinare guai. E sai perché? Perché, in fondo, la mamma glielo permetteva!






