Due anni fa mia madre si è trasferita a casa mia, e da allora la nostra quotidianità segue i suoi ritmi pacati e precisi.
Mi chiamo Alessandro, e mia madre, Lucia, ha ormai 89 anni. Due anni fa, dopo una vita trascorsa nella sua amata Milano, ha deciso di venire a vivere con me a Como. Da quel momento, la nostra casa segue il suo ritmo calmo e metodico. Ogni mattina, verso le sette e mezza, sento i suoi passi leggeri provenire dalla camera. Saluta dolcemente il nostro vecchio gatto, Arturo, che ha ormai 23 anni, e lo accudisce come fosse un bimbo, parlandogli e coccolandolo con una delicatezza infinita.
Dopo si prepara da sola la colazione, poi esce sulla terrazza con una tazza di caffè fumante e si gode la brezza frizzante del mattino per entrare dolcemente nel nuovo giorno. Appena si sente del tutto sveglia, prende in mano la scopa e, come dice sempre Per non arrugginirmi!, pulisce scrupolosamente tutti i pavimenti della casa (che sono quasi 240 metri quadri!). Se è di buon umore, si mette anche ai fornelli, riordina la cucina, o si dedica a qualche semplice esercizio di ginnastica.
Dopo pranzo ama dedicare unoretta a sé stessa: trattamenti per la pelle, i capelli, e piccoli rituali che si alternano ogni giorno. Talvolta tira fuori il suo enorme armadio, inizia a ordinare vestiti dividendo ciò che pensa di regalarmi, quello da donare in beneficenza, o ciò che può vendere online. Io le dico spesso per scherzo:
Mamma, con tutto quello che hai potresti investire e vivere in una villa sul Lago di Como!
Lei ride di gusto:
Ma io amo le mie cose. E poi, alla fine, tutto questo sarà tuo. Lo sai che tua sorella non ha gusto!
Quasi ogni sera ci concediamo passeggiate sul lungolago, almeno cinque chilometri alla volta. Una volta al mese si ritrova con le sue amiche storiche. Ha sempre amato i libri e ora, con calma e determinazione, si sta leggendo tutta la mia libreria. Ogni giorno chiama sua sorella maggiore, Giovanna, che ha già superato i 91 anni, e due volte allanno viene a trovarci qui a Como.
Oltre che per il nostro gatto, laltra sua grande passione è il tablet che le ho regalato per Natale. Con quello legge articoli sui suoi scrittori e compositori preferiti, ascolta notizie alternative, guarda balletti, opere liriche, concerti. Qualche notte, sento dalla sua stanza un sussurro:
Dovrei andare a dormire ma qualcuno ha appena messo su Pavarotti su YouTube!
Lei e sua sorella sembrano davvero avere vinto una specie di lotteria genetica. Ho ancora una foto scattata due anni fa, il giorno del suo trasferimento: lei era elegante, aveva scelto con cura labito per il viaggio in aereo.
In quella foto sono venuta malissimo! si lamenta sempre.
E io le rispondo, come faccio da una vita:
Mamma, molti alla tua età non possono nemmeno sognare di avere il tuo aspetto e il tuo spirito.
Dopo questi anni trascorsi insieme a lei, mi rendo conto che vorrei assomigliarle. Questa donna mi sprona ad andare avanti e mi ricorda, ogni giorno, di godermi ogni attimo della vita.



