Sono felice di aver scelto di non avere figli. Ora ho settant’anni e non me ne sono mai pentita

Sono felice di aver deciso di non avere figli. Ora ho settantanni e davvero non me ne sono mai pentita.
Mi ricordo come fosse ieri quel pomeriggio in cui mi ero prenotata una visita dal dermatologo e sedevo, in attesa del mio turno, nel corridoio profumato di disinfettante. Accanto a me, una signora distinta aspettava pazientemente. Iniziammo a chiacchierare: aveva un modo di porsi molto gradevole, quasi familiare, che mi mise subito a mio agio. È strano come una conversazione con uno sconosciuto possa cambiarti la prospettiva su tante cose.
Mi colpì subito per quanto fosse curata ed elegante. Avrei detto che avesse al massimo cinquantanni. Solo più tardi, chiacchierando, mi rivelò con un sorriso che aveva superato i settanta. Non lavrei mai immaginato: portava splendidamente i suoi anni, tanto diversa dalle sue coetanee.
Tra un racconto e laltro, mi disse che si chiamava Fiorenza Bianchi e che nella vita si era sposata due volte, ma ora abitava da sola. Dal primo marito aveva divorziato quandera ancora giovane. Non aveva mai voluto avere figli.
Il marito allepoca sapeva che desiderava una vita di coppia senza bambini, ma appena lei compì trentanni lui iniziò ad accennare al fatto che una famiglia vera dovrebbe avere dei figli. Eppure in lei listinto materno non arrivò mai e la sua scelta rimase salda.
Per lei fu più semplice separarsi, piuttosto che mettere al mondo un figlio che non desiderava. Ne parlarono francamente e decisero che era meglio prendere strade diverse.
La seconda volta sposò Riccardo Conti, un uomo già divorziato che aveva una figlia adulta dal primo matrimonio e che non voleva più saperne di crescere bambini. Fra loro, tutto sommato, funzionava proprio perché la questione dei figli non si poneva neppure. Riccardo era quasi sollevato della scelta di Fiorenza. Ma anche con lui la vita fu breve: poco dopo si spense in un incidente dauto.
Fiorenza, ricordo ancora la sua voce serena, mi confessò che la solitudine non laveva mai turbata. Anzi, ora la viveva come una liberazione, senza dover mai adattarsi alle esigenze di nessuno. Da pensionata, era certa che mai avrebbe rimpianto la strada scelta.
Le sue amiche, che un tempo confidavano nellaiuto dei figli, ora sospiravano amaramente. I figli crescono e si fanno la loro vita, diceva Fiorenza, dimenticandosi spesso dei genitori anziani. E proprio per questo lei scelse di non avere figli e oggi non cambierebbe nulla della sua esistenza. Vive ogni momento con pienezza, sempre grata di quella libertà che la fa sentire padrona di sé.
Un bicchiere dacqua, dici? rise ironica. Non resterò mai sola, affamata o malata. Mentre i miei amici spendevano lire su lire per i figli, io mettevo da parte. E ora i miei risparmi in euro bastano eccome: potrò pagarmi lassistenza se ce ne sarà bisogno, senza pesare su nessuno!
E voi, cosa ne pensate? Vi ritrovate in questa visione?

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