Tre anni fa ho divorziato da mio marito. Non avevamo più niente in comune, se non nostro figlio. Non mi ha neppure sorpreso quando, un mese dopo il divorzio, Andrea ha trovato una nuova ragazza molto giovane. Tre mesi fa si sono sposati.
A dire il vero, ormai non mi importa più. Ma ieri mi è arrivato da lei un messaggio che mi ha davvero lasciata confusa. Diceva che dovevamo lasciare Andrea in pace e smettere di chiedergli soldi, tanto adesso non avremmo ottenuto più nulla.
Mio figlio Filippo ha cinque anni. Prima ero in maternità, così Andrea si occupava di tutte le spese. Adesso lavoro part-time.
Subito dopo il divorzio avevamo deciso di vendere il nostro trilocale a Torino e di prenderne due: uno per il mio ex, uno per me e Filippo.
Andrea paga un ottimo mantenimento. Ma voglio poter coprire da sola le mie spese, quindi continuo a cercare un impiego a tempo pieno, andando a vari colloqui. I soldi che Andrea versa ogni mese vanno tutti a Filippo: coprono il nido, corsi, giocattoli e cibo. Prendo solo una piccola parte per le bollette della luce e dellacqua.
Anche il judo, a cui Filippo tiene tanto, richiede soldi extra.
Questestate, il mio ex mi ha mandato più euro, a patto che portassi nostro figlio in vacanza. Siamo andati sulle Dolomiti. Filippo era felice come non mai, sulle montagne piene di pini e sogni.
Sono contenta che Andrea, nonostante il divorzio, non si dimentichi di suo figlio. Anche quando avevo urgenze improvvise, lasciavo spesso Filippo a lui. Il mio ex lo portava nei centri commerciali, al parco, perfino al cinema sotto le stelle. Stranamente, però, Filippo non è mai stato a casa del padre.
Secondo me, il motivo era la nuova compagna di Andrea. Francamente, non me ne curavo finché non ho ricevuto quel messaggio.
Di recente, ha avuto persino il coraggio di chiamarmi. Ha detto che ero egoista perché mio marito spendeva la maggior parte dello stipendio per noi. Non sono stata zitta. Ho raccontato tutto ad Andrea. Si è arrabbiato moltissimo. Dicono che le abbia ordinato di non immischiarsi, e men che meno di gestire i suoi soldi.
Nonostante tutto, però, temo che riuscirà a convincerlo a ridurre il denaro per Filippo. Allora dovrò negare a mio figlio tante cose.
Spero tanto che in Andrea viva ancora quella gentilezza, onestà e calore che mi avevano fatto innamorare di lui in un giorno di sole estivo, tra i profumi di basilico e le ombre delle vie antiche di Torino.






