SPOSA A NOLEGGIO
Il matrimonio è annullato! annunciò a cena, come un tuono, Ilaria ai suoi genitori.
La madre quasi si strozzò sentendo quella notizia inaspettata dalla figlia.
Ilarietta! Sei impazzita? Labito da sposa è comprato, le fedi pronte, la trattoria prenotata Il tuo Matteo aspetta queste nozze come si aspetta la pioggia dopo la siccità Ilaria, dimmi che stai scherzando, si agitò la mamma.
No, mamma, non scherzo. Io e Massimo presto partiremo per Londra. È tutto molto serio, concluse Ilaria.
Mah Quale Londra? Lì tutto è estraneo, sconosciuto. Altra gente, un altro paese. Finirai senza un euro! Ragiona, figlia mia! Quel Massimo ti ha proprio stordita! Sicuro sarà già sposato! Avrà figli a non finire! Ma guarda che è quasi in pensione! Il tuo Matteo ti ama così tanto! È per noi come un figlio! Non ferire lamore, che tutto torna poi a chiedere il conto, provò a persuaderla la madre.
Non temere, lo affronterò. Non ho paura, replicò risoluta Ilaria.
Dopo un paio di settimane, Ilaria e Massimo partirono per lInghilterra.
Fin da piccola Ilaria sognava di dare uno sguardo al mondo, vedere come si vive altrove. Aveva imparato a memoria il francese, linglese lo parlava come una londinese, lo spagnolo lo stava studiando. Non si sa mai dove ti porta il destino Dopo luniversità, lavorava in unagenzia di viaggi come interprete. Fu lì che incontrò Massimo. Doveva accompagnare lospite straniero a vari eventi. Massimo si accorse subito di Ilaria.
Era una ragazza solare, gentile, graziosa. Soprattutto, giovane! Ilaria aveva ventitré anni, Massimo quarantasei. Allinizio, Ilaria accettava con simpatia il corteggiamento di Massimo, quasi come un gioco. Non si aspettava certo una proposta di matrimonio. E invece arrivò, dopo una sola settimana!
Non aveva detto nulla a Massimo dei suoi imminenti fiori darancio con Matteo. Era confusa. Che fare? Non capita tutti i giorni la possibilità di sposare uno straniero, impossibile lasciarsela sfuggire! Magari non amava Massimo, ma avrebbe avuto unaltra vita: piena di gioia, novità, avventure! Di gratitudine verso lo sposo ne avrebbe messa abbastanza, a Massimo sarebbe bastato con una moglie tanto più giovane! E Matteo soffrirà, ma il tempo guarisce, dimenticherà Ilaria. È un bravo ragazzo, troverà la sua strada.
Così pensava Ilaria, preparando la valigia per un viaggio in unaltra vita.
Per telefono disse tutto a Matteo. Lui, smarrito, non capendo cosa fosse successo, le augurò felicità e annegò il dolore in un lungo, solitario annegarsi nel vino.
Arrivarono a Londra.
Ilaria era senza fiato dalla felicità! Non credeva ai suoi occhi: i suoi sogni si avveravano! Avrebbe voluto abbracciare il mondo. Come trattenere questuccello della felicità?
Massimo portò la sua promessa sposa in una grande casa. Li accolse la famiglia di Massimodue figli adulti, Gabriele e Elio. (Col tempo Ilaria sarebbe diventata la moglie di Elio, trovando la vera felicità.) Poco dopo apparve da una stanza la ex moglie di Massimo, Vittoria. Donna elegante e di gran portamento.
Era furiosa.
Ma sei impazzito, Massi? (così lo chiamava tra le mura domestiche) Chi diavolo è questa? Dove lhai raccolta? Vuoi farmi credere che questa qui vivrà con noi? iniziò a urlare Vittoria.
Sì, starà qui. Ti ricordo che questa è casa mia. Fra poco sarà mia moglie. Non trattarla male, Vittoria, rispose Massimo, mezzo scusandosi, mezzo supplicando.
Ilaria si sentì a disagio. La famiglia, per quanto separata, viveva ancora sotto lo stesso tetto. Eppure si capiva subito che il comando era in mano a Vittoria. Ma ormai nella mente e nel cuore di Ilaria stava crescendo Elio. Altro che Matteo, con le sue lacrime e le sue ubriacature. Qui era tutta unaltra cosa. Amore universale. Puro. Infinito
Elio, il figlio minore, aveva ventiquattro anni. Somigliava molto alla madre: bello da togliere il fiato. Notò subito la misteriosa sconosciuta portata dal padre. Tra i due passò qualcosa di invisibile e struggente. I cuori tremarono. Veniva voglia di precipitare insieme nellabisso di ciò che non era ancora vissuto.
Massimo disse a Ilaria che per le nozze si doveva ancora aspettare. Senza spiegazioni.
Ilaria accettò senza proteste. Tornare in Italia non era fra le ipotesi.
Le assegnarono una stanzetta accogliente (il lusso non mancava). Con Massimo si instaurò un rapporto caldo e innocuo. Vittoria la ignorava decisamente.
Passarono tre mesi. Ilaria aveva conosciuto meglio Elio. Fu lui a spiegarle davvero la situazione familiare.
Secondo Elio, suo padre non aveva mai smesso di amare la ex moglie, né viceversa. Solo una litigata furibonda aveva rotto lequilibrio di anni di matrimonio.
Il tempo era passato, ma nessuno cedeva. Allora Massimo decise di punzecchiare Vittoria: pensò di fidanzarsi con una ragazza per vedere se la ex moglie avrebbe cambiato idea. Per la parte scelse Ilaria.
E non appena sarebbe tornato il sereno tra i due ex, Ilaria avrebbe ricevuto un bel cesto di prodotti italiani e un biglietto aereo di sola andata per lItalia.
Dopo il racconto di Elio, Ilaria scoppiò in una risata nervosa.
E me lo merito! Sono diventata una sposa a noleggio! Sono scappata una volta dal mio sposo Elio, che devo fare?
Ilaria, non posso vivere senza di te! confessò Elio.
Io nemmeno. Finalmente lhai detto! Per un attimo pensavo che non avresti mai avuto il coraggio, sospirò di sollievo Ilaria.
Come potevo parlarti, sapendo che eri la promessa sposa di mio padre? Non conoscevo i giochi dei miei genitori. È stato Gabriele a dirmelo. E allora sì che ho gioito: la ragazza che amavo era finalmente libera!
Ilaria, tu davvero avresti sposato mio padre? chiese Elio preoccupato.
Oh, Elio mio! Dal momento in cui ti ho visto, ho lasciato perdere tutto il resto! Avrei detto di no a tuo padre senza pensarci! sorrise la ragazza.
Si abbracciarono, stretti come una cosa sola.
Ilaria perdonò Massimo e Vittoria. Per amore si fa di tutto Si inciampa anche su strada dritta Gli scherzi tra innamorati sono sempre i più amari e più dolci. Eppure, in tutta questa storia strampalata, cera un lato positivo. Ilaria aveva incontrato Elio! Ce ne vuole, a trovare metà cuore allaltro capo del mondo!
Correndo verso la felicità, a volte la si trova ai propri piedi. Elio e Ilaria si sposarono presto.
Elio temeva che Ilaria sarebbe scappata via, così decise di non perdere tempo: nacque un figlio, poi una figlia dopo due anni.
Elio circondò Ilaria dattenzioni senza fine. La casa si riempì damore e gioia.
A proposito, Massimo e Vittoria fecero pace da tempo. Daltronde, ogni dispiacere ha una scadenza. Adesso Massimo e Vittoria si proteggevano con tenerezza, evitando di mettere in scena altre commedie crudeli per riconciliarsi. Accudivano felicemente i loro nipotini.
Un giorno, Ilaria ricevette una lettera preoccupata dalla madre, che le chiedeva di tornare a casa per qualche tempo.
Ilaria si preparò al viaggio, i bambini erano ancora piccoli per simili traversate. Li lasciò a nonna Vittoria.
Ilaria sentiva una strana inquietudine. Arrivò che la madre era ancora in lacrime e appena la vide gridò dal corridoio:
Oh, Ilarietta! Il tuo Matteo è morto! E ha portato con sé anche la moglie! Si sono schiantati in moto. Ha lasciato orfana la bambina.
Tre anni ha la povera. Insomma, una vera disgrazia!
Devi sapere, Ilaria, che Matteo non ti aveva dimenticata. Ti ha amato fino allultimo. Appena sei partita trovò subito una ragazza, forse per non soffrire da solo. Laveva presa dalla campagna, sembrava la sfortuna in carne e ossa. Ma ascoltava, e forse amava, il tuo Matteo. Gli diede subito una figlia. Brava bambina! Lhanno chiamata Ilaria, come te! Intelligente, chissà da chi ha preso. Che peccato per lei Ora finirà in orfanotrofio, dove potrebbe andare? E pensa, poco prima che morisse, Matteo mi venne a trovare: Voglio fare un regalo alla tua Ilaria, così si ricorderà di me per sempre! Ma aveva la morte accanto. Chi poteva saperlo? Matteo ci ha dato una mano anche a noi. Seppur sempre nel vino sembrava che brillasse di vita. E tu, nei tuoi inglesi
Non ha fatto in tempo con il regalo asciugava le lacrime amare la donna con la punta del grembiule.
Ilaria ascoltò calma la mamma. Dopo un po rispose decisa come un nodo:
Ha fatto in tempo, mamma. Io ed Elio adotteremo la sua Ilarietta. Questo è il regalo di Matteo
Sono sicura che Elio sarà daccordo. Tanto nella vita tutto si paga, mamma mia. Sai comè
E ora, per favore, dammi da mangiare. Sono stanca e ho fame dopo il viaggio. Mi andrebbe proprio una mela acidula o un cetriolo sotto sale. Le future mamme devono mangiare per due! fece un occhiolino misterioso, sorridendo alla mammaLa madre smise subito di piangere e si morse le labbra, sorpresa da quella svolta improvvisa. Rimase a fissare la figlia per un attimo lunghissimo, poi dun tratto le brillò lo sguardo, come se una speranza nuova le avesse ridisegnato il cuore.
Allora resti ancora un po con me, Ilaria?
Resto, mamma. Ma poi torno a Londra. Ho una famiglia che mi aspetta, e tra poco saremo in cinque!
Per la prima volta, la vecchia casa non sembrò più così vuota né la vita così piena di rimpianti. Si misero in cucina, le mani impegnate tra cetrioli e mele, ma la mente già volava lontano.
Intanto, a Londra, Elio ricevette la chiamata che cambiò tutto: il battito di tre cuori nelle mani, una figlia che sarebbe stata sorella e compagna di giochi, una famiglia nata da mille strade contorte, da scelte sbagliate e perdoni improvvisi. Sorrise davanti allo specchio, ripensando al primo sguardo tra lui e Ilaria, quando tutto ancora doveva succedere. Aveva temuto che quellamore fosse soltanto un sogno di passaggio, ma adesso era la realtà più vera che avesse mai vissuto.
Alla fine dellestate, Ilaria tornò a casa con la piccola Ilaria, e insieme ad Elio la presentarono ai nonni, a Gabriele, persino alla bisbetica Vittoria, che scoprì nel gesto della ragazza una luce di speranza che nemmeno sapeva di possedere.
Quella sera, quando le luci si spensero su una tavolata ricolma di voci e risate, Ilaria sgusciò silenziosa in giardino, guardò la luna e sorrise tra sé. Pensò a Matteo, a tutto ciò che aveva lasciato e a quanto aveva trovato. Si disse che la vita, alla fine, era davvero un viaggio: puoi portare con te solo chi sa camminare al tuo fianco, ma ogni addio, ogni sogno interrotto, lascia un dono nascosto nei passi che ancora restano da fare.
Abbracciò da dietro Elio, che aveva già in braccio la piccola Ilaria addormentata e laltra figlia che domandava una storia per addormentarsi.
In quella casa, dentro quei cuori, la felicità aveva finalmente trovato il suo posto.
E nessuno, mai più, sarebbe stato a noleggio.




