Ho già raccolto le tue cose, annuncia il marito.
Figlio mio, ma perché proprio lei? cercava di dissuaderlo dal matrimonio la mamma.
Perché la amo! si sorprende il figlio: non è ovvio?
Ti farai solo del male con lei! Pensa solo a sé stessa!
La bionda e affascinante Lucrezia ha deciso di fare al marito un regalo regale per il loro quinto anniversario di matrimonio. E chi ha mai detto che tutte le bionde sono sciocche? Portatemi qui questa persona!
Lucrezia, chiamata affettuosamente Lucilla dal marito, aveva una stima altissima per la sua intelligenza. E voleva proprio dimostrarlo a Alessandro con un regalo indimenticabile.
Anche se, a dire il vero, lui la amava già senza bisogno di prove!
Sposati da cinque anni, era proprio per questo primo importante traguardo che Lucilla aveva preparato la sorpresa.
La loro storia non aveva niente di speciale: amici in comune li avevano presentati a una festa di compleanno.
Ballarono tutta la sera insieme, lui laccompagnò a casa, si scambiarono i numeri e da lì iniziò tutto. Ora la coppia si prepara a festeggiare cinque anni di vita insieme, tutto sommato felice.
Negli ultimi tempi però la bella Lucilla ha iniziato a trovare il marito un po noioso. Ma come in ogni problema, tutto partiva dalla solitudine: la donna si annoiava…
Alessandro lavorava tantissimo: tempo ed energie per le chiacchiere ne aveva sempre meno. Lei invece non si impegnava molto: le sue aspirazioni da influencer non contavano! E così era lui a mantenere tutta la piccola famiglia.
Lattività online di Lucilla non fruttava: pochissimi si iscrivevano per vedere le sue foto ammiccanti quante se ne trovano ormai in giro?
Insomma, i problemi della gente erano ben altri che guardare le grazie di una sconosciuta su Instagram. E allora? Niente di nuovo.
Lei non si arrendeva, provava nuovi scatti, cambiava luci, sorrideva perfetta: le sue giornate passavano così.
Certo cerano pause: per mangiare, per lo shopping, per gli aperitivi con le amiche, per la palestra e la propria bellezza.
Insomma, la tipica vita frenetica di una bella ragazza moderna, che concede questa fortuna al compagno di vita.
Alessandro la amava: lamore non si spiega, si vive. E lui vedeva tutto!
Quei tentativi disperati su Instagram, lenorme opinione di sé, la mancanza di volontà verso tutto ciò che non riguardava il proprio piacere personale.
Pazienza, si diceva: è fatta così! E uno ama una persona proprio con tutti i suoi difetti!
Figlio mio, ma perché proprio lei? ancora si sentono le parole della mamma quando lui voleva sposarla.
È il mio amore, mamma, ribadiva, come se non ci fosse nulla da capire.
Ti farà soffrire! Non vede nessuno oltre sé stessa!
Mamma parlava a vuoto: che vuol dire che non vede nessuno? È una ragazza normalissima! Certo, non trova lavoro dopo luniversità ma quanti sono così oggi?
Che doveva fare, andare a consegnare pizze?
Poi alla fine lo stipendio di Alessandro bastava per entrambi! E quando avrebbero deciso di avere un bambino, avrebbe trovato una soluzione.
Alla fine la mamma, capendo che tutte le sue lamentele erano infondate, smise di parlare.
Arriva così il loro quinto anniversario: evviva!
Ognuno aveva preparato un regalo. Lui le regala degli splendidi orecchini di diamanti, lei a lui pensa un po: una dash cam per lauto!
Una bella dash cam, di quelle con microfono e risoluzione top: usala amore mio! E ti sfido a dire che non capisco di tecnologia!
Festeggiano alla trattoria di fiducia: serata perfetta. Alessandro apprezza tantissimo il regalo: Sei proprio in gamba!
Lucilla, poi, notava gli sguardi invidiosi degli amici e delle mogli: Che fortuna che hai avuto con tua moglie, altroché!
In particolare, lamico del liceo di Alessandro, Boris, era piuttosto geloso: la sua Irene non era certo una bellezza
Lucilla si sentiva BELLISSIMA, e ben felice di aver superato tutte: altro che pigiami o portafogli personalizzati! Vediamo chi mi batte ora!
Passato il compleanno, la vita torna alla solita routine. Alessandro comincia a pensare a un figlio.
Ma Lucilla decide proprio ora di dedicarsi seriamente allauto-miglioramento! Cioè, un nuovo episodio: queste cose le aveva già fatte.
Ora però ha deciso che tutto funziona meglio con i corsi in presenza! Il web? Lasciamo perdere…
Ho deciso, vado ai corsi in aula! annuncia Lucilla durante la cena a base di pizza dasporto. E con le sue labbra perfette, lo guarda supplichevole:
Mi paghi tu, vero amore?
Certo, stellina! risponde il marito devoto: come avrebbe potuto negarle qualcosa?
I corsi sono due volte a settimana, di giorno. Comodissimo, tanto Alessandro è a lavoro!
Se le serviranno o meno, chissà, ma almeno così ha qualcosa da fare. Purché si tenga impegnata, va bene tutto
Ad essere sinceri, Alessandro si vergognava un po di sua moglie davanti alla madre. Non che a lui non andasse bene tutto, ma la mamma…
No, non diceva nulla né a lui, né alla nuora. Ma dagli occhi si leggeva: Questa sarebbe una moglie?
Non ruba niente, non controlla niente! Non cucina, non pulisce per tutto dovevano chiamare qualcuno o fare Alessandro stesso.
Faceva persino il bucato: Non mi ricordo mai quei dannati tasti, amore mio!
La mamma soffriva in silenzio. Proprio come in quel racconto di Cesare Zavattini, quando la mamma vedeva il figlio trafficare con la lavatrice al posto della nuora
E alla fine la nuora… tradiva il marito con il cugino!
Comunque Alessandro era sereno: appena finisce i corsi, finalmente cercheranno di avere quel tanto desiderato bambino.
Faranno una piccola bambina con il cappellino di paglia e gli stivaletti!
A quel punto la famiglia sarà completa. E la mamma si addolcirà e aiuterà con la nipotina.
Ma Lucilla finisce i corsi e… ne trova altri: Voglio assolutamente iscrivermi, è importantissimo!
E Alessandro, ancora una volta, paga. Anche se questa storia dellauto-miglioramento cominciava a dargli ai nervi.
In fondo, niente di grave: lei aveva solo ventisette anni, lui trenta, e ormai si fanno figli quasi fino alla pensione!
Ormai la terza età non esiste più: tutte vecchiette super attive che fanno figli pure a settant’anni! Eh, come Monica Bellucci
Arriva il periodo più bello dellanno il Natale. Alessandro, tutto contento, organizza la vigilia di Natale con Boris e Irene: amici veri, sempre insieme.
Gli serve dare unocchiata alla dash cam, forse deve eliminare dei vecchi video o controllare una cosa.
Dà unocchiata ai file archiviati nella dash cam, e lì… trova Boris e Lucilla nel sedile posteriore della sua macchina. E le intenzioni… chiarissime. Insomma, si auto-miglioravano entrambi.
E la cosa si ripeteva regolarmente: proprio durante le ore dei corsi, quando Alessandro lasciava lauto a Lucilla e lui andava con i mezzi pubblici.
C’era la registrazione audio: perché vergognarsi? Tanto, chi vuoi che ascolti?
Poi ridevano commentando Alessandro e Irene: Lucilla su di lui, Boris su sua moglie.
Parevano insoddisfatti di tutto, come se loro due non fossero allaltezza del resto del mondo.
Ma sai che non sa nemmeno baciare? vezzeggiava Lucilla. Solo bollicine e saliva! Non come te, amore!
Scopre così che amore non era solo il vezzeggiativo suo. E che lui, a quanto pareva, non sapeva nemmeno baciare
Alessandro è devastato: ma come? Lei non aveva mai avuto lamentele su di lui. Mentiva anche su quello?
Va bene che Lucilla era una sciocca, ma Boris? Possibile che fosse così stupido da dimenticare la dash cam? Lui, super appassionato di auto!
Ad Alessandro crolla tutto addosso: tutto questo tempo sua moglie lo tradiva. Con il suo migliore amico. Per quasi un anno!
E quellamico aveva pure intenzione di festeggiare Natale a casa loro! Ma in che mondo viviamo?
Tutto dun colpo si sente come in un romanzo di Moravia: la moglie, come la protagonista, che lo tradisce con il cugino.
Completamente sconvolto, Alessandro aspetta il ritorno di Lucilla: lei non è ancora a casa, è uscita con le solite amiche.
Lucilla rientra allegramente e, appena entrata, comincia:
Senti che mi ha consigliato Tania: devo assolutamente fare questi corsi! Che orizzonti che si aprono!
Alessandro la guarda muto e pensa: la mamma aveva ragione, eccome. Perché ti sei scelto proprio lei?
Tanto, gli orizzonti ormai erano stati superati in ogni possibile senso. Grazie proprio a Boris…
Non mi ascolti per niente! fa Lucilla facendo il broncio. Hai sentito di che parlo?
Sì, che non so nemmeno baciare, risponde Alessandro.
Lei tace, poi sussurra:
Come lo sai?
Dal tuo discorsetto con lamore Boris!
Il viso di Lucilla si macchia di rosso, completamente scioccata: come faceva a saperlo? O meglio, perché proprio lui doveva saperlo?
Forse è il caso di lasciarci, visto che io non arrivo agli standard mondiali, dice Alessandro gelido.
Ho già raccolto le tue cose: puoi andare dove troverai chi sa apprezzare le tue abilità di auto-miglioramento!
Alessandro, scusami! piange Lucilla. È stato un caso, giuro!
Certo, un caso lungo quasi un anno? Per caso lhai fatto salire in macchina, per caso gli sei finita in braccio, per caso ti sei lamentata di me… tutto per caso?
Non sarai mica stata un anno sotto anestesia?
Alessandro aveva uno sguardo da far paura: mai visto così dalla ragazza.
E grazie per il regalo, aggiunge Alessandro. Senza la tua dash cam, avrei portato le corna per una vita intera.
La dash cam? singhiozza lei. Cosa centra?
Centra eccome, Lucilla! risponde lui parafrasando uno spot famoso. Si registra tutto, anche qui!
Solo allora Lucilla capisce: tutto era stato registrato dalla dash cam.
Che guaio! E adesso? Non mi perdonerà mai, sicuro! E Boris è fuori di testa anche lui! Ma che ho combinato? pensa disperata Lucilla.
Ma nessun miracolo arriva a salvarla. Nonostante le suppliche e le lacrime, viene buttata fuori di casa con le sue cose, non senza dolore per Alessandro.
Così Lucilla sparisce tra le luci di una fredda sera natalizia. Dove va? Forse dalla mamma, in un bilocale in periferia di Milano.
Poi Alessandro invia la registrazione a Boris. Gli sarebbe anche piaciuto mandarla a Irene aveva il suo numero ma si trattiene: non vuole infierire su una donna innocente. Che se la vedano loro.
Boris prova a chiamare e a spiegarsi. Bloccato! Troppo tardi: non si tradisce un amico così.
Così finisce lanno per Alessandro nel modo più triste.
Il divorzio è rapido, niente da dividere: la casa era di Alessandro, lauto anche, Lucilla nessuna lira da parte e difficilmente ne avrà presto
Con questo auto-miglioramento, Lucilla può solo contare sulla beneficenza.
Quel Capodanno lo passa da solo con la madre: altrove doveva fingere, e far finta era impossibile.
Così, in un certo senso, Lucilla ha davvero dimostrato di essere intelligente: grazie a lei, la vita di Alessandro cambia radicalmente in meglio. Ma questa è unaltra storia.
Dicono che il mondo non cambia mai. Cambia eccome! Solo i grandi classici rimangono eterni. E le storie di Cesare Zavattini ancora di più.







