Giulia è giovane, farà sicuramente altri figli! così aveva giurato. Alla fine nessuno aveva bisogno della bambina.
Giulia e Matteo sono cresciuti in una tranquilla cittadina dellEmilia-Romagna e hanno frequentato la stessa classe delle elementari. Dopo il liceo sono andati entrambi alluniversità a Bologna, e da lì la grande avventura: la ricerca di lavoro a Milano. Hanno preso in affitto un bilocale un po scassato, hanno trovato entrambi lavoro e vivevano da compagni, nessun anello al dito, che fretta cera? Ma poi, quando Giulia è rimasta incinta, Matteo è sparito come un cappuccino lasciato sul bancone: nessuna intenzione di fare il papà.
Giulia, comprensibilmente devastata dalla situazione, ha deciso di tornare a casa dalla mamma per crescere la piccola. La madre di Matteo, la signora Francesca donna influente in paese, presidente del comitato feste e signora che conta ha messo in giro la voce che la bambina fosse di un altro, che nessun nipote doveva venire dalla loro famiglia. Peggio ancora, le due famiglie abitavano nella stessa via. A chiacchiere di paese Italia batte tutti.
Gli amici ormai sapevano tutto. Giulia ha dato alla luce una bambina adorabile, Martina. Mai una polemica con la famiglia di Matteo, Giulia voleva solo crescere la figlia con serenità. Ma la suocera, meglio detta la regina del Borgo, continuava a dire in giro che quella figlia non era loro sangue.
Guardatela! spiegava con fare da esperta. Quella lì è bionda, noi siamo tutti mori! E il naso? Non è dei nostri! Noi belli come il sole, lei lasciamo perdere. Sta cercando di infilarsi nella nostra famiglia. Che razza di gente!
Stanca di questo teatrino degno di una telenovela napoletana, Giulia ha proposto un test del DNA. Così, tanto per vedere un po di panico. Nemmeno il tempo di avere i risultati che la suocera lha invitata in casa per conoscere finalmente la nipote. Pioggia di regali abiti firmati, giocattoli, passeggini degni di una principessa. Giulia, che sopravviveva grazie alla pensione della madre, era di ottimo umore.
Passato un po di tempo, la nonna recuperata ha chiesto di portare Martina qualche giorno a casa sua. Giulia ha spiegato che la bimba aveva solo un anno, quindi non se ne parla di stare lontana dalla mamma. Francesca si è offesa a morte. Da lì a minacciare cause legali il passo è stato breve: Ti citerò in tribunale per ottenere il diritto di vedere mia nipote! La bimba starà meglio qui: ho spazio, soldi, cultura vedrai che i giudici sapranno da che parte stare, dato che tuo marito possiede pure un appartamento e tu sei disoccupata. E secondo la signora, Giulia è giovane, farà almeno altri due figli. Le ha suggerito di firmare la rinuncia, così, di suo. Come dire: chiusi i giochi, tanto qui comando io. Tutti in comune la conoscevano giudici compresi.
Ma Giulia ha detto no. Rivendica il diritto di crescere sua figlia. Anni di battaglie legali, udienze, carte bollate, testimoni, foto, avanti e indietro tra comune e avvocati.
La bambina, evitata allinizio come la pestilenza, è diventata allimprovviso la loro ragione di vita. I parenti influenti hanno chiamato testimoni, ingaggiato detective, pianto davanti al giudice, persino organizzato fughe per scattare foto segrete. Giulia, alla fine, è stata costretta ad andarsene e a nascondersi, tipo film neorealista italiano. Mille peripezie, ma finalmente torna la pace. Matteo si risposa, ha un maschietto, Francesca ora si dedica tutta allaltro nipote. Martina inizia la prima elementare e si trasferisce con la mamma a Roma, ma spesso ritornano al paese. In quel periodo Giulia conosce un nuovo ragazzo, Marco. Sua madre la nonna sprint le consiglia di rifarsi una vita. Si offre di tenere Martina per un po: quando le cose si sarebbero stabilizzate, Giulia avrebbe ripreso sua figlia con sé.
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Giulia si sposa. Prendono un altro miniappartamento in affitto e aspettano un bambino. Tutto fila liscio, almeno in apparenza. Ma Giulia esita a riprendere Martina: dove la mette? Il marito non è per niente entusiasta dellidea di occuparsi del figlio di un altro, diciamocelo. Così decide che, almeno per ora, Martina stia bene con la nonna: lì ha gli amici, la scuola, le sue abitudini. Quando nascerà il fratello, nessuno potrà occuparsi di lei almeno così la nonna non resta sola e la nipote è tranquilla. Ma, come succede spesso, la nonna inizia ad avere qualche acciacco serio. Ambulanze, ospedali, cure. Martina finisce spesso dai vicini pensionati, la solidarietà della provincia italiana. Adesso la super-nonna Francesca non si interessa più nemmeno un po del destino della nipote. Quando incontra la mamma di Giulia sorride col suo solito sorrisino:
Eh, dovevi ascoltarmi, cara! Se mi avessi dato la bambina subito, ora sarebbe poliglotta, suonerebbe il pianoforte e frequenterebbe scuole private di Milano. Invece guarda qui, la mamma lha lasciata. E chissà che fine farà Io adesso mi dedico al nipote vero: a lui darò la scuola migliore, i corsi più costosi, gli farò imparare anche a nuotare col delfino a Rimini!
Il padre, per la figlia, non si è mai fatto vedere. Così la bambina per la quale tutti avevano lottato con avvocati e urla, alla fine non è servita a nessuno. Nessuno sa che futuro laspetta.







