Mia nuora si è offesa con me per via dellappartamento e ora ha iniziato a mettere mio figlio contro di me.
Mio figlio, Giovanni, è incappato in una ragazza tuttaltro che affidabile, che sa come rigirarsi le persone attorno al dito. Da un po di tempo, sta lavorando per portare mio figlio dalla sua parte, contro di me. Le dice che non mi importa nulla della loro felicità, che penso solo a me stessa. Tutta questa tragedia sarebbe nata perché mi sono rifiutata di scambiare gli appartamenti.
Mio marito è venuto a mancare qualche anno fa, e Giovanni è il mio unico figlio, il mio orgoglio e la mia gioia. Lho cresciuto con amore e sacrifici, dandogli la miglior educazione possibile. Prima di sposarsi, viveva con noi a Milano. Ha iniziato a lavorare già agli ultimi anni delluniversità, e appena laureato si è subito sistemato con un buon lavoro.
Insomma, un figlio modello. Peccato però che io e mio marito non abbiamo mai potuto comprargli una casa tutta sua, mica si navigava nelloro Abbiamo acquistato il nostro primo bilocale che già avevamo quarantanni suonati prima abbiamo vissuto in affitto, alla meno peggio. Quindi, per un altro appartamento tutto per Giovanni, proprio non cerano lire ehm, euro. Però dico, pure io e mio marito ce la siamo cavata con le nostre forze, e lo stesso valeva per lui!
Quando Giovanni mi ha detto che aveva iniziato a frequentare una ragazza, sono stata contentissima. Ho fatto di tutto per avere un bel rapporto con la nuora, senza mai rimproverarla o trattarla male. Non mi importava chi sarebbe diventata mia nuora, limportante per me era la felicità di mio figlio. Allinizio, mi piaceva proprio tanto questa ragazza, Giulia, così gentile e con la testa sulle spalle. Ma appena sposati la vera Giulia è uscita fuori.
Tornati dal viaggio di nozze, Giulia si licenzia. Diceva che i capi le stavano addosso e voleva trovarsi un lavoro migliore. Quel meglio, però, non è mai arrivato. Due anni che sta a casa a spese di Giovanni, e di trovare un nuovo lavoro non se ne parla proprio!
Giovanni e Giulia vivono insieme nel monolocale di lei in periferia, zona Rozzano, arredata con quello che passava il convento. Giulia, stando tutto il giorno a casa, invece di aiutare mette in croce mio figlio che, tra mutuo, bollette e le spese di Giulia tra parrucchiere e boutique, non riesce neanche a risparmiare un euro.
Due anni senza trovare un impiego ma chi ci crede! Secondo me fa la finta tonta, racconta che va ai colloqui solo per tenersi buona la coscienza, ma la verità è che le piace stare sul divano a guardare gli show di cucina e a vivere sulle spalle di mio figlio.
Un giorno le ho chiesto: Avete pensato di fare un bambino?
E lei: Ma come si può anche solo pensare ai figli con questo buco di appartamento?
Io le faccio: Perché non provate ad accantonare qualcosa per un anticipo del mutuo?
E Giulia, con la naturalezza di chi non ha mai visto un portafogli: Non riusciamo a mettere via niente, qua si arriva a fine mese solo grazie alle magie contabili di Giovanni.
Io, zitta, ma pensavo: se almeno ci provassi, a risparmiare! Se volessero davvero una casa più grande, potrei pure aiutarli (una piccola scorta lho fatta in banca), ma così proprio no! Con Giulia, ogni euro finirebbe in creme e borse firmate
Recentemente ha ricominciato a parlare di figli, lamentando che il tempo passa e bisogna pensare alla discendenza di famiglia!. E Giovanni adesso le va pure dietro
Un giorno lui mi fa: Mamma, io e Giulia pensavamo: perché non facciamo cambio di casa? Lei viene a stare nel tuo appartamento, tu nel nostro. Ovviamente niente carte legali, giusto uno scambio così, per comodità. Così noi abbiamo più spazio e tu insomma, a te basta lo stretto indispensabile.
Mi ha gelato. Non è certo unidea sua. Gli ho spiegato che non sono un pacco da spedire e che, come si dice dalle parti nostre, vecchia quercia non si trapianta.
Giulia, con un sorriso a trentadue denti: Guarda, tra qualche anno vai in pensione e avrai pure i nipotini!. Ma io nulla, non vo gliela do vinta: dalla mia casa non ci penso neanche a muovermi!
Dopo quella scena, Giovanni ha riprovato ancora a portare avanti il discorso, ma a ogni tentativo le sue parole mi hanno fatto sempre più male. Mio figlio, che non ha mai vissuto sulle spalle di nessuno, adesso si lascia mettere strane idee in testa dalla moglie.
Alla fine, Giulia, stufa, davanti a me ha detto a Giovanni: Andiamo va, te lavevo detto che a tua madre non importa niente della nostra felicità. Non ci aiuterà mai, non muoverebbe un dito per noi!. Da quel giorno, silenzio totale: Giovanni non mi cerca, non risponde alle mie chiamate, manco un messaggino WhatsApp.
Non so cosa gli sia preso non è affatto stupido, il mio ragazzo, ma quando Giulia cè di mezzo, davvero sembra non riconoscerlo più nessuno.




