La Vedova Nera La brillante e affascinante Lilia, prossima alla laurea in giornalismo, incontra Vlad, uomo molto più grande di lei e celebre in città come cantautore e volto noto della televisione locale. Con l’aiuto di Vlad, Lilia diventa conduttrice di una nuova trasmissione, “Dialoghi dal cuore”, invitando esperti e personaggi della città. Il loro matrimonio sembra promettere successo e popolarità, ma Vlad si rivela ben diverso dalle aspettative: tre matrimoni alle spalle, molto alcool, poche attenzioni e tanti amici, e la casa condivisa con la fedele quanto invidiosa domestica Vera. Dopo anni di delusioni, il destino interviene: Vlad muore improvvisamente e Lilia si ritrova a gestire fama, eredità e solitudine. Tra nuovi incontri, relazioni sbagliate e viaggi di lusso come il viaggio di nozze sulle Maldive col bonario imprenditore Innokentij (soprannominato “Orsetto” per la sua goffaggine ma dolcezza), Lilia scopre che la felicità è più sfuggente del previsto. Anche Innokentij muore, a causa di una crisi diabetica, lasciando Lilia nuovamente sola e alle prese con una figlia avvocato decisa a cacciarla dalla villa ereditata. Tra il lavoro in TV e relazioni passionali, Lilia si domanda se non sia davvero una vedova nera: anche il suo amante Artyom muore in un incidente. Questo pensiero la accompagna alla nuova relazione con Macario, giovane e misterioso che si rivelerà uno degli uomini più ricchi d’Italia. Quando anche lui viene colpito da un malore, Lilia teme di perdere nuovamente la felicità appena ritrovata. Ma Macario si riprende e le propone finalmente di sposarlo. Una storia intensa di amori, lutti, successi e rinascite nella cornice di una Milano vibrante fatta di musica, televisione, lusso e aspirazioni, dove Lilia cerca il vero senso della felicità.

Vedova nera

Bella e intraprendente, Livia sta per laurearsi in giornalismo presso lUniversità di Bologna quando incontra Vladimiro Romano, molto più grande di lei. Ovviamente è lui il primo a notarla: snella, delicata, occhi vivaci. Vladimiro, già ben conosciuto a Bologna, è autore di canzoni che piacciono e risuonano tra i locali della città.

Vladimiro è una figura familiare: sul canale locale, è amico di quasi tutti. Così, con pochi sforzi, le assicura un posto da conduttrice proprio allinterno del suo programma. Pochi mesi dopo, va in onda la sua prima trasmissione, “Parliamoci col cuore”, con ospiti come uno psicologo famoso in città e altre figure di spicco. Il format? Domande e risposte con storie di vita reale.

Brava, Livia, la elogia Vladimiro dopo aver visto il programma, dobbiamo festeggiare!

Vladimiro Romano, quarantacinque anni, tre matrimoni alle spalle, troppe energie, troppi amici e conoscenti per una vita tranquilla in famiglia. Vive di arte, scrive canzoni, si sente quasi un compositore da medaglia doro. Spesso bazzica ristoranti, bar, saune. Ovunque è di casa, talvolta beve un po troppo.

Il tempo scorre. Livia conquista il pubblico bolognese, si sposa con Vladimiro, la sua trasmissione ha un grande seguito. Appare sempre curata, gentile, elegante. Nessun tratto diabolico, la chiamano la bellezza della televisione. Ma la realtà con Vladimiro si rivela diversa da quanto sperava; capisce presto che forse ha scelto luomo sbagliato, soprattutto quando lui è spesso alticcio.

Vladimiro, non fare lo spiritoso, lo rimprovera lamico Simone, questa ragazza finirà per metterti sotto scacco! dice, quando Vladimiro tenta di umiliare Livia, da ubriaco.

No, Simone, non ho mai scelto mogli troppo intelligenti, risponde lui, convinto di essere il furbo, e intanto pizzica Livia sulla guancia, seduti al bar.

Quando la corteggiava, Vladimiro era un gentiluomo: fiori, regali, persino due canzoni dedicate a lei, ascoltava con attenzione. Ma appena diventa sua moglie, tutto cambia. Ormai dà a Livia meno attenzione che al gatto di casa, le urla dietro.

Io che speravo di diventare una stella grazie a lui, riflette Livia, delusa.

Al corso ha studiato francese, certo non il più utile per viaggiare. Vladimiro le martella la testa:

Vai, impara linglese. Sembri una provinciale allestero! La palestra non serve, perdi tempo, ma per linglese mai!

Dopo questi rimproveri, Livia, quasi per dispetto, non vuole studiare inglese. Ma quando Simone, il colto amico di Vladimiro, commenta durante una cena:

Linglese per una donna brillante è come il tacco per le eleganti: indispensabile, Livia il giorno dopo cerca subito un corso ottimo.

Senti Simone, sai che hai avuto una grande influenza su mia moglie? ride Vladimiro, Ha comprato libri, ascolta lezione anche in macchina invece della musica.

Vladimiro e Livia vivono in un grande appartamento che lui ha ereditato dal nonno, un professore di medicina. La domestica, Vera, tiene la casa in ordine; ha quarantatré anni, è zitella, invidiosa e acida, anche se sa nascondere bene questi difetti. Vera sa tutto della loro vita: dalla mattina alla sera è sempre lì.

Una mattina, Livia si sveglia. Vladimiro non è accanto a lei, di nuovo ha dormito sul divano nel suo studio, tornato tardi, ubriaco. Entra in cucina, trova Vera con una bottiglia di grappa vuota in mano.

Ieri sera era piena. Che gli do a colazione appena si sveglia?

Brodo di carne, borbotta Livia, va in bagno.

Dopo sette anni di matrimonio, non ha figli; Vladimiro non ne vuole, ha già un ragazzo dal primo matrimonio. Livia, in fondo, preferisce crescere nella carriera. Dopo la colazione, manda Vera da Vladimiro: lui giace a pancia in giù, sul cuscino una macchia rossa.

Livia! urla Vera, Chiamate subito il pronto soccorso!

Che gli succede?

Non lo so.

Dopo un quarto dora Livia è sullambulanza. In ospedale Vladimiro finisce direttamente in terapia intensiva. I dottori sono chiari:

La situazione è grave. Non possiamo promettere nulla.

La sera chiamano Livia:

Suo marito è deceduto.

Non ci credo non era vecchio, sussurra lei. Il funerale è elegante, grazie allamico Simone: tanti presenti, Vladimiro era davvero popolare. Anche nel discorso daddio:

Non rattristiamoci. Vladimiro ha vissuto una vita piena e affascinante, ora trova la libertà e la pace.

Aveva proprio tutto, sente Livia mormorare alle sue spalle.

Allinizio fa fatica a credere che Vladimiro non ci sia più. Silenzio tombale in casa. Vera la guarda, incerta del suo futuro: sarà licenziata? Al lavoro i colleghi commentano:

Dai, Livia, sei giovane, libera e benestante! Da Vladimiro restano due buoni conti, divisi con il figlio, ma lei guadagna già bene da sola. Cerca di vedere amici, evita di restare troppo in casa, ogni tanto si ferma in qualche caffè.

Un pomeriggio, reduce da una nuova puntata della trasmissione, entra nel caffè sotto casa. Si perde pensierosa nelle sfumature di un buon calice di vino rosso. Un uomo robusto si avvicina, sorride gentile:

Posso sedermi? annuisce Livia. Innocenzo, si presenta, lei fa lo stesso. Perché questa malinconia? Una bella donna come te non dovrebbe mai essere triste.

Sarà il tempo

Innocenzo, circa quarantanni, massiccio, bruno, non bello ma simpaticissimo. A Livia ricorda subito un orso in peluche, e la fa sorridere.

Posso offrirti qualcosa? Vino, cocktail, un dolcetto?

Solo una fetta di torta, grazie, non è golosa.

Innocenzo si rivela un orso adorabile, brillante, divertente; conquista subito lattenzione con storie curiose. Livia ride di gusto. La riaccompagna a casa, fissano un appuntamento.

La mattina dopo Livia comunica a Vera:

Da oggi non ho bisogno di te, posso badare da sola alla casa.

Livia, sono anni che lavoro fedelmente per te mi mandi via così? Dove vado?

Troverai unaltra famiglia, oppure farai la portinaia.

Mi scacci Vera scoppia a piangere, mi ero affezionata.

In fondo non mi pesa averla, almeno non devo pulire bagno e finestre, pensa Livia.

Guarda la domestica che si asciuga le lacrime.

Va bene, Vera, se ci tieni, rimani qui, lavora ancora, la donna gioisce, la abbraccia.

Mi sembrate quasi familiari, tu e Vladimiro perdere lui e ora te

Così continuano insieme, con Innocenzo (che Livia chiama affettuosamente Orsetto) sempre più presente. Livia accetta di sposarlo, tre mesi dopo; vuole però una cerimonia semplice. Per il viaggio di nozze, Innocenzo la porta alle Maldive: può permetterselo, è imprenditore.

Livia si aspetta una vacanza standard, come quando viaggiava con Vladimiro: volo diretto, hotel buono, solite escursioni. Ma Innocenzo ha idee ben diverse. Si parte alla grande, volano in prima classe, allaeroporto un assistente li accompagna su una barca privata. Arrivo da VIP: fuochi dartificio, cocktail, danze locali.

La villa è stupenda: quattro camere, due bagni, piscina e spiaggia privata.

Meglio non chiedere quanto ha speso lorsetto, riflette Livia.

Mai si è interessata alla sua ricchezza; sa solo che soldi ci sono. Innocenzo è un uomo tenero, premuroso, la avvolge nella coperta, la accarezza, cura che a colazione si mangi bene (non solo il caffè).

Vladimiro era pungente, umiliante, sempre a dire che mi tirava su a livello suo. Innocenzo invece vive per me, non per sé, ascolta sempre, e questa cosa mi piace moltissimo, pensa Livia.

Anche Vera elogia Innocenzo, felice di vivere con loro nella villa fuori Bologna. Solo un episodio turba Livia: vede Innocenzo iniettarsi con una siringa sottile.

Cosa fai? sussulta.

Solo insulina, sono diabetico. Nulla di grave, vivo benissimo.

Mentre si rilassa alle Maldive, Livia pensa:

Forse ho finalmente pescato il biglietto fortunato.

Vacanze da VIP, le piacciono tantissimo. Lunico cruccio: Innocenzo è goffo, corpulento, non certo un surfista o tennista dal fisico scolpito.

Devo mettere il mio orsetto a dieta e mandarlo in palestra.

Parla con lui, ma Innocenzo si intristisce:

Lo farei per te, ma ho disturbi metabolici Apollo non lo sarò mai, sono insulino dipendente.

Capisco, va bene così, decide Livia.

Dopo il viaggio riprende a lavorare. La tristezza riaffiora: si chiede se troverà mai il vero amore, perché Innocenzo non è passione. Vorrebbe vivere emozioni forti, avere accanto di notte un uomo affascinante, non un orsetto. In redazione scherzano:

Non tradisci mai lorso? Davvero sei così fedele?

Non è che sia tutta questa integrità morale, ma non vuole ferire il buon Innocenzo. Al veglione di Capodanno, Livia si lascia andare, il collega Costantino le offre un passaggio insieme allamico Artemio.

Livia, se vuoi ti porto a casa, propone lui, e lei accetta.

Artemio la fa sedere accanto a sé:

Costantino, ma come mai non mi hai fatto conoscere Livia prima? scherza. Lei lo guarda innamorata.

Gran belluomo, macchina di lusso, occhi magnetici. Dopo aver riaccompagnato Costantino, porta Livia a casa sua, le chiede il numero. Davanti al portone, la bacia dimpeto, appoggiandola al suo SUV. Non lo respinge; quel rude, atletico Artemio le piace moltissimo.

Come amante è perfetto. A casa si mostra dolce con Innocenzo, mentre Artemio non perde tempo nelle tenerezze. La accoglie nel suo appartamento da single: passione forte, intensa. Poi si rilassa accanto a lei:

Si sta bene con te.

A entrambi piace così. Innocenzo, sempre impegnato in affari allinizio dellanno, non si accorge di nulla. Un giorno Livia arriva da Artemio, si sdraia sul letto mentre lui esce dalla doccia. Si sente suonare il campanello con insistenza.

Ora ci penso io, sbuffa Artemio, va alla porta.

Livia sente le voci: Artemio e suo marito Innocenzo, rimane sconvolta, infila in fretta i vestiti. Innocenzo è già sulla soglia, silenzioso. Sarebbe stato meglio, forse, se avesse urlato.

Innocenzo… non è come pensi…

Artemio tace, avrebbe potuto evitare di far entrare Innocenzo.

Chi ti ha fatto scoprire? chiede Livia.

Che importa? Ho voluto verificare di persona.

Vede Innocenzo, pallido, sudato. Si accascia. Livia si precipita, il respiro è pesante.

Chiama subito lambulanza!

Artemio telefona. Livia cerca tra le tasche di Innocenzo, trova la penna con linsulina che porta sempre con sé. Gliela inietta.

Ecco la salvezza. Tornerà cosciente. Ma non si riprende. Arriva lambulanza, il medico sentenzia:

È deceduto.

Livia si riprende solo dopo. Artemio la riaccompagna a casa. Vera la accoglie:

Livia, che succede? Sei stravolta.

Livia pensa che forse Vera ha spifferato tutto, visto che non sopportava Artemio. Ma tace, tanto non ammetterebbe mai nulla.

Il motivo della morte è un arresto cardiaco. Dopo il funerale Livia rimane scioccata. Poi si presenta la figlia di Innocenzo avuta dal primo matrimonio: insieme al marito avvocato minacciano Livia, le danno qualche giorno per liberare casa, dando una grossa busta di euro. Non vuole litigi: rinuncia a tutto. Lei e Vera tornano nel grande appartamento di Vladimiro Romano.

Passa il tempo. Livia si sente meglio, grazie ad Artemio; si vedono per un po, ma lui non le propone mai matrimonio. Lei capisce che non sarà mai il suo uomo, ma lo frequenta. Un giorno il collega Costantino la chiama:

Siediti, Livia Artemio è morto, incidente dauto, sul colpo

Questa volta resta sconvolta.

Perché muoiono tutti i miei uomini? Sono una vedova nera, cominceranno a chiamarmi così Ho unaura oscura

Tempo dopo arriva ospite nella sua trasmissione un giovane: Macario. Livia percepisce come lui si illumini appena la vede; dopo la puntata le propone di andare assieme al bar.

Va bene, accetta Livia, è ora di voltare pagina.

Macario conquista il suo cuore, Livia si innamora: sentimenti elevati, è veramente felice.

Ecco cosè lamore. Non riesco nemmeno a respirare senza Macario, figuriamoci a vivere. Ho solo paura per lui.

Macario ricambia, il tempo con lui è leggero ed entusiasmante. Livia non si preoccupa troppo del suo passato: sa solo che non ha fratelli né sorelle, un padre che non sente mai. Macario ora vive da lei; oggi lui lavora, e solo nel pomeriggio va in televisione. Livia decide di indagare su di lui; mai stato sposato, niente figli.

Apre il portatile, cerca nome e cognome. La prima notizia la sconvolge: il suo Macario, semplice e affettuoso, figura tra i cento più ricchi dItalia. Ne rimane scioccata. Il suo patrimonio è immenso.

Non ci credo, ride istericamente, incredibile! Poi simpaurisce: E se capitasse anche a lui qualcosa?

Si tranquillizza, va al lavoro. Il pomeriggio chiama Macario sul cellulare, non risponde. Telefona in ufficio.

Buongiorno, mi può passare Macario?

Chi parla? chiede la segretaria.

Sono Livia

È stato portato in ospedale le dice. Indica dove.

Livia corre in clinica.

Cosha, chiede vedendo il medico.

Il medico la rassicura:

Niente di grave. Starà bene, solo un problema al cuore. È tutto sotto controllo.

Posso vederlo? Solo dieci minuti

Entra, lui la aspettava, sorride. Si siede accanto, le prende le mani.

Andrà tutto bene, ti amo, appena uscirò ti sposerò. Sei daccordo?

Ma certo! lo bacia. Ci aspetta una vita vera, piena di gioia.

Grazie di aver letto, grazie per il vostro sostegno. Buona fortuna a tutti!

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La Vedova Nera La brillante e affascinante Lilia, prossima alla laurea in giornalismo, incontra Vlad, uomo molto più grande di lei e celebre in città come cantautore e volto noto della televisione locale. Con l’aiuto di Vlad, Lilia diventa conduttrice di una nuova trasmissione, “Dialoghi dal cuore”, invitando esperti e personaggi della città. Il loro matrimonio sembra promettere successo e popolarità, ma Vlad si rivela ben diverso dalle aspettative: tre matrimoni alle spalle, molto alcool, poche attenzioni e tanti amici, e la casa condivisa con la fedele quanto invidiosa domestica Vera. Dopo anni di delusioni, il destino interviene: Vlad muore improvvisamente e Lilia si ritrova a gestire fama, eredità e solitudine. Tra nuovi incontri, relazioni sbagliate e viaggi di lusso come il viaggio di nozze sulle Maldive col bonario imprenditore Innokentij (soprannominato “Orsetto” per la sua goffaggine ma dolcezza), Lilia scopre che la felicità è più sfuggente del previsto. Anche Innokentij muore, a causa di una crisi diabetica, lasciando Lilia nuovamente sola e alle prese con una figlia avvocato decisa a cacciarla dalla villa ereditata. Tra il lavoro in TV e relazioni passionali, Lilia si domanda se non sia davvero una vedova nera: anche il suo amante Artyom muore in un incidente. Questo pensiero la accompagna alla nuova relazione con Macario, giovane e misterioso che si rivelerà uno degli uomini più ricchi d’Italia. Quando anche lui viene colpito da un malore, Lilia teme di perdere nuovamente la felicità appena ritrovata. Ma Macario si riprende e le propone finalmente di sposarlo. Una storia intensa di amori, lutti, successi e rinascite nella cornice di una Milano vibrante fatta di musica, televisione, lusso e aspirazioni, dove Lilia cerca il vero senso della felicità.
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