Come ha fatto Monica ad amare i figli di un altro? La storia di Adam, vedovo in cerca di una nuova compagna tra Monika senza esperienza e la rassicurante Vittoria: tra giudizi, voci di paese e il peso della solitudine, riuscirà l’amore a trovare spazio in una famiglia spezzata?

Ti racconto questa storia che sembra uscita da un vecchio film italiano Allora, cera questo uomo, si chiamava Andrea. Sua moglie era venuta a mancare dopo una lunga malattia e lui, con due figli piccoli da crescere, non ce la faceva più da solo. Ogni giorno pensava a Martina, una ragazza che conosceva da tempo, però lei non aveva mai avuto figli e a volte Andrea si chiedeva se sarebbe stata capace di voler bene ai suoi.

La suocera invece insisteva: Devi sposare Valeria! È una donna per bene, una brava madre, è cresciuta qui, la conosci da sempre. Valeria era stata la sua fidanzata tanti anni prima, hanno due bambini anche lei, però Sai comè, era il passato, aveva senso tornare indietro?

Un giorno Andrea si fa coraggio e va a trovare Valeria. Lei, appena lo vede, manda i bambini fuori a giocare e gli offre delle sfogliatelle appena sfornate. Gli propone anche un bicchiere di vino, ma lui rifiuta, troppo agitato. Si guardano negli occhi e capiscono che quello non è amore, è solo la necessità a riavvicinarli.

Dai, Andrea, se non mi hai voluta allora, perché dovresti volermi adesso? Ti sei svegliato tardi. Dovevi scegliermi ventanni fa, quando te lho chiesto io! gli ha detto Valeria, senza giri di parole.

Non essere così dura, dai, pensiamoci almeno un po…

Ho già deciso da tempo. Ho i miei bambini, sto bene così. Non me ne volere, ma quello che è stato ormai è stato, ha concluso Valeria, senza nessun rancore ma con una tranquillità che spiazzava.

Andrea se ne è andato via con la testa piena di pensieri. Alla fine restava solo Martina. Lei era semplice, solare, forse più accessibile di Valeria. Ha cominciato a farle visita, a portarle magari qualche dolcetto o un mazzolino di fiori. Tutto il paese, anzi, tutto il villaggio ne parlava. E naturalmente, le chiacchiere sono arrivate anche alle orecchie della suocera.

Andrea, ma che fai? Prima Valeria ti dice di no e allora adesso ti butti sulla prima che capita? Martina non fa per te! Non ha mai avuto figli, come può capire cosa vuol dire crescerli? Se la porti in casa, io me ne vado. Non ci vivo con lei nemmeno un giorno! minacciava la suocera, con il suo tipico accento romano che non perdona.

E così la suocera ha preso le sue cose ed è tornata al paese suo.

Allapparenza, le cose stavano pure andando bene. Però i bambini avevano paura della nuova matrigna. Martina stessa confessava di non sapere come comportarsi: aveva sempre sognato dei figli suoi, ma quelli di altri erano tutta un’altra storia. Andrea, alla fine, si è reso conto che non poteva funzionare nemmeno stavolta e si sono lasciati.

Ecco che la solitudine è calata su di lui più forte di prima. Tutti, dal panettiere alledicolante, lo guardavano con un misto di tristezza e rimprovero. Dimagrito, con la barba lunga e bianca dal nervosismo, si sentiva più vecchio di quello che era. Per tirare il fiato, ha mandato i figli dalla suocera, che abitava vicino Napoli, così almeno loro potevano respirare un po daria di mare.

Lui però era rimasto a casa, nella sua villetta nella campagna laziale, senza più una ragione per restarci. Perfino aveva proposto alla suocera di vendere tutto e andare a vivere insieme, ma lei niente, Tanto prima o poi una donna la devi trovare, Andrea!

Ma io non voglio più sentire parlare di matrimonio! Basta, basta! Cresciamo i ragazzini insieme, io da solo non ce la faccio più! le ripeteva al telefono.

Guarda che non puoi darlo per scontato Quanti anni hai?

Passavano le notti, il silenzio in quella casa e le pareti bianche lo facevano impazzire. Per la prima volta capiva davvero cosa vuol dire essere solo. Non riusciva a dormire, mille pensieri. Una notte gli sembrò pure di sentire i passi di qualcuno in casa

Chi cè?! ha gridato, tutto agitato. Ha acceso la luce, uscito sulla terrazza, niente. Nessuno.

Pensò, Ma vuoi vedere che è venuta la Carla a vedere come stiamo? Era il fantasma della moglie che gli veniva a dare una sbirciata?

Nel cuore della notte, disperato, ha chiamato la suocera.

Mamma mia, Andrea! Che succede? Che ore sono? Sei matto? gli ha detto la donna, mezza addormentata.

È che non ce la faccio più a sentire tutto sto silenzio Vengo lì da te, va bene?

Dai vieni, che ti preparo il divano in sala, così non svegli i bambini. Hai bisogno di riposarti e calmarti un po. Sei diventato tutto bianco per la preoccupazione, te lo giuro.

Ti immagini Andrea, ormai adulto, ridotto a scappare dalla suocera come un bambino piccolo? Mai se lo sarebbe aspettato. Ma il suo cuore senza la moglie era come la sua casa: vuoto, freddo. Se lo avesse saputo prima Adesso sorge il sole fuori, eppure dentro casa sembra sempre notte. Non cè niente di più pesante che sentire addosso la solitudine, davvero.

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Come ha fatto Monica ad amare i figli di un altro? La storia di Adam, vedovo in cerca di una nuova compagna tra Monika senza esperienza e la rassicurante Vittoria: tra giudizi, voci di paese e il peso della solitudine, riuscirà l’amore a trovare spazio in una famiglia spezzata?
La mia matrigna mi ha proibito di mettere piede nel suo ristorante — non sapeva però che io fossi l’azionista di maggioranza.